Le volontà comuni

Si è tenuta a Roma la prima riunione del ‘Gruppo di contatto sulla rotta migratoria del Mediterraneo centrale’ presieduto dal ministro dell’Interno Marco Minniti. Al vertice hanno preso parte anche il premier Paolo Gentiloni e il commissario europeo per le migrazioni, Dimitris Avramopoulos. “L’Europa deve farsi carico per l’impegno per chi ha diritto all’accoglienza, dei rifugiati, sia per il rimpatrio di coloro che non hanno questo diritto all’accoglienza. Entrambi questi impegni devono essere condivisi”. Così Gentiloni che in mattinata ha incontrato anche il suo omologo libico, Fayez al-Serraj. A pochi giorni dall’anniversario dei trattati di Roma, il governo britannico, attraverso il suo rappresentante permanente a Bruxelles, ha informato i responsabili dell’Unione europea che la Gran Bretagna attiverà l’articolo 50, e quindi l’avvio delle procedure per l’uscita, il prossimo 29 marzo. E sempre a Bruxelles, alla vigilia dell’Ecofin, la riunione dei ministri dell’Economia dell’Unione, il ministro Pier Carlo Padoan fa sapere che l’Italia presenterà le riforme per facilitare le attività economiche e per affrontare il problema delle sofferenze nei bilanci delle banche confermando l’impegno italiano a presentare la manovra aggiuntiva entro il 30 aprile.
Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Enrico Zanetti (Scelta Civica), Elena Centemero (Forza Italia) e Ferdinando Nelli Feroci (presidente IAI).

Arcipelago Orban

L’Ungheria “è sotto assedio” e l’attuale tregua dei flussi migratori è solo temporanea. Così il premier Viktor Orban, nel giorno in cui il parlamento ungherese ha dato il via libera a un progetto di legge che prevede la detenzione per i tutti i richiedenti asilo. Questi ultimi verranno alloggiati in campi container alla frontiera meridionale del Paese, che potranno lasciare soltanto se decideranno di fare ritorno al loro paese d’origine. Critiche e preoccupazioni da parte delle associazioni che si battono per la tutela dei diritti umani. In vista del Consiglio Europeo di giovedì prossimo, il presidente Donald Tusk scrive ai capi di Stato e di governo per presentare i temi in agenda: dalla nomina del presidente del Consiglio – che potrebbe vedere una sua riconferma – all’immigrazione, dalla situazione economica ai preparativi del Sessantesimo anniversario dei trattati di Roma.
A Bruxelles, l’ufficio anti-frode dell’Ue (Olaf) ha avviato una serie di indagini sull’uso improprio dei fondi dell’Europarlamento da parte dei deputati, tra questi figurano anche degli italiani.
All’indomani dell’appoggio unanime del suo partito, Les Republicains, nuovi problemi per Francois Fillon. Secondo Le Canard Enchaîné, il settimanale satirico che ha sollevato il caso ‘PenelopeGate’, il candidato conservatore avrebbe ricevuto un prestito di 50mila euro da un amico imprenditore senza dichiararlo al fisco. Questi i temi affrontati da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Luigi Morgano (Partito democratico), Lara Comi (Forza Italia), Pier Nicola Pedicini (Movimento 5 Stelle) e Jacopo Barigazzi (politico.eu).

Migranti nella neve

Il freddo e il gelo che continua a imperversare nei Balcani e in Grecia rende sempre più drammatiche le condizioni di vita di migranti e profughi che da mesi vivono accampati nei campi, più o meno improvvisati, lungo la rotta balcanica. Nonostante la chiusura delle frontiere, lo scorzo marzo, non si arresta il flusso di coloro che scappano da guerre, persecuzioni e fame e tentano di raggiungere il Nord Europa. Situazione critica anche in Italia dove, ricordiamo, nella notte tra mercoledì e giovedì, a perso la vita un migrante a causa di un rogo scoppiato in un capannone dell’ex mobilificio Aiazzone di Sesto Fiorentino, in cui viveva accampato abusivamente, insieme a molti altri.
La crisi dei migranti è il tema al centro della puntata di oggi. Ospiti di Donato Bendicenti: Lorenzo Dellai (Democrazia solidale), Elena Centemero (Forza Italia) e Enzo Moavero Milanesi (direttore della School of Law della LUISS Roma).