Il senso del G7

Secondo e ultimo giorno del G7 di Taormina. Pieno accordo su terrorismo, sicurezza e commercio, mentre sulla questione clima la posizione degli Stati Uniti rimane distante. Ma sono in molti a domandarsi  se appuntamenti come quello del G7 abbiano ancora un senso. Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti Giovanni Orsina (Storia Contemporanea LUISS Roma), Ettore Greco (direttore IAI), Giampiero Massolo (presidente ISPI) e Gianfranco Pasquino (politologo).

I problemi dei Grandi

Si apre nella bellissima cornice del teatro greco di Taormina il vertice del G7. Molti i temi sul tavolo, dal terrorismo al clima, dal commercio alla sicurezza. “Sappiamo che non sarà un confronto semplice, ma lo spirito di Taormina ci può aiutare nella direzione giusta”. Così il padrone di casa, il premier Paolo Gentiloni in un videomessaggio diffuso prima dell’arrivo degli altri capi di Stato e di governo. Ai possibili esiti del vertice è dedicato lo speciale G7 della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Ferdinando Nelli Feroci (presidente IAI), Dennis Redmont (responsabile comunicazione del Consiglio per le Relazioni Italia e Stati Uniti), Marina Calculli (ricercatrice George Washington University) e Stefano Folli (editorialista La Repubblica).

Values first

“Abbiamo fatto progressi soprattutto sull’antiterrorismo, ma altre questioni restano aperte, come il clima ed il commercio. E non sono al 100% sicuro che abbiamo una posizione comune sulla Russia”. È il commento del presidente del Consiglio Ue Donald Tusk al termine dell’incontro con il presidente statunitense Donald Trump in visita a Bruxelles. Trump dopo aver visto i rappresentanti delle istituzioni europee e aver pranzato con il neo-eletto presidente francese, Emmanuel Macron ha preso parte al suo primo vertice Nato. Una maggiore partecipazione dell’alleanza alla coalizione anti-Isis il tema al centro del summit. Durante la cerimonia di inaugurazione della nuova sede, Trump ha chiesto ai presenti “un minuto di silenzio per le vittime e per i familiari del barbaro attentato a Manchester” poi in maniera molto diretta, ha ricordato come “ventitré dei 28 Paesi ancora non pagano quello che dovrebbero pagare per la propria difesa. Questo non è giusto per il popolo americano e molti di questi Paesi devono un sacco di soldi. Gli Stati Uniti hanno speso in questi anni più di quanto hanno speso gli altri messi insieme”. Ai rapporti tra l’amministrazione Trump e i paesi dell’Unione è dedicata la puntata odierna della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Walter Verini (Pd) e Lucio Malan (Forza Italia).

Donald’s day

“Quello con Papa Francesco è stato un incontro fantastico”. Così il presidente degli Stati Uniti ha commentato l’incontro in Vaticano con il Pontefice. Pace in Medioriente, libertà religiosa, accoglienza migranti e rispetto dell’ambiente i temi al centro dell’incontro a porte chiuse tra i due. La giornata romana per il presidente Trump è proseguita al Quirinale per un colloquio con il Capo dello Stato Sergio Mattarella che rivedrà a Taormina in occasione del G7. Infine, incontro bilaterale con il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni a Villa Taverna, residenza dell’ambasciatore statunitense. “Con Donald Trump colloquio in preparazione del Vertice di Taormina. Da G7 impegno comune contro il terrorismo”. Lo scrive su twitter il premier Gentiloni al termine dell’incontro. E dopo i drammatici fatti di Manchester i leader dei paesi del G7 dovrebbero approvare una dichiarazione ad hoc, disgiunta dal comunicato finale del Vertice, d’impegno comune nella lotta contro la minaccia dell’Isis. Questi i temi al centro del dibattito della puntata odierna. Ospiti di Donato Bendicenti: Andrea Manciulli (Pd), Stefano Lucidi (Movimento 5 Stelle) e il vaticanista della Stampa, Giacomo Galeazzi.

