Il tentativo di Macron

Libia: prove di dialogo tra il capo del governo di Tripoli Fayez al Sarraj e il generale Khalifa Haftar a Parigi. Firmata una prima dichiarazione congiunta tra i due leader antagonisti alla presenza del presidente francese Emmanuel Macron che ha fortemente voluto questo incontro. Un impegno a cessare il fuoco e lotta al terrorismo i temi dell’accordo. La pacificazione della Libia è di enorme importanza al fine di riuscire a governare il flusso dei migranti, questione che ci vede impegnati in prima linea. Il ministro dell’Interno Marco Minniti in una riunione al Viminale ha presentato oggi il codice di condotta delle ong impegnate nelle operazioni di salvataggio in mare dei migranti. Intanto, in Aula a Montecitorio si discute del provvedimento per modificare il sistema degli assegni vitalizi presentato dal dem Matteo Richetti. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Alessia Morani (PD) e Sergio Divina (Lega Nord).

Il continente del futuro

Sui migranti, l’Italia chiede all’Europa “una discussione collegiale, seria e responsabile”, “senza spazio per battute estemporanee al limite della facezia”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella intervenendo alla Assemblea degli ambasciatori alla Farnesina. Per il ministro dell’Interno Marco Minniti, a Tunisi per la seconda riunione del gruppo di Contatto Africa-Europa, si tratta di un fenomeno epocale che deve “essere affrontato in maniera utile e io starei quasi per dire in maniera definitiva, soltanto attraverso una grande cooperazione tra Europa e Africa”. Intanto in Polonia arriva il veto da parte del presidente Duda alla contestata riforma della giustizia che avrebbe messo la Corte suprema sotto il controllo dell’esecutivo. L’Ue aveva minacciato sanzioni senza precedenti se il testo fosse diventato legge. L’FMI promuove l’Italia portando la previsione di crescita per il 2017 all’1,3%. Un miglioramento di 5 decimali rispetto ad aprile. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Lia Quartapelle (PD) e Manlio Di Stefano (Movimento 5 Stelle).

Un luogo di civiltà

Un luogo di civiltà. E’ così che dovrebbe ritornare ad essere il Mediterraneo per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi a Matera  per la cerimonia di inaugurazione della Cattedra ‘Jacques Maritain’, E la crisi dei migranti è stata al centro dell’incontro di oggi a Bruxelles tra i ministri degli esteri degli Stati membri Ue. Incontro in cui non si è parlato della questione, poi smentita dal ministro degli esteri Angelino Alfano, riguardante l’eventuale concessione di 200 mila visti dal governo italiano, ma della missione di assistenza alla Libia per il controllo delle frontiere che è stata prorogata. Ma quella dei migranti non è l’unica problematica che il governo italiano è chiamato ad affrontare. Oggi la commissione europea ha pubblicato un’ indagine sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (Esde) in base alla quale il numero dei NEET, giovani che non studiano nè lavorano, sono in aumento. Un triste primato che si accompagna al dato sempre poco confortante dell’aumento della povertà nel nostro paese. L’attenzione della politica però è tutta orientata sullo ius soli. La decisione del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni di rimandare la discussione sul provvedimento all’autunno, perchè attualmente non ci sono le condizioni politiche per votarlo, ha prodotto una serie di reazioni. Il centrodestra ha mostrato tutta la sua soddisfazione, mentre tra le file del Partito democratico si ribadisce comunque la necessità  di questa legge. Questi gli argomenti al centro del confronto tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti Lorenzo Dellai (Democrazia solidale), Nuccio Altieri (Direzione Italia) e Ferdinando Nelli Feroci (presidente IAI).

L’anniversario

14 luglio, la Francia festeggia la presa della Bastiglia nel primo anniversario dell’attentato a Nizza. Alla parata a Parigi anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump invitato in occasione del centenario dell’entrata in guerra degli USA, a fianco della Francia, nella prima Guerra mondiale. Nel pomeriggio Macron ha preso parte alla commemorazione dell’attentato a Nizza che provocò, un anno fa, la morte di 86 persone e il ferimento di 450. In Italia, sono ripresi con maggiore intensità gli sbarchi di migranti. Quasi 5mila persone solo nella giornata odierna e circa 1500 sono attesi per domani. Questi alcuni dei temi affrontati nella puntata odierna della Bussola. Ospite di Donato Bendicenti il direttore di ‘AffarInternazionali.it’, Giampiero Gramaglia.

