Cantiere Europa


“Un cantiere incompiuto” così l’Europa nelle parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciate al termine dei colloqui con il presidente tedesco Frank- Walter Steinmeier. Il presidente Mattarella nel ribadire la necessità  di una Unione Europea che tanti benefici ha garantito nel corso degli anni, ha rimarcato la grande affinità  con il partner tedesco. La questione migranti ma anche quella economica al centro dell’incontro tra i due presidenti. Successivamente Steinmeier ha incontrato a Chigi il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Intanto nella maggioranza confronto aperto sulle regionali in Umbria. Anche in questa occasione Movimento 5 Stelle e Partito Democratico potrebbero presentarsi insieme, previsto per domani il voto sulla piattaforma Rousseau a riguardo. Attaccano le opposizioni. Donato Bendicenti ne ha parlato con Lucio Malan (Forza Italia) e Sergio Battelli (Movimento 5 Stelle).

La verità dell’Europa

Giornata intensa per Conte. Oggi a Palazzo Chigi incontro tra Conte e il presidente del Consiglio di Presidenza del Governo di accordo nazionale della Libia, Fayez al Serraj. Non solo il Premier ha incontrato anche i leader di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Furlan e Barbagallo. A loro ha ribadito: “Tutti devono pagare le tasse per pagarne meno”. Sul tavolo l’alleggerimento della pressione fiscale a partire dalla riduzione delle tasse sul lavoro, una nuova agenda di investimenti verdi e un piano strutturale di interventi per il Mezzogiorno”. Sul fronte brexit interviene il caponegoziatore della Ue per Brexit, Michel Barnier. “Siamo al momento della verità del negoziato, dobbiamo restare calmi e rispettosi. La questione che comporta maggiori rischi è quella irlandese, ma non transigeremo mai sulla integrità del mercato unico e le quattro libertà”. E’ intervenuto anche il presidente uscente della Commissione europea Jean-Claude Juncker “Il rischio di un no deal è reale e permane”, ha commentato al Parlamento europeo Juncker sul colloquio avuto lunedì con il premier britannico, Boris Johnson, sulla Brexit.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Brando Benifei Partito Democratico, Raffaele Fitto di Fratelli d’Italia e Angela Mauro Huffington Post

Green light

Oggi giornata importante tra Strasburgo e Roma. L’Europarlamento ha votato il suo gradimento a Christine Lagarde presidente della Bce con 394 voti a favore, 206 contro e 49 astenuti (tra questi gli eurodeputati del M5S). I deputati del Pd hanno votato a favore. Sostituirà l’attuale titolare, Mario Draghi, dal primo novembre. Intanto a Roma l’addio di Renzi al Pd agita la scena politica italiana. Il segretario Dem Zingaretti afferma che “è un errore, ma noi guardiamo al futuro degli italiani”. E per Delrio “le divisioni non hanno mai portato al rafforzamento del centrosinistra”. Il premier Conte esprime “perplessità” per la “singolare scelta dei tempi”. “Nessuna sorpresa” per Di Maio. Matteo Renzi ha spiegato di voler combattere Salvini e che lo seguiranno una trentina di parlamentari con cui già questa settimana formerà gruppi autonomi. “Il nome della nostra nuova sfida, che stiamo per lanciare, sarà ‘Italia Viva'”, annuncia Renzi a Porta a Porta.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Antonio Tajani Forza Italia, Tiziana Beghin Movimento 5 Stelle e Paolo Valentino Corriere della Sera

Deal or no deal

Giornata calda sul fronte brexit. E’ il primo incontro di Boris Johnson con il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, da quando è diventato premier lo scorso luglio. Nell’incontro, secondo fonti governative britanniche, Johnson avrebbe messo in chiaro che “lui rifiuterà, se offerta, ogni proposta di estensione”, dei tempi della Brexit che, come è noto, il premier afferma che avverrà, con o senza l’accordo, entro il 31 ottobre. Negli ultimi giorni il premier britannico aveva espresso ottimismo sulla possibilità che si raggiunga un accordo con la Ue per mutare i termini dell’accordo negoziato da Theresa May, che Johnson ritiene inaccettabile. Ma in realtà a Bruxelles cresce la frustrazione per la mancanza di proposte concrete da parte di Londra. Il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, ha detto al primo ministro britannico, Boris Johnson, che l’Unione Europea è pronta a negoziati a “alta velocità” sulla Brexit, ma gli ha ricordato che “non sono state ancora fatte proposte” per sostituire il backstop irlandese nell’accordo di ritiro. I due leader hanno convenuto che è necessario accelerare le discussione e che presto si terranno incontri su base quotidiana. Intanto oggi giurano i 42 sottosegretari del governo Conte bis, di cui dieci viceministri. Ultimo atto che segna la partenza del governo giallorosso.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Massimiliano Smeriglio Partito Democratico e Mara Bizzotto Lega

Il progetto Conte

Il governo giallorosso può ufficialmente partire. Lunedì a Palazzo Chigi giureranno i sottosegretari e viceministri nominati nel consiglio dei Ministri di stamattina. Il presidente del Consiglio Conte oggi in visita nelle zone del terremoto ha manifestato la sua soddisfazione per la squadra di governo e in un punto stampa ha parlato anche del suo rapporto con l’opposizione- non è un governo nato contro qualcuno- e ha ribadito di non voler chiedere favori all’Europa sulla manovra. Intanto le opposizioni si organizzano con l’incontro a Milano tra il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi e il leader della Lega Matteo Salvini riapre la strada del centrodestra unito. Investimenti fuori dal patto di stabilità e riforma dell’Eurozona tra i temi sul tavolo dell’eurogruppo di Helsinki, il primo da ministro dell’Economia di Roberto Gualtieri che ha voluto rimarcare il ritrovato spirito europeista del nuovo governo. Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti Francesco Paolo Sisto (Forza Italia) e Fausto Raciti (Partito Democratico).

