Tsunami a maggio?

“Vogliamo far tornare di moda i diritti sociali. Il nostro obiettivo è far stare meglio i cittadini e tornare a credere nel sogno europeo”, così Luigi Di Maio presentando a Roma i primi alleati europei in vista delle prossime Europee del 26 maggio. “Il nostro nuovo gruppo cercherà  di far tornare a credere nel sogno europeo tutti i cittadini europei”, sottolineato. “Si tratterrà  di un gruppo nuovo, ha aggiunto, per chi non si riconosce più nella destra nè nella sinistra, per coloro che si riconoscono nella democrazia diretta e partecipata”, precisa Di Maio.  Si scalda il clima sulle autonomie regionali. “Da Presidente della Camera dico solo che è importante, importantissimo, che il Parlamento abbia un ruolo centrale nella questione delle autonomie”, così il Presidente della Camera Roberto Fico.  Intanto scoppia il ‘caso Campania’.  “Oggi formalizziamo con una lettera al Presidente del Consiglio la richiesta di autonomia differenziata anche per la Campania”. “Abbiamo chiesto – ha spiegato – un mese fa di essere associati alla discussione che riguarda Veneto, Lombardia ed Emilia. Non abbiamo ricevuto risposte e formalizziamo oggi la richiesta di autonomia differenziata anche per la Campania sulla nostra linea: difesa dell’unità  nazionale , parità  di condizioni per tutti i cittadini italiani, livelli di prestazione uguali per tutti e premialità  e penalità  per tutti quegli amministratori che dimostrano di non essere in grado di amministrare in maniera corretta”, continua De Luca. Su fronte brexit Theresa May non demorde. Dopo la nuova sconfitta di ieri alla Camera dei Comuni, la premier britannica continua a lavorare sul fronte europeo, convinta di poter ancora raccogliere una maggioranza parlamentare a sostegno del suo accordo sulla Brexit, a patto di ottenere significative modifiche al backstop. Secondo quanto anticipa la stampa britannica, la May probabilmente volerà  nuovamente a Bruxelles la prossima settimana, mentre durante il weekend avrà  una serie di colloqui telefonici con i leader Ue. Donato Bendicenti ne ha parlato con Isabella Rauti Fratelli d’Italia e Alessandra Maiorino Movimento 5 Stelle

Il Consiglio sulle Autonomie

Tensione in Aula alla Camera tra il Pd e il presidente Roberto Fico. Durante l’esame della legge costituzionale sul referendum propositivo, la tensione è salita quando il deputato M5s Giuseppe D’Ambrosio ha mimato il gesto delle manette verso il deputato dem Gennaro Migliore. Dure proteste del Pd, che ha abbandonato l’Aula.

Sul fronte Tav l’analisi costi-benefici   “è enormemente negativa, però tra noi e la Lega si è sempre discusso in maniera concreta e obiettiva, tra persone per bene, prive di pregiudizi”. E’ quanto ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli. La decisione è politica ribadisce il Ministro. Interviene anche il vicepremier Matteo Salvini che non nasconde i suoi dubbi sull’analisi costi-benefici: “Non mi persuade”, dice Salvini. Sul tavolo anche la protesta dei pastori sardi: “Oggi sarò al ministero a oltranza per trovare una soluzione con tutte le parti interessate”, dice Salvini sulla vertenza latte. “Conto che si torni alla normalità  il prima  possibile, garantendo chi produce, il prezzo del latte non può essere di 60 centesimi al litro. Bisogna verificare – aggiunge – che il prodotto consumato in Italia sia davvero italiano e non arrivi dall’estero come purtroppo accade, e che chi deve controllare controlli perché c’è un eccesso di produzione”. L’obiettivo è arrivare a un euro al litro, ribadisce Salvini.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Dario Galli Lega ed Emanuele Fiano Partito Democratico

#100daystogo

A 100 giorni dalle elezioni europee “più importanti dal 1979”, il Parlamento europeo ha presentato una serie di iniziative e appuntamenti per accompagnare la campagna che porterà al voto per rinnovare 705 eletti della plenaria di Strasburgo. Sul prossimo Europarlamento

pesa ancora la grande incognita della Brexit e di un possibile rinvio dell’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea oltre la data del 29 marzo. “Lavoriamo su un’unica ipotesi: che il 29 marzo il Regno Unito uscirà dall’Ue. L’ipotesi finora non è stata smentita dal governo britannico”, ha spiegato Duch.

