Get brexit done

Vittoria travolgente Boris Johnson . Brexit entro 31 gennaio senza “se” e senza “ma”. Premier  al lavoro sulla squadra di governo dopo la schiacciante vittoria: “Fermata la minaccia miserevole di un secondo referendum”. Sconfitta storica per i laburisti di Corbyn che annuncia: “A inizio anno lascerò la guida del partito”. Successo per gli autonomisti scozzesi: “Nuovo referendum per l’indipendenza da Londra”. Quindi adesso la priorità è “costruire una nuova partnership con la Ue”, ha detto Boris Johnson nel breve discorso davanti a Downing Street. il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al termine dell’Eurosummit, sul Mes ha specificato: “fino ad oggi non abbiamo sottoscritto nulla né apposto alcuna firma, a dispetto delle mistificazioni. L’Eurosummit ha accolto la proposta italiana di modificare le conclusioni che riguardano il negoziato sul Mes, il meccanismo europeo di stabilità. Sul Mes sono stati fatti “importanti progressi” ma “dobbiamo continuare a lavorare a livello di ministri”, ha detto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel al termine del vertice Ue.

Sulla manovra Conte ha rassicurato che si lavora per fare tutti i miglioramenti possibili. “Tecnicamente, però, ormai ci siamo: lunedì pomeriggio al Senato è prevista la prima chiama sulla fiducia che il governo porrà sul maximendamento alla legge di bilancio, ma già oggi alle 15 è scaduto il tempo per presentare gli emendamenti”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Andrea Bonanni  (la Repubblica) e Jacopo Barigazzi (politico.eu).

Alta tensione

 

Si riaccende lo scontro sul salva-stati. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte riferirà lunedì alla Camera sul fondo salva stati. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. E sul fondo salva Stati continua il confronto interno alla maggioranza. A Montecitorio Di Maio incontra i parlamentari per mettere a punto la propria linea mentre Grillo su autostrade dice: è ora di cambiare. Il Pd difende il Mes e Zingaretti attacca la Lega.

Dall’opposizione, Lega e Fratelli d’Italia chiedono che sul Mes si esprima il parlamento. Il leader della Lega si appella al presidente Mattarella e attacca: “Da Conte un attentato ai danni dell’Italia”.

In vista della Cop25, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici che si terrà dal 2 al 13 dicembre a Madrid, il Parlamento ha approvato giovedì una risoluzione che dichiara un’emergenza climatica e ambientale in

Europa e nel mondo. Lo ha fatto dando il via libera a una risoluzione non legislativa. L’Eurocamera rilancia così la sfida alla futura Commissione europea a guida Ursula Von Der Leyen che da parte sua ha annunciato come già entro i primi 100 giorni di lavoro metterà sul tavolo una nuova agenda verde.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Galeazzo Bignami Fratelli d’Italia e Silvia Fregolent  Italia Viva

Albania, Europa

Sale il numero dei morti accertati nel violento sisma che questa mattina ha colpito l’Albania. A riferirlo è il Ministero della Difesa Albanese. Si scava tra le macerie. Il terremoto, di magnitudo 6.4, ha avuto ipocentro a circa 10 km di profondità ed epicentro tra Shijak e Durazzo. “Sono profondamente rattristato per le notizie del terremoto devastante in Albania. Tutta l’Europa è solidale con l’Albania e il suo popolo”: così oggi David Sassoli, presidente del Parlamento europeo.

