Domani in Gazzetta

Oggi Consiglio dei Ministri in Calabria. Il governo ha approvato il dl sblocca cantieri e domani mattina sarà  direttamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale”. Insomma, “il tempo perso è stato recuperato”, ha detto il premier Giuseppe Conte a Reggio Calabria.

Oggi sul def è intervenuto anche il Ministro dell’economia Giovanni Tria che ha detto: “Non ci sarà  per l’anno in corso una manovra correttiva dei conti. Il peggioramento del rapporto deficit/pil, dal 2% previsto al 2,4% “è dovuto al forte rallentamento della crescita che interessa tutta Europa”. Inoltre riguardo il potenziale aumento dell’Iva ha rassicurato: “Questo def che è stato presentato mantiene sostanzialmente la legislazione vigente, secondo la legislazione vigente l’iva l’anno prossimo aumenterà, se la legge non sarà cambiata”. Ma la “legge verrà cambiata con la prossima legge di bilancio”, ha assicurato il ministro Tria. Oggi in Senato è intervenuta Greta Thunberg che ha detto: “Parlo a nome delle future generazioni: nel 2030 avrò 26 anni e mi dicono che quella sarà  un’età  meravigliosa perché avrò la vita davanti a me, ma non sono così sicura di questo. Le persone come me hanno avuto tutto quello che potevano immaginare ma forse alla fine non avremo nulla, perché il nostro futuro ci è stato scippato. Ci avete mentito, ci avete dato delle speranze false, ci avete detto che il futuro era una cosa alla quale potevamo guardare, ed è così ma solo per ora”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Alvise Maniero Movimento 5 Stelle e Francesco Paolo Sisto Forza Italia

Question time

“Riteniamo di aver agito come ministro e come governo nel pieno rispetto dei diritti e delle convenzioni internazionali. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, rispondendo al Question Time alla Camera sulla vicenda della nave Sea Watch 3. “In Italia si arriva con i permessi per entrare a prescindere dai processi che possono aprire due o cento. Io non cambio assolutamente idea: i porti erano, sono e rimarranno chiusi e inaccessibili ai trafficanti di esseri umani”. Il ministro ha poi aggiunto: “Il nostro governo ha dimezzato le morti e i dispersi in mare, forse i cattivi erano i buoni e viceversa”. “Gli ultimi sviluppi della situazione in Libia sono motivo di forte preoccupazione per il governo italiano, impegnato in maniera robusta sul piano diplomatico per il raggiungimento di un immediato cessate il fuoco, e per il conseguente riavvio del dialogo sotto la guida dell’Onu. E’ imperativo scongiurare una crisi umanitaria devastante per le popolazioni libiche e con probabili ricadute per il nostro paese”. Lo ha detto la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, nel corso del question time alla Camera.

Sul fronte economico è intervenuto in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato il ministro dell’Economia Giovanni Tria: “lo scenario tendenziale (del Def, ndr) incorpora gli incrementi dell’Iva e delle accise”.

“Con questo governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, deve essere chiaro. Finché il M5s sarà al governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, al contrario”, rassicura il vicepremier Luigi Di Maio.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Mara Bizzotto Lega, Sergio Cofferati LeU, Massimiliano Salini Forza Italia e Cécile Kyenge Partito Democratico

Il futuro oltre la brexit

Cosa succederà  in Europa dopo la brexit? “Siamo pronti per una no-deal Brexit”, ha spiegato Juncker. “Ma la nostra Ue non ha niente da guadagnare da grandi perturbazione nel Regno Unito”. Parole che fanno da eco a quelle del presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, che è intervenuto al Parlamento europeo a Strasburgo. “So che su entrambe le sponde della Manica tutti, e io per primo, siamo stanchi del processo della Brexit e ciò è comprensibile. Ma questo non è una scusa per dire ‘basta, finiamola perché siamo stanchi’. Dobbiamo continuare a trattare in modo aperto e civile. Perché© siamo legati da un destino comune e vogliamo rimanere amici e partner stretti in futuro”. Mentre da Bruxelles si è fatta sentire la voce di Greta Thunberg “Ci dovete ascoltare, noi non possiamo votare, siete voi che dovete votare per noi, per i nostri figli e i nostri nipoti”. Parole che ha pronunciato davanti ai componenti della Commissione Ambiente del Parlamento europeo. “Svegliatevi e rendete le nostre richieste possibili”, ha aggiunto.

Dopo l’incendio che ha parzialmente distrutto la Cattedrale di Notre-Dame a Parigi Gli inquirenti propendono fortemente per l’ipotesi dell’incidente ; i danni sono ingenti, ma poteva andare anche peggio; la gara di solidarietà  è partita immediatamente e ha già  fruttato donazioni per 700 milioni per di euro per provvedere a una rapida ricostruzione.

