Il gioco delle colpe

Invito a porre fine al gioco delle colpe sull’immigrazione. Non possiamo più essere divisi fra coloro che vogliono risolvere il problema e chi vuole usarlo per un guadagno politico” con queste parole il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk ha aperto il vertice informale Ue a Salisburgo. Una due giorni che vedrà sul tavolo la questione migratoria e la Brexit. Stasera è prevista una cena tra i capi di Stato nella quale si proverà a dirimere le due questioni così fondamentali per la tenuta dell’Unione. Intanto prosegue il dibattito sulla manovra economica italiana, Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio oggi in missione in Cina ha dichiarato “Non possiamo aspettare due-tre anni per rispettare le promesse fatte agli elettori. Si deve attingere a un po’ di deficit per poi far rientrare il debito l’anno dopo o tra due anni, tenendo i conti in ordine senza voler fare alcuna manovra distruttiva dell’economia». Mentre il ministro dell’Interno Matteo Salvini da Roma si è detto tranquillo sul raggiungimento degli obiettivi previsti nel contratto di governo. Da Salisburgo Donato Bendicenti ha affrontato queste tematiche con i suoi ospiti Andrea Bonanni (La Repubblica) e Fabio Martini (La Stampa).

#withrefugees

Giornata mondiale del rifugiato. “Tragedia drammaticamente attuale”, dice il presidente della Repubblica, “l’Italia rispetta le regole. L’Unione europea non lasci soli i paesi di primo ingresso”. E proprio sull’emergenza migranti, ad anticipare il Consiglio europeo della prossima settimana, domenica a Bruxelles ci sarà un vertice informale ad otto, con l’Italia presente. Sulla proposta italiana da presentare al Summit, il premier Conte lavora con i vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Per il ministro Salvini che in giornata ha incontrato il vicepremier austriaco Strache, questo “è un momento storico perché l’Europa ha occasione di cambiare e pensiamo possa cambiare in meglio in tema di immigrazione, lotta al terrorismo e sicurezza alle frontiere”. Dell’emergenza migranti e le sua implicazioni anche in ambito europeo Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti: Cécile Kyenge (Pd), Mara Bizzotto (Lega) e Jacopo Barigazzi (politico.eu).

La sfida comune

 

Nave Diciotti verso Pozzallo con 522 profughi, a bordo anche un cadavere. Dopo 3 giorni in mare è stato individuato il porto di approdo. I migranti sbarcheranno molto probabilmente domani.  E di migranti hanno parlato anche la cancelliera Angela Merkel e il presidente Emmanuel Macron in visita a Berlino. “La migrazione è una sfida comune” hanno ribadito “vogliamo evitare che l’Europa si divida”. E proprio dalle istituzioni europee arriva un richiamo all’Italia sull’ipotesi del censimento dei Rom. L’Ue ribadisce che non è legale espellere un cittadino comunitario sulla base etnica. Ma Salvini tira dritto: “Prima gli italiani e la loro sicurezza”. E sulla vicenda è frizione nel governo con lo stop Di Maio, dure anche le opposizioni. A quasi tre mesi dalla prima seduta delle Camere in settimana si dovrebbero costituire le Commissioni permanenti mentre resta in alto mare la trattativa per le bicamerali di garanzia, prime fra tutte Copasir e Vigilanza Rai. Questi gli argomenti affrontati da Donato Bendicenti e le sue ospiti: Tiziana Beghin (Movimento 5 Stelle) e Lara Comi (Forza Italia).