Intanto sul fronte Tav la Commissione europea “ritiene che una nuova analisi costi-benefici relativa a questo progetto non sia attualmente necessaria”. E’ quanto si legge nella risposta che la Commissaria Ue ai Trasporti, Violeta Bulc, ha inviato alla delegazione del Partito Democratico dopo una interrogazione scritta degli eurodeputati Dem sulla Tav e sull’analisi costi benefici presentata dal Governo. Intanto in Europa ricordano che riguardo alla eventuale stop dei fondi Ue “non c’è una scadenza fissata”, “ma più passa il tempo e accumuliamo ritardi, più i rischi aumentano. Speriamo di avere un incontro produttivo con le autorità italiane”. Intanto dal governo rassicurano: “Il governo è forte e stabile: non ha bisogno di argini contro nessuno”, ha detto il vicepremier Matteo Salvini, replicando a distanza a quanto affermato da Luigi Di Maio, secondo cui M5s è “l’unico argine a Berlusconi”. Donato Bendicenti ne ha parlato con Elisabetta Gardini Forza Italia. Pina Picierno Partito Democratico. Marco Zanni Lega e Sergio Cofferati LeU

Il Tornante decisivo

Il premier Giuseppe Conte all’assemblea plenaria del parlamento Ue di Strasburgo: “L’Europa ha perso il contatto con il suo popolo” “In questa fase critica occorre rilanciare il progetto”, dice il premier italiano intervenendo alla sessione plenaria. “Nessuno Stato membro europeo può da solo giocare un ruolo significativo. Di qui l’auspicio che una voce europea unita trovi spazio anche al Consiglio di sicurezza dell’Onu. “Il comune edificio europeo – continua Conte – sta attraversando una fase particolarmente critica. Il progetto europeo sembra avere perso la sua forza propulsiva. Paradossalmente, però, proprio nel momento in cui sentiamo affievolirsi questa forza, che ha permesso al processo di integrazione di avanzare con tanta rapidità , la complessa congiuntura storica pone davanti a noi, rappresentanti delle Istituzioni, ci sfida nell’ambito dei rispettivi ruoli e delle diverse responsabilità , ad affrontare temi di cruciale rilievo”. Quale Europa vogliamo? “Le sfide del tempo presente – analizza Conte – sono nuove, complesse; richiedono visione e anche una qual dose di creatività. Ma, soprattutto, presuppongono consapevolezza della nostra missione nel mondo”.

Intanto sul fronte Tav esce l’analisi costi benefici pubblicata oggi dal ministero delle Infrastrutture. Dall’analisi emerge che si verificherebbero perdite per 7 miliardi e vantaggi economici per 885 milioni. Impatto sulle casse dello Stato fino a 10-16 miliardi. Toninelli: “Dati impietosi, valutazione negativa non è contro Ue ne contro Francia. Deciderà governo”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Roberto Gualtieri Partito Democratico e Ignazio Corrao M5S/EFDD

Due mesi dopo

Gli studi radiofonici del Parlamento europeo a Strasburgo dedicati a Antonio Megalizzi e Bartosz Orent Niedzielski, i due giornalisti uccisi l’11 dicembre in un attacco terroristico. Il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, durante la cerimonia con cui è stata svelata la targa a ricordo dei due giornalisti uccisi, ha detto che “abbiamo deciso di dedicare gli studi radiofonici del Parlamento a questi due giovani giornalisti che per anni sono stati con noi a lavorare qui, a fare interviste a parlare e discutere dell’Europa, a raccontare a altri il Parlamento europeo e l’Europa”.Megalizzi e Orent Niedzielski “erano una parte della nostra famiglia”, ha spiegato Tajani. Secondo il presidente dell’Europarlamento, “anche se non c’è guerra, ci sono uomini e donne che cercano di far vincere l’odio contro la libertà, la democrazia e la pace, che sono i nostri valori. Faremo tutto quello che è in nostro potere, i deputati, e i funzionari e i giornalisti che sono qui, per far vincere sempre i nostri valori, i valori di Antonio e Bartosz”, ha concluso Tajani.

Intanto sul fronte elezioni. trionfa il Centrodestra alle regionali in Abruzzo. Distacco schiacciante di Marco Marsilio rispetto agli avversari: il nuovo governatore ha raccolto il 48% dei consensi, staccando il candidato del Centrosinistra allargato Giovanni Legnini, che si è fermato al 31,3 %. La candidata M5S, Sara Marcozzi, finisce terza con il 20,1% dei voti. Lega primo partito con il 28,7%; Pd all’11,6%. Affluenza in calo al 53,12%. La vittoria di Marco Marsilio rilancia dunque la coalizione di centrodestra e segna un netto calo del Movimento 5 stelle rispetto alle politiche di un anno fa.