Sul fronte Libia è intervenuto il governo. “Centinaia di terroristi islamici potrebbero arrivare in Italia approfittando del caos libico”. Lo fa sapere il Viminale che annuncia “una direttiva” al proposito. Anche il premier Conte mette in guardia dal rischio foreign fighters e il ministro dell’Interno Salvini aggiunge: “Almeno 500 terroristi sono nelle carceri libiche e mai vorremmo vederli arrivare via mare”. Ma Di Maio commenta: “800mila migranti non li fermi con le direttive”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Marco Zanni  Lega, Simona Bonafe’ Partito Democratico, Stefano Maullu  Fratelli d’Italia e Marco Affronte  Verdi

L’unica opzione

“Chi pensava che un’opzione militare potesse favorire la stabilità  della Libia viene smentito” così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine di un colloquio con Al Thani, ministro degli esteri del Qatar. Il presidente Conte ritiene che l’unica opzione sia quella della soluzione diplomatica e ribadisce che la linea perseguita dal governo sarà  quella che esclude un eventuale intervento militare. Continuano le schermaglie tra i vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Il primo ribadisce la linea dei porti chiusi, mentre il secondo gli ricorda il rispetto del diritto internazionale rispetto a coloro che fuggono dalla guerra. Tensioni  quelle nella maggioranza di governo che si inseriscono in un clima di campagna elettorale per le elezioni europee di maggio. Elezioni europee, crisi libica e crescita sono al centro della discussione tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti Brando Benifei (Partito Democratico) e Laura Ferrara (M5S/EFDD).

Emergenza Libia

Violenti combattimenti tra le forze del governo libico di unità nazionale (Gna) e gli uomini di Khalifa Haftar alla periferia sud di Tripoli, dove gli scontri hanno già provocato decine di morti e migliaia di sfollati. “Io personalmente con altri colleghi stiamo cercando di puntare alla pace e al dialogo parlando con tutti. Qualcuno temo, per interessi economici e per egoismi nazionali, stia giocando alla guerra che è un gioco molto molto pericoloso”. Così il vicepremier Matteo Salvini sulla questione libica.

“L’attacco militare lanciato dall’LNA a Tripoli e la conseguente escalation all’interno e intorno alla capitale stanno mettendo in pericolo i civili, compresi i migranti e i rifugiati, e sconvolgendo il processo politico guidato dall’ONU, con il rischio di gravi conseguenze per la Libia e per l’intera regione, compresa la minaccia terroristica”. Lo ha dichiarato il capo della politica estera dell’Ue, Federica Mogherini.

Mentre sul fronte economico, a margine dei lavori del Fmi, interviene il ministro dell’Economia: “Non ho visto toni severi nei nostri confronti da parte dell’Fmi”. Ed ha sottolineato: ”In Italia c’è un rallentamento dell’economia di pari misura che in Germania. Il sistema bancario – aggiunge – ha risentito della doppia recessione, ma è uno dei sistemi bancari più sani d’Europa e quindi procediamo nel risanamento di queste banche. Non hanno al loro interno nessun rischio di derivati e titoli tossici. Non vedo il sistema bancario a rischio né per l’Italia né per l’Europa”.

Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto: “L’Italia si sta battendo in sede europea per trovare una modalità per affrontare le crisi bancarie evitando una liquidazione atomistica: lo ha fatto con successo presso la Corte di Giustizia Europea, la cui recente sentenza Tercas riapre la strada per l’uso di uno strumento nazionale nella gestione delle crisi di banche di minore dimensione”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Sergio Battelli Movimento 5 Stelle e Andrea Delmastro Fratelli d’Italia

Le stagioni della Brexit

“Gli ultimi sviluppi in Libia ed in particolare l’escalation militare sono motivo di forte preoccupazione per l’Italia, così come lo sono e devono esserlo anche per tutta l’Europa e per l’intera Comunità internazionale”. Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nell’informativa alla Camera sulla Libia. “Le evoluzioni” in Libia non ci devono far deflettere dalla ricerca di una soluzione politica, l’unica davvero sostenibile” afferma il premier nell’audizione. “Urge dunque lavorare innanzitutto in direzione di un cessate-il-fuoco e di un’immediata interruzione della spirale di contrapposizione militare, preservando l’integrità di Tripoli e la distensione sul resto del territorio”, sottolinea.

