La funzione del Mes

Giornata romana per il Commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici. “Non capisco perché l’Italia dovrebbe considerare” il Mes “un problema, è piuttosto un aiuto e un progresso per sistema bancario italiano” ha sottolineato Moscovici, precisando che si tratta di “un passo in avanti verso l’unione bancaria”. La riforma del Meccanismo europeo di stabilità “non costituisce un problema ma un progresso.ù

Dopo il voto sulla piattaforma Rousseau ci sarà la presenza del Movimento 5 Stelle con liste civiche collegate e nessuna alleanza con il Partito democratico. Sulla questione il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha commentato: “Da quando sono presidente del Consiglio non riesco a ricordare quante votazioni regionali ci sono state. Non e’ che ogni volta che si vota a livello regionale e’ un referendum per il governo”.

Ma nell’agenda politica in primo piano c’è anche l’ex Ilva. “Non abbiamo promosso noi la battaglia giudiziaria

che, l’ho sempre detto, è una sconfitta per tutti”, ha detto Conte. “È stata promossa dal signore Mittal, ma noi reagiamo adeguatamente” aggiunge e prosegue: “Non possiamo accettare un disimpegno su impegni contrattuali presi. Ci venga detto su quelli qual è la posizione Mittal”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con  Michele Sorice comunicazione politica LUISS e Alessandro Campi Il Messaggero

Il tempo di una trattativa

Questione ex Ilva al centro del consiglio dei ministri di stasera in vista dell’incontro di domani tra conte e ArcelorMittal. Il premier Conte si dice “disposto a trattare se l’attività non sarà dismessa”. La prima cosa che il premier metterà all’attenzione di Lakshmi Mittal e Aditya Mittal, padre e figlio, ceo e cfo di Arcelor Mittal, sarà la richiesta di togliere dal tavolo i cinquemila esuberi. A proposito dell’incontro di domani Conte ha detto: “Ben venga l’incontro di domani che, dico subito, potrebbe non essere risolutivo. Il presidente del Consiglio porterà ad ArcelorMittal una posizione molto chiara. Cosa farà Mittal non è ancora chiaro.  Abbiamo preso atto dell’atto di recesso e della iniziativa giudiziaria di Mittal a Milano. Per noi questo è inaccettabile, consegnare le chiavi dell’impianto e andarsene è inaccettabile. Se c’è da Mittal una disponibilità a discutere, a proseguire nel risanamento e a salvaguardare la produzione dell’impianto, mi siedo cento volte al tavolo”.

Il Movimento 5 stelle in queste ore al voto sulla piattaforma Rousseau: affidata agli attivisti la scelta se partecipare o meno alle prossime regionali in Emilia Romagna e Calabria. C’è un momento di difficoltà – dice Di Maio – serve uno stand-by per riorganizzare il Movimento. La maggioranza intanto difende la manovra. Mentre per l’opposizione è una manovra di sole tasse ribadisce il centrodestra. Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia illustra i 500 emendamenti presentati dal suo partito, tra cui quello per introdurre lo scudo penale per Ilva.

L’aula del Senato ha dato il via libera al decreto Clima, che adesso passa alla Camera. 136 i sì, 93 i no, due gli astenuti. Soddisfatto il ministro dell’ambiente Costa che commenta: “Oggi costruiamo il primo pilastro del Green new deal”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Annalisa Tardino Lega, Giosi Ferrandino  Partito Democratico ed Enrico Tibuzzi   Ansa

