Lo spartiacque

Domani il presidente Fico rivedrà PD e M5S per poi salire al Colle e riferire al Capo dello Stato. Malumori tra i militanti dei rispettivi schieramenti. Intanto Salvini attacca: così non si rispetta il voto degli italiani e Silvio Berlusconi spara a zero sui Cinquestelle: “ho chiesto a delle persone come si sentissero di fronte a questa formazione politica. Uno mi guarda negli occhi e mi dice ci sentiamo come gli ebrei al primo apparire di Hitler”. Sergio Mattarella oggi in Abruzzo per le celebrazioni del 73esimo anniversario della Liberazione: “La Patria, che rinasceva dalle ceneri della guerra, si ricollegava direttamente al Risorgimento, ai suoi ideali di libertà, umanità, civiltà e fratellanza”. In attesa di capire cosa accadrà dopo le nuove consultazioni di domani, Donato Bendicenti analizza gli sviluppi sulla formazione del prossimo governo insieme ai suoi ospiti: Mario Sechi (List) e Paolo Natale (sociologo Università Statale Milano).

L’apertura

“Qualsiasi discorso con la Lega si chiude qui, un governo del centrodestra non è più un’ipotesi percorribile”. Così Luigi Di Maio, uscendo dall’incontro con il presidente della Camera, Roberto Fico. Il Movimento 5 Stelle è  quindi “disponibile a discutere sui temi con il Pd – ha aggiunto Di Maio – ma se fallisce con il Pd per noi c’è solo il ritorno al voto”. Il leader cinquestelle accoglie così lo spiraglio di dialogo aperto da Martina, reggente del Pd, che si era detto “disponibile” ad un dialogo su alcuni punti programmatici a patto che questo mettesse fine a “qualsiasi tentativo di accordo con la Lega”. In attesa di conoscere le reazioni di Matteo Salvini e del centrodestra, Donato Bendicenti analizza gli sviluppi sulla formazione del prossimo governo insieme ai suoi ospiti: Andrea Romano (Pd) e Guido Crosetto (Fratelli d’Italia).

La convocazione

Dopo il fallimento dell’incarico esplorativo affidato alla presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato oggi al Quirinale il presidente della camera Roberto Fico. Alla terza carica dello Stato “il compito di verificare la possibilita’ di un’ intesa di maggioranza parlamentare tra il Movimento 5 Stelle e il Partito democratico per costituire il governo” come riferito al termine del colloquio dal segretario generale della presidenza della Repubblica Ugo Zampetti. Il presidente Fico chiamato a riferire nuovamente al Quirinale l’esito della sua esplorazione entro giovedì, ha dichiarato che nel suo incarico intende partire da temi e programmi. Intanto è Donato Toma di Forza Italia il nuovo governatore della regione Molise. Il risultato elettorale ha visto il prevalere della coalizione di centrodestra e il Movimento 5 Stelle affermarsi come primo partito, rispecchiando quanto accaduto nelle politiche nazionali di marzo. La giornata politica al centro della discussione tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti Matteo Colannino (Partito democratico) e Lucio Malan (Forza Italia).

C’è chi dice no


Fallisce l’incarico esplorativo affidato alla presidente del Senato, Elisabetta Casellati e il capo dello Stato Mattarella prende due giorni di riflessione. Intanto Silvio Berlusconi chiude ai Cinquestelle: “una squadra di inefficienti e non democratici” con i quali “nessun accordo è possibile”. “Sbaglia Berlusconi quando dice che gli italiani votano male e sbaglia quando dice che si deve riportare al governo il Pd. Non è rispettoso verso gli italiani e il governo lo fa senza la Lega” è la dura risposta di Matteo Salvini che si dice pronto ad un preincarico. Luigi Di Maio, in attesa di sentire cosa deciderà il presidente Mattarella, si dice fiducioso. Donato Bendicenti analizza gli sviluppi sulla formazione del prossimo governo insieme ai suoi ospiti: Piero Fassino (PD), Lucia Borgonzoni (Lega) e la politologa Sofia Ventura.

L’appello

Secondo giro di consultazioni della presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati. Un’ultimo appello’ al senso di responsabilità: così Matteo Salvini alla guida della delegazione unita del centrodestra, ha definito la nuova offerta ai Cinquestelle per formare una maggioranza aggiungendo “sono ottimista”. “Serve una soluzione politica in tempi rapidi, l’Europa non può permettersi di affrontare il dibattito sul futuro senza l’Italia” lo sottolinea il premier Paolo Gentiloni in visita in Romania. Donato Bendicenti analizza gli sviluppi sulla formazione del prossimo governo insieme ai suoi ospiti: il politologo Gianfranco Pasquino e Marco Conti del Messaggero.