Domani giornata calda al Parlamento europeo dove si voterà nella plenaria di Strasburgo la fiducia sull’intero Collegio dei commissari presieduto da Ursula von der Leyen, con un mese di ritardo rispetto al calendario previsto dai Trattati. La partita per la Commissione sarà subito ‘calda’: in cima all’agenda l’economia con la riforma dell’unione monetaria e la costruzione della nuova leva per la crescita rappresentata dalle misure pro clima; il confronto sulle regole per le fusioni, oltre all’immigrazione.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Alessandro Panza Lega, Massimiliano Smeriglio Partito Democratico e Andrea Bonanni  la Repubblica

La tregua

Ultimo giorno per il governo italiano, che dovrà inviare una lettera a Bruxelles sulla conformità sulla legge di bilancio ai parametri di riduzione del debito. Il governo Conte prepara la risposta ai chiarimenti sollecitati dalla Ue sulla manovra, con Bruxelles che ha chiesto a Roma come intenda intervenire sul deficit. Il premier e il ministro dell’economia Roberto Gualtieri fanno sapere che la risposta farà leva sulle risorse derivanti dal calo dello spread e sulla “fiscal stance”, la posizione di bilancio pro-crescita concordata all’Eurogruppo del 9 ottobre. “Non chiediamo all’Europa un favore: stiamo facendo una lettera perché’ abbiamo chiesto giustamente flessibilità. è il momento di utilizzarla per sostenere politiche di sviluppo. è una manovra responsabilmente espansiva”, dice il ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, in un incontro elettorale con il mondo del lavoro e delle imprese di Terni.

Sul fronte brexit dopo la sconfitta di Johnson che si è rimesso a Bruxelles, non è ancora totalmente esclusa l’eventualità di un vertice UE straordinario, per decidere su una eventuale proroga. Ma tutti i paesi dovranno essere d’accordo.

Il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, intervenendo sulla situazione in Siria durante una

conferenza stampa nel quartier generale dell’Alleanza ha sottolineato: “Accolgo con favore la

significativa riduzione della violenza a seguito della dichiarazione congiunta della Turchia e degli Stati Uniti”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Chiara Gemma Movimento 5 Stelle, Raffaele Fitto Fratelli D’Italia e Angela Mauro Huffington Post

Deal or no deal

Giornata calda sul fronte brexit. E’ il primo incontro di Boris Johnson con il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, da quando è diventato premier lo scorso luglio. Nell’incontro, secondo fonti governative britanniche, Johnson avrebbe messo in chiaro che “lui rifiuterà, se offerta, ogni proposta di estensione”, dei tempi della Brexit che, come è noto, il premier afferma che avverrà, con o senza l’accordo, entro il 31 ottobre. Negli ultimi giorni il premier britannico aveva espresso ottimismo sulla possibilità che si raggiunga un accordo con la Ue per mutare i termini dell’accordo negoziato da Theresa May, che Johnson ritiene inaccettabile. Ma in realtà a Bruxelles cresce la frustrazione per la mancanza di proposte concrete da parte di Londra. Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha detto al primo ministro britannico, Boris Johnson, che l’Unione Europea è pronta a negoziati a “alta velocità” sulla Brexit, ma gli ha ricordato che “non sono state ancora fatte proposte” per sostituire il backstop irlandese nell’accordo di ritiro. I due leader hanno convenuto che è necessario accelerare le discussione e che presto si terranno incontri su base quotidiana. Intanto oggi giurano i 42 sottosegretari del governo Conte bis, di cui dieci viceministri. Ultimo atto che segna la partenza del governo giallorosso.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Massimiliano Smeriglio Partito Democratico e Mara Bizzotto Lega

 Incontro a Bruxelles

Incontro a Bruxelles tra il candidato italiano alla Commissione Europea Paolo Gentiloni e la presidente  Ursula Von der Leyen. Il tema principale del faccia a faccia è stato l’incarico che potrebbe essere assegnato all’Italia, un incarico di peso si dice ma niente è ancora deciso. Solo martedì si conoscerà  la squadra voluta dalla Von der Leyen. Intanto dopo il giuramento di ieri al Quirinale il nuovo governo, in vista del voto di fiducia alle Camere previsto per lunedì e martedì, comincia a ragionare su questioni cruciali come manovra economica e politica migratoria. Lega e Fratelli d’Italia invece si preparano a scendere in piazza lunedì per chiedere che si vada subito al voto. Più cauta la posizione di Forza Italia che si prepara a un’opposizione forte ma per ora solo in parlamento. Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti Marco Conti (Il Messaggero) e Massimiliano Panarari (editorialista La Stampa).