Il momento dello slancio

Si è concluso a Bruxelles il vertice dei capi di Stato e di governo. Soddisfazione del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni sul tema dell’immigrazione. Anche se non si sono prese decisioni concrete, l’Italia ha ricevuto sufficienti rassicurazioni sul tema. “L’unico risultato che ci interessa è porre fine definitivamente a questa situazione tragica. Tutti i capi di Stato e di governo si sono impegnati a lavorare di più nelle prossime settimane per coordinare gli sforzi e sostenere di più l’Italia”. Così il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, parlando in conferenza stampa al termine del vertice. La stessa soddisfazione non la esprime Theresa May. La proposta presentata dalla premier britannica sulle tutele per i cittadini comunitari che continueranno a vivere nel Regno Unito dopo la Brexit, ha avuto una tiepida accoglienza. Per Tusk è “al di sotto delle nostre aspettative” mentre per la cancelliera Merkel è “un buon inizio” ma “non la svolta”. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Fabio Martini (La Stampa) e Michael Stabenow (Frankfurter Allgemeine Zeitung).

Brexit Talks

Ad un anno circa dal referendum, che ha sancito l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea, sono iniziati ufficialmente a Bruxelles i negoziati sulla Brexit. A condurli il capo negoziatore dell’Ue, Michel Barnier e David Davis, ministro britannico per la Brexit. Il primo ha sintetizzato gli obiettivi della trattativa “il ritiro ordinato del Regno Unito dall’Ue, affrontando il problema dell’incertezza che la Brexit ha causato nei cittadini, e nei beneficiari delle politiche europee, e poi l’impatto sulle nostre frontiere, in particolare in Irlanda”. Davis, da parte sua, ha subito sottolineato di essere a Bruxelles “per cominciare la prossima fase del nostro lavoro per

costruire un nuovo, profondo e speciale partenariato con l’Ue”. Clima positivo quindi intorno a una trattativa che si prospetta impegnativa, specie tenuto conto della difficile posizione in cui si trova la neoeletta premier Theresa May, alle prese con un’opinione pubblica segnata dai continui attentati terroristici e dall’incendio alla Grenfell Tower. Se le ultime elezioni si sono rivelate per la May controproducenti, stessa cosa non si può dire per Emmanuel Macron. “En Marche”, partito del nuovo presidente della Repubblica Francese, ha ottenuto infatti, a dispetto di uno storico dato di astensione, un grande risultato nel secondo turno delle elezioni legislative. Tradotto significa una solida maggioranza in parlamento. Un parlamento quello francese chiamato ad affrontare la costante minaccia terroristica. Anche questo pomeriggio a Parigi, sugli Champs-Elysées è tornata la paura. Un uomo al volante di un’auto si è diretto volontariamente contro un furgone della polizia . Il veicolo è esploso dopo l’urto contro la camionetta delle forze dell’ordine e l’uomo a bordo è deceduto.

Intanto in Italia continua la querelle sullo Ius Soli. Alla Cei che si è espressa in favore del provvedimento, replica subito la Lega “pensino prima a problemi italiani”. Il MoVimento 5 Stelle invece conferma la sua astensione, mentre il Partito Democratico insiste sull’importanza della legge. Il dibattito sullo Ius Soli si inserisce in queste ultime battute di campagna elettorale che precedono i ballottaggi per le amministrative di domenica 25 giugno. Questi gli argomenti affrontati da Donato Bendicenti con i suoi ospiti Enzo Moavero Milanesi (direttore School of Law LUISS), Lucio Malan (Forza Italia) e Lorenzo Dellai (Democrazia Solidale).