 Intesa all’Eliseo

A Parigi vertice Italia-Francia. Serve un radicale cambio di strategia sui migranti ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la conferenza stampa congiunta. L’Italia – ha proseguito Conte – “sta preparando una proposta” per la revisione di Dublino. Il premier Macron ha ribadito la “convergenza” di obiettivi fra Roma e Parigi, aggiungendo che sull’emigrazione “servono risposte Ue, non nazionali, umanitarie ed efficaci”. Intanto continua l’odissea della nave Aquarius in viaggio verso il porto di Valencia e che tante polemiche aveva suscitato nei giorni scorsi tra il nostro paese e la Francia. Il vicepremier Di Maio si felicita che la Spagna abbia aperto i suoi porti e aggiunge: “Ci premureremo di considerare la Spagna uno dei Paesi da indicare come meta di queste imbarcazioni”. Intanto arriva la notizia di un altro triste primato europeo per il nostro paese. In Italia 1 giovane su 4 non studia e non lavora, mentre l’ascensore sociale si è bloccato. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Nathalie Tocci (direttore Ist. Affari Internazionali) e Mario Sechi (List).

L’esordio

Prima giornata del G7 in Canada. E prima volta per il presidente del consiglio Giuseppe Conte a colloquio con i grandi del mondo. Al centro degli incontri la Russia e la questione dei dazi. L’analisi e il racconto di Donato Bendicenti e suoi ospiti: Maurizio Caprara (editorialista Corriere della Sera), Massimiliano Panarari (comunicazione politica LUISS Roma), Ferdinando Nelli Feroci (presidente IAI) e Piero Ignazi (politologo).

Rischio globale

Il Parlamento britannico convoca Mark Zuckerberg per chiarimenti sullo scandalo relativo all’abuso dei dati di milioni di utenti che coinvolge Facebook e la società di consulenza politica Cambridge Analytica. Il caso, secondo il Garante Ue per la privacy Giovanni Buttarelli, “potrebbe essere lo scandalo del secolo e mostra solo la punta dell’iceberg” e lancia un allarme per le elezioni europee. In Italia è ancora rebus sulla presidenza delle Camere. Secondo giro di ‘consultazioni’ del M5s: riunioni con FI e Pd. In vista dell’avvio della XVIII legislatura, venerdì 23 marzo, oggi sono iniziate le iscrizioni per i neoeletti di Montecitorio. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Paolo Di Castro (PD), Salvatore Cicu (Forza Italia), Lorenzo Cesa (Noi con l’Italia-UDC) e Marco Bresolin (La Stampa).

Il giudizio sospeso

Unione bancaria sul tavolo dell’Eurogruppo a Bruxelles. Al suo arrivo il ministro Padoan ha dichiarato che “l’Unione europea faciliterà la transizione con il nuovo governo prima di un giudizio definitivo sui conti”. In Italia, dopo le dimissioni di Matteo Renzi, si è riunita la direzione del PD. Il vicesegretario Martina guiderà il partito in modo collegiale in vista dell’Assemblea nazionale e in linea con il segretario uscente dice “chi ha vinto non ha alibi, adesso deve governare. Noi staremo all’opposizione”. Nel centrodestra Matteo Salvini prende le distanze dall’apertura di Berlusconi anche al Pd per la formazione di un governo. Mentre il M5S chiede a tutti i partiti di collaborare a far nascere un governo per il bene dei cittadini. In Germania, è stato firmato l’accordo della Grande coalizione tra la Cdu della cancelliera Merkel, l’Unione cristiano sociale di Seehofer e la Spd guidata dal futuro ministro delle Finanze Olaf Scholz. Mercoledì la Merkel sarà eletta cancelliera dal Bundestag. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Brando Benifei (PD) e Raffaele Fitto (Noi con l’Italia).

Così lontani, così vicini

In attesa che il Parlamento si insedi, Movimento 5 Stelle e coalizione di Centrodestra alla ricerca di una maggioranza che consenta la formazione di un governo. Le divisioni nel Partito democratico, dopo l’annuncio delle dimissioni di Renzi, aprono diversi scenari. Stamani Carlo Calenda è andato al Nazareno per iscriversi al Pd ribadendo: “Non sono l’anti-Renzi e se c’è alleanza con il M5S il mio tesseramento sarà il più breve della storia”. Sulla stessa linea Andrea Orlando: “Il 90% del gruppo dirigente è contrario ad un’alleanza con il M5S o la destra”. Intanto da Bruxelles, la Commissione europea fa sapere di voler dare più tempo all’Italia sul Def, il termine per la presentazione è fine aprile, qualora non ci fosse ancora un governo pienamente nelle sue funzioni ma, avverte, si registrano “squilibri eccessivi, un debito troppo alto e una bassa produttività che rallentano lo slancio delle riforme”. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Marco Conti (Il Messaggero), Giovanni Guzzetta (costituzionalista) e Tobias Piller (corrispondente Frankfurter Allgemeine Zeitung).