Sul fronte brexit tutto rinviato ad ottobre. Al termine di un lungo negoziato, i capi di Stato e di governo dei 27 trovano l’accordo per concedere a Theresa May altri sei mesi di tempo per rinviare ancora la partita Brexit: Bruxelles e Londra concordano di rinviare al 31 ottobre, il giorno prima della scadenza della Commissione Ue, la data di uscita del Regno Unito dell’Unione, con una clausola di revisione a giugno che secondo i vertici della Ue “non servirà a prendere decisioni ma solo per fare il punto”. La Brexit di Halloween, come viene ribattezzata dalla sala stampa del Vertice, porterà “probabilmente” Londra a partecipare alle prossime elezioni europee di fine maggio, salvo poi veder decadere i suoi parlamentari subito dopo la data del divorzio.

Sul fronte economico il premier Conte rassicura “La flat tax si farà perché è nel programma e perché la disciplina fiscale va semplificata e la pressione fiscale va alleggerita”. E le coperture per centrare gli obiettivi del governo andranno cercate nelle risorse che arriveranno dalla “spending review”, dalla “revisione delle tax expenditures e un’aggressiva politica di contrasto dell’evasione e dell’elusione fiscale”, conclude.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Enrico Tibuzzi Ansa, Marco Bresolin La Stampa ed Enrique Serbeto ABC

Flextension

A Bruxelles Consiglio europeo straordinario che potrebbe dare il via libera a una proroga della Brexit oltre il 12 aprile, già  frutto di un rinvio della data limite del 29 marzo.  La proroga è prevista dall’articolo 50 del Trattato europeo. L’Unione europea pone le sue condizioni per un ulteriore rinvio della Brexit:  è pronta a concedere una proroga, ma durante questo periodo il Regno Unito deve “astenersi da qualsiasi misura che possa mettere a repentaglio il raggiungimento degli obiettivi dell’Unione”.  La premier britannica Theresa May, che ieri ha incontrato la Cancelliera tedesca Merkel e il presidente francese Macron, ha chiesto un rinvio al 30 giugno, prossimo per far proseguire i colloqui tra il governo e l’opposizione laburista alla ricerca di un piano. Alcuni Paesi sarebbero disposti a concederle più tempo. “Ho chiesto una proroga” della Brexit fino “al 30 giugno”, ha ribadito Theresa May arrivando al Consiglio Ue.  Ma “quello che conta è che qualsiasi proroga ci consenta di uscire nel momento in cui avremo ratificato l’accordo di ritiro, così potremo uscire il 22 maggio e costruire un futuro migliore. Lavoro per uscire il prima possibile in modo fluido e ordinato”, ha detto il primo ministro britannico. “Avremmo potuto lasciare l’Ue, ma il Parlamento non ha approvato l’accordo e abbiamo bisogno di tempo extra per far passare l’accordo in Parlamento, cosa che ci consentirà  di uscire in modo ordinato”, conclude la May.

Intanto sul fronte economico oggi è intervenuto il presidente della Bce, Mario Draghi: “I venti contrari continuano a soffiare sull’Eurozona” per “la persistenza dell’incertezza” dovuta a fattori geopolitici, al protezionismo e al rallentamento delle economie emergenti che pesano sul sentimento economico”.

Mentre sul fronte italiano il governo rassicura che non ci sarà nessuna manovra correttiva e nemmeno nuove tasse. E soprattutto nessun aumento dell’Iva. Il governo si dice sicuro di rispettare ancora gli impegni presi con Bruxelles e punta tutto su cantieri e riforma del fisco per rianimare il Pil. A cominciare dalla Flat tax su cui si concentra il confronto nella maggioranza di governo.

Donato Bendicenti ne ha discusso con Laura Agea M5S/EFDD, Roberto Gualtieri  Partito Democratico e Daniel Gros  Ceps

China summit

Il Fondo monetario internazionale ha tagliato ulteriormente le stime di crescita dell’economia italiana per l’anno in corso allontanandole dal +1% contenuto nella Legge di bilancio del governo Lega-M5S (una cifra che con ogni probabilità verrà rivista al ribasso con la presentazione del Documento di economia e finanza oggi all’analisi del Consiglio dei ministri). L’Italia, le elezioni europee e la Brexit sono fra i rischi che gravano sulle prospettive di crescita. “In Europa un periodo prolungato di rendimenti elevati in Italia metterebbe sotto ulteriore stress le banche italiane, peserebbe sull’attività economica e peggiorerebbe la dinamica del devio. Altri fattori specifici europei che potrebbero creare rischi sono la crescente possibilità di una Brexit no-deal e l’esito delle elezioni europee” nel caso in cui vengano ritardati o invertiti i progressi nel rafforzare l’architettura dall’area euro. Lo afferma il Fmi. L’Italia si conferma -assieme alla Brexit – come un “possibile fattore scatenante” di una cambiamento del sentimento dei mercati internazionali.