Le parole sono importanti

Conferenza stampa oggi a Bruxelles del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli. Sul tavolo Brexit, regolamento di Dublino e denominazioni portafogli dei commissari Ue. Riferendosi a queste ultime Sassoli ha parlato di scelte talvolta bizzarre e dettate dalla fretta di chiudere la squadra e si è augurato una riflessione a riguardo. Su Brexit invece ha affermato perentorio “Non ci sarà accordo con il Regno Unito senza il backstop”, Sul fronte politico italiano invece si segnala la mancata nomina dei sottosegretari. Nel consiglio dei Ministri di questo pomeriggio, durato appena un quarto d’ora, non è stata affrontata la questione e le opposizioni vanno all’attacco con Salvini che dice ” si stanno scannando per quaranta poltrone da sottosegretari. Quindi non penso potranno andare avanti a lungo solo legati dalle poltrone, perché sull’immigrazione hanno già cominciato a litigare, sulle tasse hanno già cominciato a litigare, sulle pensioni hanno già cominciato a litigare, sulle infrastrutture e sulle autostrade hanno già cominciato a litigare”. Il consiglio dei Ministri è seguito al vertice di questa mattina coordinato dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla presenza dei ministri Di Maio, Franceschini, Lamorgese, Guerini e De Micheli, nel corso del quale sono stati affrontati vari temi tra cui la questione migratoria, anche alla luce degli incontri avuti ieri a Bruxelles dal presidente Conte. E si profila un accordo per la Ocean Viking, con il segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti che in un tweet scrive “”Positiva l’attenzione e la soluzione sulla vicenda della Ocean Viking da parte del Governo. E’ importante che le cose comincino a cambiare per il bene dell’Italia e con il coinvolgimento dell’Europa.”

Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti: Paolo Borchia (Lega), Andrea Cozzolino (Partito Democratico) e Jacopo Barigazzi (politico.eu).

Un patto per l’Europa

All’indomani della fiducia incassata anche al Senato, il presidente del Consiglio Conte vola a Bruxelles per una giornata fitta di incontri. Prima con la presidente della Commissione Ue Von der Leyen poi con il presidente del parlamento europeo David Sassoli, e per finire nel pomeriggio appuntamento con il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel. Conte vede anche Tusk e Juncker e parla della necessità di un patto con l’Europa che possa garantire crescita e investimenti. E sui migranti dice “penalità per chi non accoglie”. Domani a Roma previsto consiglio dei Ministri per definire la squadra dei sottosegretari.

Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti Enrique Serbeto (ABC), Sabrina Pignedoli (Movimento 5 Stelle) e Nicola Procaccini (Fratelli d’Italia).

Questione di fiducia

Il Senato ha votato la fiducia al Governo Conte II. Favorevoli 169, i contrari 133 e 5 astenuti. Hanno votato a favore della fiducia M5s, Pd e Leu. Giornata densa: “Oggi la presidente Von Der Leyen riconosce all’Italia uno degli incarichi più importanti con la nomina di Paolo Gentiloni commissario agli affari economici, sarà un importante presidio per l’Italia, non per la singola maggioranza di turno”, ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Oggi presento una squadra ben equilibrata e che riunisce competenza ed esperienza, voglio una commissione che lavori con determinazione e che offra delle risposte”, ha detto Ursula von der Leyen. “Voglio una commissione che sia flessibile moderna e agile”, ha aggiunto.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Nathalie Tocci direttore IAI, Federico Geremicca La Stampa e Mario Sechi direttore AGI

I toni e la musica

Giornata segnata dalla fiducia alla Camera mentre le opposizioni scendono in piazza. “Questo governo non piace agli italiani per le stesse ragioni per cui piace alle grandi consorterie europee”. Così in piazza Montecitorio Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, alla protesta che ha organizzato contro il governo Conte bis, alla quale ha aderito anche la Lega. Alla manifestazione, secondo gli organizzatori, hanno preso parte 60mila persone, di cui 30 mila bloccate nelle vie del centro. Con Giorgia Meloni e Matteo Salvini anche Giovanni Toti. Intanto clima acceso alla Camera dei Deputati durante la replica del Presidente del Consiglio dopo il dibattito che precederà il voto di fiducia di questa sera.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Michele Sorice comunicazione politica LUISS, Maurizio Caprara editorialista Corriere della Sera, Giuseppe Di Taranto economista e Alessandro Campi Il Messaggero.

 Incontro a Bruxelles

Incontro a Bruxelles tra il candidato italiano alla Commissione Europea Paolo Gentiloni e la presidente  Ursula Von der Leyen. Il tema principale del faccia a faccia è stato l’incarico che potrebbe essere assegnato all’Italia, un incarico di peso si dice ma niente è ancora deciso. Solo martedì si conoscerà  la squadra voluta dalla Von der Leyen. Intanto dopo il giuramento di ieri al Quirinale il nuovo governo, in vista del voto di fiducia alle Camere previsto per lunedì e martedì, comincia a ragionare su questioni cruciali come manovra economica e politica migratoria. Lega e Fratelli d’Italia invece si preparano a scendere in piazza lunedì per chiedere che si vada subito al voto. Più cauta la posizione di Forza Italia che si prepara a un’opposizione forte ma per ora solo in parlamento. Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti Marco Conti (Il Messaggero) e Massimiliano Panarari (editorialista La Stampa).