Il vice presidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, arrivando all’Eurogruppo, sulle previsioni di crescita dell’Italia, spiega: “Per quanto riguarda la crescita economica in Italia abbiamo rivisto al ribasso e sottolineato che la traittoria fiscale scelta dal governo non sta aiutando in termini di fiducia nell’economia dell’Italia e di stabilità finanziaria, aumentando i tassi di interesse, abbassando gli indici di fiducia e portando, come possiamo vedere, a una crescita più lenta”. Donato Bendicenti ne ha parlato con Daniele Viotti Partito Democratico, Mara Bizzotto Lega. Giovanni La Via Forza Italia, Marco Affronte Verdi e Andrea Fioravanti Europhonica

Disputa tra cugini

Il giorno dopo il ritiro dell’ambasciatore francese da Roma, il governo italiano prova ad aggiustare il tiro. Lo fa il vicepresidente Luigi Di Maio che dalle pagine di Le Monde prova a spiegare le ragioni del suo incontro con alcuni rappresentanti dei gilet gialli e lo fa l’altro vicepresidente Matteo Salvini che invita il suo omologo francese per un confronto. Ma le tensioni rischiano di intaccare alcuni dossier economici importanti dalla Tav ad Alitalia. Intanto oggi a Genova sono cominciati i lavori per la demolizione del Ponte Morandi alla presenza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e del ministro dei trasporti e delle infrastrutture Danilo Toninelli. Il presidente del Consiglio ha dichiarato “oggi comincia il rilancio di questa città”. Big della politica oggi tutti in Abruzzo per la chiusura della campagna elettorale, L’esito del voto sarà un’ulteriore occasione per valutare la tenuta del centrodestra unito e quella del Movimento 5 stelle come forza di governo. Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti: Barbara Floridia (Movimento 5 Stelle), Walter Verini (Partito Democratico) e Mauro Calise (politologo).

Una giornata complicata

Nel giorno in cui l’Ue taglia le stime di crescita del Pil italiano, scoppia la crisi diplomatica tra Italia e Francia. Il paese di Macron richiama il suo ambasciatore in Italia per consultazioni dopo una serie di dichiarazioni definite “oltraggiose e senza precedenti” dal ministero degli esteri francese e dopo gli incontri tra il vicepresidente Luigi Di Maio e alcuni esponenti del gruppo dei gilet gialli. Quest’ultimo in un post su facebook rivendica la legittimità delle sue azioni e sottolinea come la Francia sia un alleato importante. Gli fa eco l’altro vicepremier Matteo Salvini che si dice disponibile a incontrare Macron. Interviene anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in visita a Beirut (Libano) che dice “Il rapporto tra Italia e Francia ha radici antiche, non è in discussione”. Intanto a Bruxelles fallisce il tentativo di Theresa May di portare a casa una modifica dell’accordo sulla Brexit. L’Unione Europea ha nuovamente detto ‘no’ e  la strada per la premier britannica si fa sempre più in salita. Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti Andrea Bonanni (La Repubblica) ed Enrique Serbeto (ABC).

La Linea Trump

Uno dei temi del discorso di Trump sullo Stato dell’Unione è stato la lotta all’immigrazione clandestina “i trafficanti di esseri umani con noi sono senza lavoro”, ha detto il Presidente Trump. Intanto sul fronte italiano rallenta la nostra economia secondo le stime della Commissione Europea. ll Pil 2019 dell’Italia dovrebbe essere rivisto a 0,2%. Un dato, precisano fonti europee, che considera anche gli effetti della manovra varata a dicembre. Le nuove stime comunitarie riguardano la crescita del pil nella Ue, nella zona euro e nei sette paesi più grandi dell’Unione e le stime d’inflazione.  Anche per il Fondo Monetario la previsione per quest’anno sarà inferiore allo 0,6%. Restano le divisioni nella maggioranza sulla questione Tav Torino-Lione. E continua il confronto a colpi di dichiarazioni a distanza tra i due vicepremier sulla questione. Il ministero dei Trasporti ha consegnato all’ambasciatore di Francia in Italia l’analisi costi-benefici, ma Salvini dice di non saperne nulla.  “Io, da vicepresidente del Consiglio che rappresenta gli italiani non ho l’esame costi-benefici della Tav, ma pare che ce l’abbiano a Parigi. Questo è abbastanza bizzarro”, sottolinea Matteo Salvini. Pronta la replica di Luigi Di Maio: “Salvini stia tranquillo, neanche io l’ho letta l’analisi costi-benefici. Però, io quando mi sveglio penso al fatto che da Roma a Pescara ci vogliono 7 ore in treno, non mi sveglio pensando a un buco per collegare Torino-Lione. Non mi sveglio pensando a come collegare meglio italiani francesi, ma a come collegare meglio italiani e italiani”, sottolinea Di Maio.  Donato Bendicenti ne ha parlato con Herbert Dorfmann  SVP, Antonio Zullo m5s e Jacopo Barigazzi politico.eu