Scontro sul Mes

Via libera della Commissione europea alla manovra italiana 2020, commissione che però parla di “rischi di non conformità del Patto di stabilità “. Bruxelles tornerà a valutare i nostri conti pubblici in primavera. Il vicepresidente della commissione Valdis Dombrovskis spiega infatti che preoccupano i debiti alti di Italia, Belgio, Spagna e Francia, mentre per il commissario agli affari economici Moscovici gli sforzi del nostro Paese vanno accentuati. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte rassicura che a Bruxelles non ci saranno problemi. E c’è scontro sul Mes, il meccanismo europeo di stabilità. A proposito della riforma del Meccanismo europeo di stabilità (Mes si è ingenerata nel dibattito italiano molta confusione”, dice il ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri. Il ministro ha aggiunto: “Il Mes è un potente elemento di stabilizzazione dei mercati finanziari e una difesa contro possibili crisi e deve essere considerato come un alleato e non un nemico”. Ribatte il leader della Lega Matteo Salvini: “Il signor Conte è bugiardo o smemorato. Se fosse onesto direbbe che a quei tavoli, così come a ogni dibattito pubblico, compresi quelli parlamentari, abbiamo sempre detto di no al Mes. Non è difficile da ammettere e del resto, se necessario, ci sono numerose dichiarazioni a testimonianza della contrarietà espressa da tutti i componenti della Lega, ministri compresi, su questo argomento. Cosa teme il presidente del Consiglio? Ha forse svenduto i risparmi degli italiani?”.
Sul meccanismo europeo di stabilità le opposizioni accusano Conte di aver avallato la riforma senza coinvolgere le Camere.
Donato Bendicenti ne ha parlato con Eleonora Evi (Movimento 5 Stelle) Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia) ed Enrique Serbeto (ABC).

Cantiere Europa

Puntata d’eccezione con la presenza del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

In esclusiva alla Bussola risponde alle domande sul cantiere Europa, sulla brexit, sul bilancio dell’Ue. Al centro dell’agenda le migrazioni, i cambiamenti climatici, lo sviluppo economico.

Con Donato Bendicenti Alberto D’Argenio La Repubblica e Jacopo Barigazzi politico.eu

La via dei diritti

“L’inadempimento” di ArcelorMittal è plateale e conclamato”. E’ uno dei passaggi del ricorso cautelare depositato dai commissari dell’ex Ilva contro la richiesta del gruppo franco-indiano di recedere dal contratto d’affitto. Per i commissari l’obiettivo è “di forzare con violenza e minacce” un contratto che ArcelorMittal non ritiene più rispondente ai propri interessi oppure è di “distruggere un tradizionale concorrente” con iniziative senza ritorno che sarebbero in grado di “danneggiare irreparabilmente” l’azienda di Taranto, un gruppo di interesse strategico nazionale con ripercussioni gravissime sul fronte occupazionale e non solo. La vicenda dell’ex Ilva arriva al Quirinale dove è previsto un incontro del Presidente della Repubblica con Cgil, Cisl e Uil.

Sulla manovra migliaia gli emendamenti. il Pd chiede di abbassare plastic e sugar tax. I 5stelle vogliono che la Chiesa paghi l’imu, mentre Italia viva chiede lo stop a quota 100. Dure le opposizioni che attaccano il governo: “Il Paese sta affondando”, dicono. E sul fronte maltempo le condizioni non migliorano. Ingenti i danni al patrimonio artistico e paesaggistico.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Paolo De Castro (Partito Democratico) e Massimiliano Salini (Forza Italia).

Ancora sommersa

Ex Ilva, i commissari presentano ricorso d’urgenza contro il recesso di Mittal. La procura di Milano apre un fascicolo: va tutelato l’interesse pubblico. Sul piano penale, la procura intende accertare se in sede di esecuzione del contratto di affitto, da cui Mittal vuole recedere – siano state poste in essere condotte rilevanti sul piano penale che abbiano causato l’eventuale depauperamento del ramo d’azienda. Incontro cruciale al Mise con sindacati e azienda. Il ministro Patuanelli denuncia: ArcelorMittal vieta le ispezioni a Taranto. Sull’ex Ilva è intervenuto anche Matteo Renzi alla manifestazione di Italia Viva a Torino. “Penso che il signor Mittal non possa spengere l’altoforno e il governo avrà il nostro sostegno se studierà tutte le modalità giuridiche per tenere acceso l’altoforno. Sarebbe un disastro per Taranto lo spegnimento, una follia. Mittal pagherà miliardi ma è chiaro da tempo che voleva andare via”.