Il perimetro

Giornata intensa sul fronte della politica italiana. Comincia la mattina presto con il comunicato del Quirinale che convoca al Colle la seconda alta carica dello Stato. Maria Elisabetta Alberti Casellati incontra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle 11. E’ lei “l’esploratrice” designata che dopo aver sentito le diverse parti politiche dovrà capire se ci siano e quali siano le condizioni affinchè dopo oltre un mese dal voto si possa arrivare alla formazione di un governo. Il mandato di Mattarella è chiaro e i tempi sono stretti, entro venerdì il Presidente conta di avere da lei un responso. Il rito delle consultazioni bis non può attendere oltre. Alle 16:30 il presidente del Senato riceve a Palazzo Giustiniani il Movimento 5 Stelle che rimane fermo sulle sue posizioni e ribadisce il veto su Berlusconi rimane, Salvini decida entro la settimana. E la risposta di Salvini non si fa attendere, il segretario della Lega non ha preso alle consultazioni perché impegnato in una trasferta a Catania e dalla città siciliana rimarca la sua lealtà nei confronti di Forza Italia. Ma il centrodestra si presenta diviso alle consultazioni con la Casellati, dopo la Lega sarà il turno di Forza Italia e ultimo almeno per oggi sarà il gruppo di Fratelli d’Italia. La sensazione è che lo stallo perduri e a quel punto se non dovessero produrre alcun effetto anche queste di consultazioni, la palla tornerebbe di nuovo al capo dello Stato. La giornata politica e i suoi sviluppi al centro del dibattito tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti Roberto Gualtieri (Partito democratico) e Marco Zanni (ENF).

L’autorità della democrazia

Dall’Europarlamento, il presidente francese Emmanuel Macron lancia l’allarme: “l’Europa rischia una guerra civile”. “Gli egoismi nazionali – ha aggiunto – prevalgono rispetto a quello che ci unisce”. In Italia, il presidente Gentiloni ha riferito alle Camere sulla crisi siriana ricordando come “su alcuni dei capisaldi della nostra politica estera è importante che si registri la più ampia convergenza possibile. Non nell’interesse del governo dimissionario, ma dell’Italia”. In attesa della decisione del presidente della Repubblica, Matteo Salvini apre alla possibilità che l’incarico possa essere affidato ad una persona terza con la quale condividere il programma mentre Luigi Di Maio vede Casaleggio. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: David Sassoli (PD) e Alessandra Mussolini (Forza Italia).

La spinta dell’Unione

I ministri degli Affari esteri dell’Unione europea, riuniti a Lussemburgo, hanno discusso di Siria, a seguito dei raid del fine settimana, dicendosi uniti contro l’uso delle armi chimiche e per la loro totale distruzione, e domandando il rilancio del ‘processo per trovare una soluzione politica al conflitto’. In Italia, in attesa delle decisioni del Capo dello Stato continua il botta e risposta tra i partiti. Salvini chiede a Di Maio “rispetto per il centrodestra”, il Movimento 5 Stelle insiste “serve il cambiamento, chi si ostina a fare tatticismi politici oppure a proporre strade non percorribili rischia solo di danneggiare il Paese”. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Raffaele Fitto (Noi con l’Italia) e Massimo Paolucci (LeU).

 La linea del Presidente

Al termine del secondo giorno di consultazioni il presidente della Repubblica registra il mancato progresso per la formazione del governo e avverte: “Aspetterò qualche giorno poi valuterò come uscire dall’attuale stallo”. Tra le forze politiche continua intanto il confronto a distanza. I Cinquestelle registrano il ‘no’ di Berlusconi a farsi da parte ma Di Maio resta fiducioso. Per Salvini è necessario smetterla di litigare o “si torna al voto”, il Pd ribadisce la linea espressa la Quirinale è con la testa è già all’assembea del 21 aprile. Al termine del secondo giro delle consultazioni Donato Bendicenti fa il punto con i suoi ospiti. Gaetano Quagliariello (Idea), Loredana De Petris (LeU) e Federico Geremicca (La Stampa).

La fase 2

Speciale ‘La Bussola’ dedicato al secondo giro di consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo. Oggi è stata la giornata dei partiti e gruppi politici. Per Matteo Salvini il “centrodestra è pronto a governare con un premier indicato dalla Lega. Basta veti e tattiche”. “L’unica soluzione è un passo di lato di Berlusconi” è la risposta del leader Cinquestelle Luigi Di Maio. Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti: Mario Sechi (List), Angela Mauro (Huffington Post), lo storico Alessandro Campi, il costituzionalista Giovanni Guzzetta e Michele Sorice che insegna comunicazione politica alla LUISS di Roma.