Il timore di Juncker

 

Dopo aver lanciato, in mattinata, l’allarme sull’ingovernabilità post-voto in Italia, il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker fa marcia indietro e si dice “fiducioso che avremo un governo che garantirà che l’Italia rimanga un player centrale in Europa. “Tranquillizzerò Juncker” dice il presidente Paolo Gentiloni rassicurando che “i governi sono tutti operativi, non ce n’è uno più operativo e uno meno. I governi governano”. Intanto prosegue la campagna elettorale. Il segretario del Pd, Matteo Renzi ribadisce il no alle larghe intese. Aspro il confronto nel centrodestra, mentre nel Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio conferma la presentazione della squadra dei ministri prima del 4 marzo. Delegazione dell’Europarlamento ad Amsterdam per visionare le sedi che l’Olanda ha messo a disposizione per ospitare l’Agenzia del farmaco. “Il governo olandese si  impegnato a finire i lavori in tempo, ma c’è un certo livello di rischio”. Così Giovanni La Via capo delegazione. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Cécile Kyenge (PD) e Marco Zullo (Movimento 5 Stelle).

Missione Themis

 

Dopo Triton è arrivato il momento di Themis. La nuova operazione dell’agenzia europea Frontex che mira a garantire maggior controllo sui flussi migratori e contrastare il traffico di esseri umani nel Mediterraneo. Come ha sottolineato Natasha Bertaud, portavoce della commissione per migrazione e affari interni, la missione segue l’appello dell’Italia e implica un coinvolgimento attivo del centro operativo regionale di salvataggio e sorveglianza  che deciderà  in quale porto inviare le barche. Intanto Bruxelles ha manifestato oggi il suo disappunto riguardo le dichiarazioni di Theresa May su uno dei nodi cruciali nei negoziati sulla Brexit. La premier britannica in visita a Pechino ha dichiarato “i cittadini europei che arriveranno nel Regno Unito nel periodo di transizione post-Brexit non avranno gli stessi diritti di quelli arrivati prima.” Ma per l’Unione Europea la questione “non è negoziabile” e la mossa della May complica le già non facili trattative. A poco più di un mese dalle elezioni politiche del 4 marzo, i confronti tra le diverse forze in campo si fanno più aspri. Ad accendere le polemiche una dichiarazione del segretario della Lega Matteo Salvini che riferendosi all’omicidio di una ragazza di 18 anni nel maceratese, per il quale è stato fermato un nigeriano di 29 anni, ha accusato la sinistra di avere le mani sporche di sangue. A replicare immediatamente è stata la presidente della camera Laura Boldrini che su Facebook ha scritto: “Purtroppo c’è chi, come Salvini, invece di rispettare il dolore che provoca una notizia del genere coglie l’occasione per diffondere odio e pensa a lucrare voti con un cinico sciacallaggio”. Nel frattempo nel centrodestra rientra l’allarme per lo stato di salute di Silvio Berlusconi che oggi in radio ha detto che già  la prossima settimana riprenderà gli appuntamenti della campagna elettorale. Campagna elettorale che vede impegnato anche il candidato premier del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio che, dopo l’incontro di ieri a Londra con gli investitori della City, ha ripreso il suo tour. Questi gli argomenti affrontati da Donato Bendicenti con i suoi ospiti Lorenzo Fontana (Lega), Elisabetta Gardini (Forza Italia),Daniele Viotti (Partito democratico) e Andrea Bonanni (La Repubblica).