Questione di conformità

“L’Italia si è impegnata per un aggiustamento dello 0.2% del PIL per rispettare il patto e credo, sono convinto, che l’Italia rispetterà le regole”. Così il commissario agli Affari Economici Ue, Pierre Moscovici durante una conferenza stampa a Bruxelles. Moscovici è convinto che l’impegno sarà rispettato e quando tra due mesi si tornerà a fare il punto sui conti del nostro Paese non sarà necessario avviare nessuna procedura di infrazione. Più dura la posizione del vicepresidente, Valdis Dombrovskis: “A oggi ci sarebbero le ragioni per aprire una procedura per deficit eccessivo”.
Gli “effetti delle riforme si vedono. Ma dobbiamo fare di più”. Sottolinea via twitter il ministro all’Economia, Pier Carlo Padoan. Si è svolta questa mattina la prima riunione della commissione Pd per il Congresso. Il 9 aprile è la prima proposta, sulla possibile data delle primarie, avanzata dal presidente della commissione, Lorenzo Guerini.
Questi alcuni dei temi affrontati da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Gianni Cuperlo (Pd), Massimiliano Fedriga (Lega Nord) e Marcello Sorgi (editorialista La Stampa).

Quella domanda corale

Michele Emiliano rimane nel PD e si candida alla segreteria del partito. Il governatore della Puglia lo annuncia nel corso della direzione convocata per nominare la commissione di garanzia che dovrà stabilire le regole e i tempi del congresso. Assenti, oltre al segretario uscente Matteo Renzi, i cosiddetti scissionisti: Speranza, Bersani e i parlamentari che si riconosco nella loro area. E proprio nei confronti di questi ultimi, diversi gli appelli affinché ci ripensino e rimangano nel partito. “C’è una corale domanda del nostro popolo di non dividerci. Io credo che ogni dirigente debba mettersi in sintonia con il nostro popolo, per questo chiedo ai dirigenti che vogliono uscire di restare e mi appello a loro, non perché lo chiede Renzi, ma perché lo chiede la nostra gente”. Così l’ex sindaco di Torino, Piero Fassino, nel suo intervento.
Capitale bloccata dalle proteste di tassisti e venditori ambulanti contrari a due norme contenute nel decreto Milleproroghe: la sospensione per un altro anno di una serie di misure che regolamentano il servizio di Ncc e
Uber e la direttiva Bolkestein. E a fianco dei tassisti romani scende in piazza anche la sindaca Virginia Raggi: “Basta riforme calate dall’alto”. Questi alcuni dei temi affrontati da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Francesco Verducci (PD), Giorgio Sorial (Movimento 5 Stelle) e lo storico Giovanni Orsina.

“L’ultima mediazione”

Scissione sì, scissione no. A 24 ore dalla direzione di domani, alla quale i bersaniani hanno già fatto sapere non parteciperanno, la minoranza dem continua a farsi sentire. E mentre Enrico Rossi, attuale presidente della regione Toscana, parla di nuovo soggetto politico, c’è chi come il ministro Andrea Orlando cerca di trovare un’ultima mediazione. L’assemblea del Pd di ieri ha visto Matteo Renzi rassegnare le sue dimissioni da segretario del partito e convocare il congresso che nei suoi intenti dovrebbe portare al voto nel mese di giugno. Se per il Pd i momenti non sono troppo lieti, anche gli altri partiti cercano di trovare un assetto in vista di possibili elezioni. Oggi Beppe Grillo ha incontrato la sindaca di Roma per valutare alcune linee programmatiche, non ultima la questione stadio, e per ribadire la fiducia nei suoi confronti, in seguito al coinvolgimento in inchieste e scandali giudiziari. E sull’Italia che vive momenti politicamente così concitati, pende la minaccia di una procedura d’infrazione dell’Unione Europea. Per mercoledì si attende il rapporto della Commissione sul debito italiano, ma il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan, oggi a Bruxelles per l’Ecofin, fa sapere che non ci saranno novità sull’aggiustamento dei conti 2017. Questi gli argomenti trattati da Donato Bendicenti con i suoi ospiti: Federico Geremicca (La Stampa), Walter Verini (Partito democratico) e Elena Centemero (Forza Italia).

Se telefonando

A pochi giorni dall’Assemblea nazionale si rinnovano gli appelli all’unità del partito. Pontieri di maggioranza e minoranza impegnati ad evitare l’ipotesi scissione. “Faccio un appello ai dirigenti: non andatevene, venite. Partecipate. Le porte sono aperte, nessuno caccia nessuno”. Così il segretario Matteo Renzi, dalle pagine di un quotidiano, prova a ricucire lo strappo interno al PD. E alle parole fa seguire una telefonata a Michele Emiliano che commenta su facebook: “Spero che il nostro confronto sia utile alle sue prossime decisioni”. A lavoro per evitare la rottura anche un altro esponente della minoranza, Gianni Cuperlo che però ribadisce a Renzi l’esigenza di un congresso non in tempi brevi: “La richiesta di un tempo diverso è di un’esigenza politica e non di calendario”. Il punto di caduta sembra quindi essere la data del Congresso. Entro la primavera è l’idea dei renziani mentre per la minoranza PD si dovrebbe arrivare all’appuntamento in autunno, per un confronto vero su contenuti e sull’identità del partito. Intanto da Rimini si sono riuniti gli esponenti di SEL e i fuoriusciti del PD come D’Attorre e Fassina per il congresso fondativo di Sinistra Italiana.