L’Europa come futuro

“L’Italia condivide idea che l’Ue prenda in mano il proprio futuro, le sfide che abbiamo di fronte lo richiedono”. Così il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni nella conferenza stampa al termine dell’incontro con il primo ministro canadese, Justin Trudeau. Pur riconoscendo quindi l’importanza dei rapporti transatlantici, in particolare con gli Stati Uniti, il premier Gentiloni sposa la linea della cancelliera Angela Merkel sulla necessità che l’Europa sia protagonista sulla scena mondiale da sola. Sul fronte interno, rispondendo ad una domanda sulla legge elettorale e sul possibile voto anticipato, il presidente del Consiglio ha ribadito quanto già detto presentendosi alle Camere sei mesi fa per chiedere la fiducia: “Guardo con attenzione e rispetto al dibattito sulla legge elettorale e confermo che il governo ha pienezza di poteri e ha impegni in corso in Parlamento, e non solo, che intende mantenere”. Intanto a Bruxelles, il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, in audizione alla Commissione di inchiesta sui ‘Panama papers’, ha respinto le accuse di aver favorito accordi fiscali con le multinazionali durante i 19 anni in cui è stato ministro in Lussemburgo. Questi i principali argomenti dibattuti dagli ospiti di Donato Bendicenti: Cécile Kyenge (Pd), Laura Agea (Movimento 5 Stelle), Alessandra Mussolini (Forza Italia) e Andrea Bonanni (La Repubblica).

 

In stile tedesco

Terminato il G7 di Taormina, la legge elettorale torna al centro del dibattito politico. Il Pd dopo aver aperto al sistema tedesco, un proporzionale puro con soglia di sbarramento al 5%, d’intesa con Forza Italia e Movimento 5 Stelle, ha iniziato una serie di incontri con i diversi partiti per cercare una maggiore condivisione in Parlamento al fine di riuscire a far approvare la legge in tempi brevi. Intanto in Francia, primo incontro tra il presidente Emmanuel Macron e il suo omologo russo, Vladimir Putin. Il presidente francese ha auspicato un rafforzamento delle relazioni con la Russia per cercare una soluzione alla crisi siriana e per la lotta al terrorismo. Buone notizie per la zona Euro. “La ripresa economica dell’eurozona si sta consolidando e sta continuando a estendersi in tutti i Paesi e i settori”. È quanto ha dichiarato nella sua audizione in Commissione affari economici dell’Europarlamento il presidente della BCE, Mario Draghi. Inoltre, ha aggiunto Draghi, “la disoccupazione è diminuita ai livelli più bassi dal 2009” ma le pressioni sull’inflazione sono ancora sufficienti e il quantitative easing resta necessario. Questi i temi affrontati da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Titti Di Salvo (Pd), Andrea Cecconi (Movimento 5 Stelle) e il costituzionalista Michele Ainis.

Il senso del G7

Secondo e ultimo giorno del G7 di Taormina. Pieno accordo su terrorismo, sicurezza e commercio, mentre sulla questione clima la posizione degli Stati Uniti rimane distante. Ma sono in molti a domandarsi  se appuntamenti come quello del G7 abbiano ancora un senso. Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti Giovanni Orsina (Storia Contemporanea LUISS Roma), Ettore Greco (direttore IAI), Giampiero Massolo (presidente ISPI) e Gianfranco Pasquino (politologo).

I problemi dei Grandi

Si apre nella bellissima cornice del teatro greco di Taormina il vertice del G7. Molti i temi sul tavolo, dal terrorismo al clima, dal commercio alla sicurezza. “Sappiamo che non sarà un confronto semplice, ma lo spirito di Taormina ci può aiutare nella direzione giusta”. Così il padrone di casa, il premier Paolo Gentiloni in un videomessaggio diffuso prima dell’arrivo degli altri capi di Stato e di governo. Ai possibili esiti del vertice è dedicato lo speciale G7 della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Ferdinando Nelli Feroci (presidente IAI), Dennis Redmont (responsabile comunicazione del Consiglio per le Relazioni Italia e Stati Uniti), Marina Calculli (ricercatrice George Washington University) e Stefano Folli (editorialista La Repubblica).