Scripta manent

“Porto uno scritto, è meglio uno scritto, perché scripta manent, davanti al Senato spiegando quello che non ho fatto da solo ma che abbiamo fatto tutti insieme per la sicurezza, per difendere i confini, la legalità e il decoro del nostro paese.” così il ministro dell’interno Matteo Salvini, oggi a Suvignano (Siena), parlando con i giornalisti a margine della cerimonia di consegna all’Ente terre regionali della Toscana di un’azienda confiscata alla mafia nel 2007. Ma l’autorizzazione a procedere non è l’unico argomento affrontato dal vicepremier che torna anche sulla Tav e sul Venezuela di Maduro. Questioni le ultime intorno alle quali l’intesa del governo gialloverde sembra vacillare. Intanto l’altro vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio, in vista delle elezioni europee, ha incontrato Christophe Chalençon, leader dei gilet gialli, e i candidati della lista Ric di Ingrid Levavasseur. Sul fronte Brexit, fissato per giovedì l’incontro tra il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker e la premier britannica Theresa May. I tempi stringono e si cerca di allontanare lo spettro del No Deal. Questi gli argomenti affrontati da Donato Bendicenti con i suoi ospiti:

Silvia Costa (Partito Democratico), Flavio Zanonato (LeU). Massimiliano Salini (Forza Italia) e Mara Bizzotto (Lega).

Una scelta obbligata

L’Italia stamani ha rotto la procedura del silenzio-assenso per l’adozione di una nuova dichiarazione a 28 sul Venezuela. Secondo fonti diplomatiche europee, alle 10 Roma ha chiesto tempo fino alle 13, quando poi ha detto di non poter dare il suo ok. Nel documento bocciato si legge: “l’Ue ribadisce il suo sostegno all’assemblea nazionale e al suo presidente e, in linea con le loro procedure interne e prerogative nazionali, i singoli stati Ue riconosceranno Juan Guaido’ come presidente ad interim del Venezuela per portare il paese verso elezioni presidenziali democratiche”. Sulla situazione in Venezuela interviene il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. È necessario “un senso di responsabilita’ e chiarezza su una linea condivisa con tutti i nostri alleati e i nostri partner l’Ue. Non ci può essere incertezza nè esitazione: la scelta tra la volontà popolare e richiesta di autentica democrazia da un lato e dall’altro la violenza della forza”. Al via card e sito per reddito di cittadinanza. “Complessivamente l’85% dei beneficiari” in età lavorativa, del reddito di cittadinanza “sono italiani mentre gli stranieri rappresentano poco meno dell’11%, in virtu’ delle modalità previste di erogazione del contributo”. È la stima fornita dall’Istat nel corso dell’audizione sul decretone in commissione Lavoro del Senato. Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha ricordato alcuni dei requisiti per ottenere il reddito: “Isee non oltre 9360 euro l’anno, residenti in Italia da 10 anni, patrimonio finanziario non superiore a 6 mila euro. Poi ci sono i doveri, e al centro ci sono le imprese, il reddito lo abbiamo costruito intorno al loro”. Il premier Conte ha ricordato i passaggi che hanno portato alla realizzazione di questa misura: “Il reddito di cittadinanza è progettato in modo corale e complesso, perché’ contiene un patto di lavoro, un patto di formazione, un meccanismo d’inclusione sociale. Abbiamo faticato tanto, impiegato molto tempo”. E ha poi auspicato che “ora altri paesi studieranno la nostra riforma”. E poi c’è la card, stampata da Poste Italiane: “Abbiamo lavorato con loro in tempi record per avere una card uguale alla Postepay, per evitare discriminazioni, così lo Stato sta diventando un amico dei cittadini. Sono state stampate circa 3 milioni di card”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Roberto Gualtieri Partito Democratico Fabio Massimo Castaldo M5S/EFDD e David Carretta Il Foglio/Radio Radicale