A Roma, dove ancora resta aperta la questione stadio, bagno di folla per la sindaca Virginia Raggi in piazza del Campidoglio dove simpatizzanti del Movimento 5 Stelle hanno organizzato la manifestazione ‘Virginia non sei sola’.

Questi alcuni degli argomenti trattati da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Lorenzo Dellai (Democrazia solidale), Andrea Mandelli (Forza Italia) e il politologo Alessandro Campi.

Chi si salva di più?

Con 246 voti favorevoli, 147 contrari e 2 astenuti il decreto legge per la tutele del risparmio è legge. “Il Parlamento ha approvato decreto #salvarisparmio. Un passo avanti per garantire più sicurezza economica a famiglie e imprese”. E il commento su Twitter del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni. Un provvedimento che salva le banche e i banchieri a danno dei consumatori e l’opinione delle forze di opposizione.
A pochi giorni dall’Assemblea del PD arriva l’appello di Pierluigi Bersani a Matteo Renzi e ai suoi: “non date seguito alle infauste conclusioni dell’ultima direzione. Fermatevi”. Per l’ex-segretario andare subito a congresso vuol dire semplicemente trasformare un momento di confronto in un’immediata e rapida conta.
Arriva oggi la proposta di Silvio Berlusconi e Forza Italia sulla legge elettorale dopo una riunione a Palazzo Grazioli: proporzionale puro con premio di maggioranza. Il testo verrà presentato dai parlamentari azzurri sia alla Camera che al Senato.
Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Silvia Fregolent (PD), Laura Castelli (Movimento 5 Stelle) e Massimiliano Panarari (comunicazione politica, Università Modena e Reggio-Emilia).

L’accordo contestato

Con 408 voti a favore e 254 contrari Il Parlamento Europeo in sessione plenaria a Strasburgo, ha approvato il CETA, accordo commerciale tra Canada e Unione Europea. Un accordo che divide e che ha suscitato un’ondata di proteste non solo da parte di alcuni gruppi politici. Stamattina infatti un centinaio di manifestanti ha temporaneamente ostruito l’entrata principale del Parlamento Europeo, rimarcando la sua contrarietà a un trattato che sostengono favorisca le grandi multinazionali. mettendo in pericolo la salute dei consumatori. I favorevoli d’altro canto ritengono che possa essere una grossa opportunità economica per l’Unione.
Ceta protagonista oggi a Strasburgo, mentre protagonista a Bruxelles è stata la Nato. Grande attenzione per l’intervento di James Mattis, nuovo Segretario della difesa Usa, che ha dichiarato “La Nato resta la base fondamentale per gli Stati Uniti e tutta la comunità transatlantica”, Poi da Mattis anche un avvertimento:” se i membri della Nato non incrementeranno le spese militari, gli Stati Uniti ridurranno il loro impegno.” Le sue parole sono comunque risultate più distensive rispetto a quelle del Presidente degli Usa Trump che aveva definito la Nato come un’organizzazione obsoleta. La ministeriale dell’Alleanza Atlantica è stata inoltre caratterizzata dagli interventi del segretario generale Jens Stoltenberg e da quello del ministro della difesa Roberta Pinotti.
Intanto dopo la direzione Pd di lunedì, è tornato a farsi sentire Matteo Renzi che ha scritto sul suo E-news «Il verbo del congresso e delle primarie non è “Andatevene!” ma “Venite!”, portate idee, portate sogni, portate critiche. Venite, partecipate. E’ inspiegabile far parte di un partito che si chiama democratico e aver paura della democrazia». Il segretario del Partito democratico cerca di rasserenare gli animi dopo che la minoranza dem aveva evocato la possibilità di una scissione.
L’approvazione del Ceta, la Nato e la situazione all’interno del Pd sono alcuni degli argomenti affrontati da Donato Bendicenti con i suoi ospiti Matteo Salvini (Lega Nord) e Simona Bonafè (Partito Democratico).