La decisione del Parlamento

Oggi speciale La Bussola per l’elezione del presidente della commissione Ue da parte del Parlamento. A Strasburgo è il giorno di Ursula von der Leyen, che strappa il primo applauso in aula all’apertura del suo discorso ricordando Simone Veil, prima presidente donna del Parlamento europeo 40 anni fa. “Quarant’anni dopo finalmente è di nuovo una donna ad essere candidata alla Presidenza della Commissione europea” ha detto Von der Leyen, designata alla presidenza dell’esecutivo europeo. “Lo sono grazie a tutti coloro che hanno rotto le barriere e le convenzioni e che hanno costruito una Europa basata sulla pace, unita, e basata sui valori”.

A confronto opionioni e temi sulla nuova Europa che dovrà affrontare le tante sfide, dal clima, all’economia, all’occupazione, ai migranti.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Wanda Marra Il Fatto Quotidiano, Simona Bonafé Partito Democratico,Tiziana Beghin MoVimento 5 Stelle, Marco Bresolin La Stampa e David Carretta Il Foglio/Radio Radicale

Il nodo delle risorse

Si tratta ancora. Il vertice sulle autonomie a Palazzo Chigi si conclude con un rinvio. Si cerca un accordo tra i tanti temi sul tappeto. E anche sulla parte finanziaria alcuni nodi sono ancora da sciogliere, bisogna trovare le risorse.

Intanto oggi il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, è all’Eurogruppo a Bruxelles:

“Stiamo facendo quello che dobbiamo fare per l’economia italiana per stabilizzare il debito pubblico, non è soltanto rispondere a quello che ci chiede l’Europa, lo facciamo fino a quando pensiamo che questo coincida con gli interessi degli italiani”. Così a chi gli chiedeva se non temeva di perdere le elezioni come avvenuto in Grecia a Tsipras dopo aver implementato le misure richieste dall’Europa. “La Grecia è stata un esempio di eccessi negativi all’inizio. La crisi greca è stata amplificata da un intervento sbagliato della Commissione europea. Io ne sono sempre stato convinto. La crisi dei debiti sovrani è cominciata lì ma questo è un giudizio che appartiene alla storia”, ha analizzato il ministro.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Elena Lucchini Lega e Francesco Paolo Sisto Forza Italia

Colloqui a Osaka

Sui conti pubblici interviene il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che dice: “evitare procedura sarebbe bel risultato, lo si riconosca”. Sulla questione in un’intervista il premier olandese Mark Rutte sottolinea: “la decisione spetta alla Commissione, ma  finora non ho visto niente che indichi la possibilità  che l’Italia sfugga alla procedura di infrazione”. E ribadisce come sia “cruciale che l’Europa si attenga alle regole. L’Italia semplicemente non li sta facendo, ha una crescita ancora troppo debole e un deficit troppo alto”. Per una questione di “fiducia” – osserva – “l’Italia deve fare di più e la Commissione dovrebbe intervenire”.

La capitana della Sea Watch Carola Rackete è stata iscritta nel registro degli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e violazione dell’articolo 1099 del codice della navigazione contestato al comandante che non obbedisca all’ordine di una nave da guerra nazionale. Dalla procura sottolineano che è un atto dovuto dopo l’informativa della Guardia di finanza trasmessa agli uffici giudiziari di Agrigento. La nave è ancora davanti a Lampedusa, con a bordo 40 migranti. Prima di mezzanotte erano state evacuate due persone, un uomo e un ragazzo visitati al poliambulatorio. Intanto la Farnesina ha reso noto che

Germania, Francia, Finlandia, Lussemburgo e Portogallo accoglieranno i migranti della Sea Watch3.

Donato Bendicenti ne ha parlato Giuseppe Di Taranto economista LUISS e Massimiliano Panarari editorialista La Stampa