Venezia sommersa, continua l’acqua alta. Incalcolabili i danni. Cinque vaporetti irrimediabilmente danneggiati, 6 approdi semi-distrutti ed altre ‘ferite’ inferte dalla mareggiata di martedì ai pontili galleggianti del servizio di navigazione. È un conto approssimativo che si aggira sui 15-20 milioni di euro.

Nicola Zingaretti apre la tre giorni Pd di Bologna. “È tempo di offrire una speranza nuova all’Italia. La cultura dell’odio si sconfigge costruendo un’altra proposta per questo paese”, ha detto il segretario. “E’ un partito assolutamente vivo, che combatte ma soprattutto che vuole indicare a questo paese un’altra via, migliore”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Edoardo Novelli comunicazione politica Roma Tre e Massimiliano Panarari università Bocconi Milano

La soluzione Breton

Thierry Breton ha ottenuto il via libera delle commissioni Industria e Mercato Interno. Therry Breton, il commissario designato dalla Francia per la nuova Commissione europea di Ursula von der Leyen, ce l’ha fatta: ha superato l’audizione di conferma al Parlamento europeo. I gruppi del Partito Popolare Europeo, dei Socialisti&Democratici, dei liberali di Renew Europe e dei Conservatori e Riformatori Europei hanno votato a favore di Breton,

garantendo la maggioranza dei due terzi necessaria alla conferma. Breton era accusato di conflitto di interessi per aver presieduto

il colosso del digitale Atos. Breton ha promesso di essere “radicale” per evitare conflitti di interesse. La ‘maggioranza Ursula’ si ricompatta in Parlamento, vota il via libera al candidato francese Thierry Breton e dà una speranza alla presidente eletta che punta a insediarsi il 1 dicembre. Ma la possibilità

che von der Leyen entri in carica tra due settimane si complica a causa del fronte britannico, ovvero la mancata nomina da parte del Regno Unito del commissario inglese comunicata ieri sera a Bruxelles da una lettera di Downing street

Sull’emergenza Venezia per l’acqua alta con il Cdm si vara lo stato di emergenza. “La città può contare sul sostegno del governo” ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Questo ci consentirà – ha spiegato – di varare già la prima dotazioni finanziarie per quanto riguarda le spese di primo soccorso volte a ripristinare le funzionalità dei servizi”. L’emergenza Venezia e la questione Mose entrano nel dibattito politico.  Il governo nomina un nuovo commissario Elisabetta Spitz. “Riuniremo il comitatone, non dobbiamo prendere in giro i cittadini dicendo che completeremo il Mose l’anno prossimo. Il Mose sarà verosimilmente completato nella primavera del 2021”, ha detto Conte.

Alta tensione dopo l’incontro con le aziende dell”indotto ex Ilva a Taranto dopo le notizie di spegnimento dello stabilimento annunciata da Arcelor Mittal.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Paolo Borchia Lega, Brando Benifei Partito Democratico e Marco Bresolin La Stampa

A Venezia

Oggi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte sollecitato dai giornalisti a Camerino in occasione dell’inaugurazione dell’ anno accademico è intervenuto sull’ex Ilva. “Ma cosa dice mai…il governo rischia di cadere? Suvvia…su questa sfida il governo rischia di cadere? Ma scherziamo?”. In ginocchio la città di Venezia per l’acqua alta che ha toccato il picco di 187 cm, La Fenice inagibile, San Marco allagata. “Abbiamo davanti una devastazione apocalittica e totale, ma non esagero con le parole, l’80% delle città è sott’acqua, danni inimmaginabili, paurosi” spiega il Presidente del Veneto, Luca Zaia. Il capo dipartimento della Protezione civile, Angelo Borrelli, ha aggiunto “Si è trattato di un evento eccezionale. Stiamo lavorando perché da domani si possa arrivare alla dichiarazione dello stato di emergenza”. Per il sindaco Luigi Brugnaro la città è in ginocchio. Sotto accusa il Mose non entrato ancora in funzione. In arrivo anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Sull’ex Ilva spiraglio sullo scudo. I cinque stelle aprono all’idea di scudo penale a tempo. In cambio chiedono piano di risanamento e il ritorno al tavolo delle trattative. Le opposizioni danno battaglia al governo sulla manovra economica, su Arcelor Mittal ma anche sulla difficile situazione provocata dal maltempo: governo di dilettanti allo sbaraglio, dice Matteo Salvini.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Sabrina Pignedoli Movimento 5 Stelle, Herbert Dorfmann SVP/PPE, David Carretta Il Foglio/Radio Radicale