La ricostruzione di un amore

“Distruggere l’Europa non è difficile, ma ricostruire ciò che è stato distrutto è complicato” così il presidente austriaco Alexander Van Der Bellen intervenuto oggi nell’emiciclo del parlamento Ue a Strasburgo. Dopo la vittoria contro Herbert Hofer, candidato di destra fortemente euroscettico, il verde Van Der Bellen ha esortato i cittadini europei a guardare con fiducia al progetto europeo e a “non lasciare spazio agli eurofobi” e ai “vecchi nazionalismi”. Un discorso il suo dai forti accenti europeisti, che non ha però trascurato le difficoltà in cui si dibatte oggi l’Europa comunitaria. E a tal proposito il neo presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani ha ricordato che per riuscire a proporsi come progetto pienamente vitale, l’Europa deve dimostrarsi in grado di risolvere i problemi che interessano gli europei.
Domani intanto a Strasburgo si attende il voto sul Ceta (accordo di libero scambio tra Ue e Canada), voto che il capogruppo del partito popolare Manfred Weber valuta come una risposta alla scelta protezionista intrapresa dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
“Invece di lasciare che la globalizzazione proceda senza di noi, vogliamo modellarla con i nostri standard e le nostre norme di alto livello” ha ribadito Weber.
Intanto sul fronte politico interno a tenere banco è il post direzione Pd. La scelta di Renzi di fare il congresso in tempi brevi, così da andare a elezioni prima possibile non è stata condivisa dalla minoranza dem che minaccia una scissione. Le prospettive europee e il dibattito interno del Pd sono al centro della discussione tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti Roberto Gualtieri (Partito democratico) e Fabio Massimo Castaldo (Movimento 5 Stelle).

Direzione congresso

“Mai avrei immaginato una discussione sul calendario: o si fa il congresso prima delle elezioni o è scissione. E’ una specie di ricatto morale e sono allergico ai ricatti”. Così Matteo Renzi parlando alla direzione del Pd. “Ma – ha proseguito il segretario Pd – credo che sia buon senso di chi ha la responsabilità accettare il congresso prima delle elezioni”. Se decidiamo di fare il congresso, ammonisce Pier Luigi Bersani, “non facciamo cose cotte e mangiate, che diventano delle conte. Organizziamo una riflessione, un confronto, chiamando forze da fuori. Vediamo cosa viene fuori”.

‘Per la prima volta in quasi dieci anni, le economie di tutti gli Stati membri dell’Ue dovrebbero crescere per tutto il periodo di previsione’. E’ quanto si legge nelle previsioni d’inverno pubblicate dalla Commissione europea. Fanalino di coda dell’Eurozona risulta essere l’Italia. “L’Economia italiana è sostenuta da una forte domanda esterna ma ci sono ancora debolezze strutturali che ostacolano una forte ripresa”. Così il commissario agli Affari Economici Pierre Moscovici. “L’incertezza politica e il lento aggiustamento del settore bancario – ha proseguito il Commissario – pongono rischi al ribasso alle prospettive di crescita dell’Italia”. Questi alcuni dei temi affrontati da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Sergio Cofferati (PSE) e Lara Comi (Forza Italia).

“Il 25 marzo si riuniscono a Roma i capi di stato e di governo dell’Ue per commemorare i 60 anni  del trattato che ha dato inizio alla costruzione europea. E’ l’occasione per l’avvio di un nuovo inizio, nel quale possano riconoscersi non soltanto le istituzioni e i governi degli stati membri ma prima di tutto i cittadini” così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in visita oggi nella città di Madrid. Un auspicio quello del Presidente che parte dalla difficile situazione attualmente attraversata dall’Unione Europea, chiamata a confrontarsi con elementi disgreganti come Trump, Putin e Brexit e ad affrontare problemi drammatici come quello dei migranti. E a tal proposito è arrivato oggi in consiglio dei ministri un decreto legge con disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonchè misure per il contrasto dell’immigrazione illegale. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha voluto rimarcare il grande contributo dato dall’Italia all’Unione Europea perchè il tema immigrazione entrasse nell’agenda europea. Intanto sul fronte politico interno continua la querelle sulla legge elettorale e il ricorso al voto in seguito al pronunciarsi della Consulta sull’Italicum. Donato Bendicenti ne ha parlato con Gerardo Pelosi (Il Sole 24 ore), Nuccio Altieri (Conservatori e riformisti) e Andrea Mazziotti (Civici e innovatori).

Un approccio costruttivo

“Sappiamo che non sarà un negoziato semplice. Sappiamo che dovremo affrontarlo in modo amichevole e costruttivo. Non abbiamo nessun interesse a un negoziato distruttivo tra Ue e Regno unito”. Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, parlando di Brexit, al termine dell’incontro con il primo ministro inglese Theresa May. La Brexit così come il risultato delle elezioni negli Stati Uniti per il premier rappresentano anche un’opportunità per l’Europa. “Essere una sveglia, una vera sveglia”. In Campidoglio resta in bilico la posizione dell’assessore all’urbanistica, Paolo Berdini, dopo le sue parole sulla sindaca. Virginia Raggi ha respinto le sue dimissioni ma con riserva. Intanto le polemiche sull’amministrazione 5 stelle non si placano. Oggi a far discutere è un’intervista dell’ex-assessora all’Ambiente, Paola Muraro: “Onestamente non mi stupisco, sono cose che Berdini ha sempre detto, anche in giunta davanti a tutti”. Sono 14 le proposte di legge di riforma della legge elettorale incardinate in commissione Affari Costituzionali alla Camera. Il dibattito inizierà solo dopo la pubblicazione delle motivazioni della sentenza della Consulta.
Questi alcuni dei temi affrontati da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Lia Quartapelle (PD), Alberto Zolezzi (Movimento 5 Stelle) e il politologo Gianfranco Pasquino.