Oggi in Cdm si vara il Def. “Noi partiamo dalle famiglie. C’è già una tassa ridotta quest’anno per le partite Iva, artigiani e commercianti vogliamo ridurle anche per le famiglie e i lavoratori dipendenti”, ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Oggi giornata di fitti incontri per Theresa May, primo ministro inglese con Angela Merkel ed Emmanuel Macron. “Un rinvio della Brexit per diversi mesi è possibile, fino all’inizio del 2020”, ha dichiarato un appartenente al partito Cdu che ha partecipato alla riunione con Angela Merkel. Mentre la Francia non si oppone ad un rinvio dell’entrata il vigore della Brexit ma che non dovrà essere superiore ad un anno. Lo ha fatto sapere, riporta Afp, il presidente francese Emmanuel Macron che ha ricevuto all’Eliseo Theresa May.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Marco Zanni Lega, Elisabetta Gardini Forza Italia, Michela Giuffrida Partito Democratico e Flavio Zanonato LeU

Posta Prioritaria

Infuocata situazione in Libia. I combattenti del governo di accordo nazionale, guidato dal premier Fayez al-Serraj, hanno ripreso il controllo dall’aeroporto Mitiga di Tripoli, dopo che un aereo era stato colpito. Il bombardamento, compiuto da due aerei partiti dalla base di Al Watyah, nell’Ovest del Paese secondo quanto riferito da Al Jazeera, avrebbe preso di mira le piste ma non  provocato vittime.
Sul fronte brexit continuano i colloqui. Intanto il capo-negoziatore dell’Ue per la Brexit, Michel Barnier, ha minacciato di “non discutere nulla

con il Regno Unito” in caso di “no-deal”, se prima Londra non accetterà i termini dell’accordo sull’Irlanda, i diritti dei cittadini e i 45 miliardi di euro di obblighi finanziari. “Se il Regno Unito dovesse lasciare l’Ue senza un accordo, lasciatemi essere molto molto chiaro: non discuteremo nulla con il Regno Unito, fino a quando non ci sarà un accordo per l’Irlanda e l’Irlanda del Nord, così come per i diritti dei cittadini e gli obblighi finanziari”, ha detto Barnier, durante una conferenza stampa con il primo ministro irlandese, Leo Varadkar. Barnier ha assicurato che l’Ue sosterrà l’Irlanda in caso di “no-deal”.

Intanto si avvicinano le elezioni europee. A tal proposito è intervenuto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. “Oggi a questo tavolo non ci sono nostalgici estremisti, gli unici nostalgici sono a Bruxelles. Noi guardiamo al futuro, il dibattito sul passato lo lasciamo agli storici”. E aggiunge: “L’obiettivo è diventare il primo gruppo europeo, il più numeroso”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Alberto D’Argenio la Repubblica , David Coburn Brexit Party, Claude Moraes Partito Laburista, Charles Tannock  Conservatori e riformisti e Massimiliano Salini  Forza Italia

Accordo sugli obiettivi

“Non ci rassegniamo a crescita zero”. Rassicura con queste parole Luigi Di Maio nel corso del suo intervento alla Camera di Commercio di Milano. “Stiamo lavorando – ha aggiunto – per affrontare un momento congiunturale che non è dei migliori. La locomotiva europea sta rallentando e poi ci sono i dazi. Questi due fattori hanno contribuito al rallentamento della crescita”.

Intanto sul fronte economico il ministro dell’economia Giovanni Tria esclude una manovra correttiva. Parole importanti pronunciate al termine dell’ecofin a Bucarest. “Secondo il disegno del def che presenteremo, c’è un largo accordo che c’è una compliance (rispetto) con gli obiettivi, poi si vedrà a giugno, ma non dovremmo avere problemi”. Parole cui fanno eco quelle del commissario Ue, Valdis Dombrovskis che su Twitter scrive: “Aggiornamento utile del ministro delle finanze Giovanni Tria sugli sviluppi fiscali e macroeconomici nel La Bussola 5 aprile paese: è importante che l’Italia resti perlomeno complessivamente conforme al Patto di stabilità e crescita per rafforzare la fiducia e gli investimenti”.

La premier britannica Theresa May propone un rinvio della Brexit fino al 30 giugno. Lo riferisce Downing Street. “Nel caso in cui le parti siano in grado di ratificare più velocemente, l’estensione sarà conclusa prima”, scrive May in una lettera al presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, in vista del summit straordinario dei leader Ue del 10 aprile. Theresa May punta a un compromesso per sbloccare lo stallo sulla Brexit. Lo conferma nella lettera all’Ue nella quale indica l’obiettivo o di “un approccio unico” concordato con il Labour nell’ambito dei colloqui avviati con Jeremy Corbyn e il suo team, o altrimenti di un voto multiplo alla Camera dei Comuni su una serie di opzioni con l’impegno del governo a far sua quella preferita.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Dario Galli della Lega e Bruno Tabacci +Europa