Agenda Europa

La manovra “non solo diminuisce la pressione fiscale in misura considerevole rispetto al tendenziale, ma riduce le tasse anche rispetto all’anno precedente. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione a Palazzo Madama. “Resta l’intenzione del governo di aprire” in futuro “un cantiere per una riforma complessiva dell’Irpef” e del fisco, con lo scopo di ridurre “le tasse su lavoro e impresa”. In questo quadro “sarà possibile estendere il fondo, che a regime potrà contare su 6 miliardi”.
I legali di ArcelorMittal hanno depositato all’iscrizione a ruolo in Tribunale a Milano l’atto di citazione per il recesso del contratto di affitto, preliminare all’acquisto, dell’ex Ilva. “Vogliamo il ripristino degli approvvigionamenti, l’Ilva deve continuare a produrre e il governo è impegnato collegialmente per questo obiettivo”. Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri nel corso dell’audizione sulla manovra in Senato. Il premier Conte scrive ai suoi ministri per invitarli a presentare proposte per arrivare ‘con urgenza’ a soluzioni eque e sostenibili. Alta tensione nella maggioranza per trovare una soluzione alla vicenda dell’ex Ilva: posizioni distanti sullo scudo penale.
Dopo le elezioni di domenica scorsa il leader socialista Pedro Sanchez e il leader della formazione di sinistra Podemos, Pablo Iglesias hanno raggiunto un pre accordo per formare insieme un governo di coalizione.
Donato Bendicenti ne ha parlato con Simona Bonafe’ Partito Democratico, Raffaele Fitto Fratelli d’Italia
e Giovanni Grevi EPC

Il nodo Ilva

“Il governo deve concorrere a una soluzione per il rilancio dell’Iva che sia in una prospettiva di sviluppo di mercato”. Cosi’ il ministro dell’Economia e delle finanze, Roberto Gualtieri sulla crisi dell’Ex Ilva. L’ipotesi di nazionalizzare anche parzialmente la ex Ilva “esiste ovviamente”, ma “se si pensa che lo Stato abbia la soluzione magica di assorbire da soli i costi e rilanciare l’azienda nel mercato globale, questa è una pericolosa illusione”, ha sottolineato il ministro Gualtieri”. In Spagna resta lo stallo: il Paese è senza maggioranza di governo anche dopo il secondo voto anticipato dell’anno, che registra un boom dell’ultradestra. La sinistra arretra ma il partito socialista tiene; la destra avanza con i Popolari che hanno una ventina di deputati in più, ma soprattutto Vox conferma i sondaggi e festeggia un exploit con cui raddoppia i seggi in Parlamento e diventa la terza forza del Paese. Il leader populista del Brexit Party, Nigel Faarge ha cambiato idea: ritirando la minaccia di sfidare i Tory “in ogni collegio elettorale” nel voto del 12 dicembre, ha annunciato che non presentera’ candidati nelle 317 circoscrizioni a maggioranza conservatrice. La mossa e’ destinata ad avvantaggiare il premier Boris Johnson alle urne, che ora ha davanti una strada meno impervia verso la maggioranza ai Comuni.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Daniela Rondinelli Movimento 5 Stelle e Antonio Maria Rinaldi Lega