#standtogether

Il Regno Unito ripiomba nella paura. 22 morti e 120 feriti – molti gravi – è il drammatico bilancio dell’attacco terrorista compiuto alla Manchester Arena al termine del concerto della cantante statunitense Ariana Grande. L’attentatore, secondo la ricostruzione della polizia, si è fatto esplodere nel foyer dello stadio. Lo Stato Islamico ha rivendicato l’azione attraverso i suoi canali social. “Questo è stato un attentato orrendo ma una cosa voglio che sia chiara, noi non lasceremo vincere i terroristi, saranno i nostri valori a prevalere”. Così la premier Theresa May parlando davanti Downing Street. È allerta massima in tutta Europa e nel nostro paese soprattutto in vista dell’imminente arrivo del presidente americano Donald Trump a Roma e del G7 a Taormina. Alla minaccia del terrorismo e alla lotta contro l’Isis è dedicata la puntata odierna della Bussola.
Ospiti di Donato Bendicenti: Enzo Moavero Milanesi (direttore School of Law, LUISS) e Alessandro Marrone (analista IAI).

Una bella notizia

Una buona notizia per l’Italia arriva oggi da Bruxelles. “Non ci sono a questo stadio passi procedurali sulla regola del debito perché l’Italia ha varato la manovra di circa lo 0,2% del Pil per il 2017”. Così il commissario agli Affari economici dell’Unione, Pierre Moscovici presentendo le raccomandazioni specifiche per paese e il rapporto di primavera del ‘Semestre europeo’ sui conti pubblici. In autunno – ha poi aggiunto Moscovici – “rivaluteremo il rispetto della regola del debito sulla base delle nuove stime economiche”. Prosegue il primo viaggio all’estero del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Dopo Riad, Trump è in Israele “per riaffermare il legame indistruttibile tra Stati Uniti e Israele”. Incontrando il premier Netanyahu ha sottolineato l’importanza di “collaborare per costruire un futuro dove le nazioni della regione siano in pace”. Legge elettorale ancora in primo piano sul fronte della politica nazionale dopo l’apertura dichiarata da Silvio Berlusconi verso il Pd sul modello tedesco con possibile voto in autunno. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Vittorio Ferraresi (Movimento 5 Stelle) e Lorenzo Dellai (Democrazia solidale).

L’obbligatorietà

Il Consiglio dei Ministri ha varato il decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione a scuola. “L’obiettivo dell’estensione dei vaccini obbligatori e delle misure per il mancato rispetto è quello di evitare che le difficoltà che oggi ci sono si trasformino in vere emergenze”. Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni al termine del Cdm. E’ indagato per terrorismo internazionale Ismail Tommaso Hosni, il 20enne che ieri ha accoltellato due militari e un agente della Polfer alla stazione Centrale di Milano. Rimane fermo sulla linea dell’accoglienza il sindaco di Milano, Giuseppe Sala che conferma la manifestazione di domani ‘Insieme senza muri’, la marcia organizzata dal Comune a cui aderiscono numerose associazioni ed enti. Chiedono invece di annullare la marcia il segretario della Lega Nord Matteo Salvini che considera il corteo una “pagliacciata” che “rende contenti solo gli scafisti e certe cooperative”, così come il governatore della Lombardia, Roberto Maroni che ribadisce anche la necessità di “fermare le persone prima che partano” come fece lui “da ministro dell’Interno”. Intanto sul fronte parlamentare, slitta dal 29 maggio al 5 giugno l’approdo in Aula alla Camera della legge elettorale. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo nonostante la volontà del Pd di mantenere la data precedente. Questi alcuni dei temi affrontati nella puntata odierna della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Fabrizia Giuliani (Pd) e Elena Centemero (Forza Italia).

Il modello Milano

Mattinata convulsa a New York dove un’auto è piombata sulla folla a Times Square. Almeno 20 feriti e 1 morto è il bilancio provvisorio dell’incidente automobilistico. Il guidatore è stato arrestato, per la Polizia probabilmente era ubriaco. In Italia, nasce oggi “il modello Milano” un sistema d’accoglienza per gestire i flussi migratori sul territorio. A siglare l’accordo il ministro dell’Interno Marco Minniti, il sindaco di Milano Giuseppe Sala e 76 primi cittadini dell’area metropolitana alla presenza del prefetto Luciana Lamorgese. Un modello “per l’Italia e per l’Europa” che “può servire a superare i centri d’accoglienza” è il commento del Ministro Minniti. E in tema di migranti è stata approvata dall’Europarlamento di Strasburgo, una risoluzione in cui si chiede agli Stati membri di accelerare sui ricollocamenti dei richiedenti asilo di Grecia e Italia. Nella stessa risoluzioni gli eurodeputati chiedono alla Commissione di avviare le procedure di infrazione verso quei paesi che non rispettano i loro obblighi in materia. Intanto il presidente dell’ANAC Raffaele Cantone, ascoltato in commissione Migranti, ha confermato come quanto accaduto per il Cara di Isola di Capo Rizzuto non sia un caso isolato: “è documentata la presenza di organizzazioni criminali ed è un qualcosa per sua natura destinato a ripetersi”. Sul fronte interno è scontro in commissione Affari Costituzionali della Camera sui tempi di esame della legge elettorale. Il Pd di Matteo Renzi vorrebbe il testo in Aula per il 29 maggio, mantenendo quindi la data stabilita prima che il testo base fosse completamente modificato. Contrari il Movimento 5 Stelle, MDP e Forza Italia. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Stefania Covello (Pd) e Marta Grande (Movimento 5 Stelle).

In the hands of lawyers

Il negoziato “è ora nelle mani dei nostri capaci avvocati divorzisti”. Con queste parole il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, davanti l’Europarlamento, ha voluto sottolineare come le trattative sulla Brexit, non saranno la sua priorità politica. Dello stesso parere anche il presidente del Consiglio, Donald Tusk per cui “l’agenda positiva per l’Unione europea a 27 deve essere la nostra priorità, non la Brexit”. Oltre ai negoziati con il Regno Unito, l’altro tema caldo, per l’Unione, affrontato in plenaria è stato la crisi migratoria. Ospite a Strasburgo il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Il segretario dell’ONU ha ricordato come la crisi dei migranti “sarebbe stata gestibile fin dall’inizio se il problema fosse stato affrontato con piena solidarietà dei suoi paesi membri” elogiando “lo straordinario lavoro” fatto dal nostro paese che ha permesso di salvare migliaia di vite umane. “Un lavoro – ha aggiunto – che non è stato valorizzato abbastanza”. Alla vigilia del G7 di Taormina, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni vola in Russia per incontrare il presidente Vladimir Putin e rilanciare il dialogo Ue-Russia. Sulle sanzioni applicate dall’Unione alla Russia, sul mancato rispetto degli accordi di Minsk, Gentiloni ha ribadito come lo sforzo che l’Italia ha sempre fatto e continuerà a fare è “quello di sottolineare che non può esserci un automatismo del rinnovo delle sanzioni”. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Renata Briano (Pd), Tiziana Beghin (Movimento 5 Stelle), Massimiliano Salini (Forza Italia) e Curzio Maltese (Sinistra unitaria europea).

Obiettivo relocation


Il collegio dei commissari europei a Strasburgo ha oggi approvato il dodicesimo rapporto su ricollocamenti e reinsediamenti, Un rapporto che ha messo in evidenza le differenze di atteggiamento dei diversi stati membri rispetto alla questione della relocation migranti.
“Mentre alcuni stati hanno dato il loro contributo, altri non hanno provveduto alla ricollocazione di una singola persona” ha sottolineato il commissario europeo alle Migrazioni e Affari Interni Dimitris Avramopoulos che ha ribadito l’eventualità per chi non rispetta le regole di incorrere in sanzioni. E la gestione della crisi dei migranti è al centro in questi giorni del dibattito politico italiano. L’accertato coinvolgimento della ‘Ndragheta nella gestione del Cara (centro di accoglienza) di Crotone, ha riportato l’attenzione sul business dei migranti e il MoVimento 5 Stelle ha chiesto le dimissioni di Angelino Alfano, allora ministro degli Interni. Ma quello dei migranti, non è l’unico tema sul piatto, alla vigilia del voto sulla legge elettorale, il Partito democratico continua a chiedere una revisione, se non addirittura il ritiro, del testo base presentato la settimana scorsa dal relatore, Mazziotti. Di contro gli alleati di Alternativa popolare hanno fatto sapere che voteranno a favore. Questi gli argomenti affrontati da Donato Bendicenti con i suoi ospiti: Roberto Gualtieri (Partito democratico) e Raffaele Fitto (Direzione Italia).