L’auspicio fondato

Via libera alla seconda fase dei negoziati sulla Brexit. È quanto deciso dal Vertice dei capi di Stato e di governo dell’Unione. Da definire le future relazioni e il periodo transitorio: due anni nei quali resteranno in vigore tutte le norme europee. Sui migranti è scontro rispetto alla possibilità di mettere da parte il piano ricollocamenti. “Non siamo riusciti a superare in questa lunga riunione le resistenze che restano dei Paesi del gruppo di Visegrad, che rifiutano la decisione, che pure è stata presa, di obbligatorietà delle quote”. È il commento del Premier Paolo Gentiloni al temine del Consiglio. “Il mio auspicio – ha aggiunto il premier – è che i successi nella lotta al traffico di esseri umani, e quindi la riduzione dei flussi irregolari, renda il clima nella discussione sulle regole interne più semplice”. Dell’esito del Consiglio europeo Donato Bendicenti ne ha parlato con Andrea Bonanni (La Repubblica) e Jacopo Barigazzi (politico.eu).

Le contrapposizioni

Al via la due giorni del Consiglio europeo di dicembre che vedrà i Capi di Stato e di governo dell’Ue impegnati in una serie di difficili discussioni: immigrazione, riforma dell’Unione economica e monetaria, negoziato per la Brexit. Sulla questione della ripartizione obbligatoria in quote di rifugiati l’Europa è spaccata in due blocchi: est ed ovest. I Paesi dell’est hanno offerto 36 milioni di euro per le operazioni che Ue e Italia dovranno portare avanti in Africa e in Libia ma per Gentiloni non è abbastanza: “Apprezziamo che questo contributo arrivi da Stati che sull’immigrazione hanno posizioni distanti rispetto alle nostre, e queste distanze non cambiano dopo questa decisione”. Dell’andamento dei lavori del Consiglio europeo e delle possibili decisioni che ne potranno scaturire Donato Bendicenti ne parla con il sottosegretario alla politiche UE, Sandro Gozi e con Alberto D’Argenio di Repubblica.

In difesa di una riforma

Prosegue la polemica sulla nota inviata ai leader europei dal presidente del Consiglio Donald Tusk spiegando di voler procedere solo con il consenso di tutti paesi membri sulle politiche migratorie e la riforma di Dublino. Oggi il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani ha rassicurato che difenderà “le prerogative del Parlamento, il potere di co-decisione e anche nel rispetto dei Trattati la possibilità di decidere a maggioranza qualificata”. Sempre a Strasburgo, l’Europarlamento ha espresso parere favorevole alla relazione congiunta UE-Regno Unito sulla Brexit, raccomandando di passare alla seconda fase dei colloqui. A Parigi, all’indomani del vertice sul clima, è la volta del G5 Sahel, un’iniziativa sostenuta anche dall’Italia per aiutare 5 paesi africani a lanciare una forza militare congiunta con l’obiettivo di combattere contro i gruppi armati islamisti nella regione del Sahel. In Italia, prosegue la discussione sul testamento biologico in Senato. Domani potrebbe arrivare il voto definitivo al testo. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: David Sassoli (PD) e Fabio Massimo Castaldo (Movimento 5 Stelle).

Con le carte in regola

“Il punto di partenza è che l’Italia non da oggi si presenta con le carte in regola e a testa alta sulla discussione migratoria”. Così il premier Paolo Gentiloni al Senato durante le sue comunicazioni in vista del Consiglio europeo. Per Gentiloni è soprattutto merito del trattato sottoscritto con la Libia che, finalmente, “si sono accesi i riflettori sui diritti umani in Libia”. Intanto è scontro in Europa sul futuro delle quote sui migranti. Il Presidente Donald Tusk ha inviato una lettera ai 27 leader dove propone il superamento del meccanismo. L’Italia e altri membri annunciano battaglia e il commissario alla migrazione Dimitri Avramopoulos bolla come “inaccettabile” e “antieuropeo” il documento presentato da Tusk. A due anni dall’approvazione di Cop21, il presidente Macron ospita a Parigi “One Planer Summit”. Obiettivo: riunire attori pubblici e privati per trovare azioni concrete per il raggiungimento degli obiettivi sul clima prefissati due anni fa. In Italia, tradizionale scambio di auguri con la Stampa della presidente della Camera Laura Boldrini. “La mancanza di lavoro”  è la vera “un’urgenza democratica” per il Paese soprattutto per i giovani e per le donne. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e le sue ospiti: Pina Picierno (PD) e Elisabetta Gardini (Forza Italia).

Strage evitata

Paura e caos a New York per un’esplosione nella stazione dei bus. Bilancio lieve, sono infatti solo 4 i feriti. Fermato un uomo di 27 anni del Bangladesh. Per il sindaco Bill de Blasio si è trattato di un tentato attacco terroristico. Dopo la decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale dello Stato di Israele, Benjamin Netanyahu ha incontrato i ministri degli Esteri dell’UE. “So che il primo ministro Netanyahu ha menzionato un paio di volte il fatto che si aspetta che altri paesi seguano la decisione del presidente Trump e trasferiscano le proprie ambasciate a Gerusalemme, ma può mantenere le sue aspettative per altri, perché dagli Stati membri questa decisione non ci sarà”. Così l’Alto Rappresentante Federica Mogherini al termine dell’incontro. A Londra, dopo aver concordato – venerdì scorso – con la Commissione europea le condizioni per la Brexit, Theresa May ribadisce alla Camera dei Comuni che “nulla è concluso fino a quando tutto è concluso”, ma che ora c’è “un nuovo senso di ottimismo nelle discussioni”. Da Napoli, il presidente Paolo Gentiloni torna sulla ripresa parlando di “condizioni senza precedenti per investimenti e lavoro al Sud”. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Daniele Viotti (PD) e Charles Tannock (Conservatori e riformisti).

Tempi cupi

 

Un’ondata di scontri tra manifestanti e forze israeliane sta infiammando i territori palestinesi all’indomani della decisione del presidente Usa, Donald Trump, di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. La decisione di Trump potrebbe “riportarci a tempi ancora più oscuri di quelli che viviamo oggi”. È il commento del capo della diplomazia dell’Unione Europea, Federica Mogherini.

In Italia, al termine del terzo trimestre – secondo le rilevazioni dell’Istat – è record per il numero di occupati mentre il tasso di disoccupazione resta stabile allo 11,2%. Il tasso di occupazione tocca così i massimi dal 2009. Positivo il commento del presidente Paolo Gentiloni che ricorda come “siamo in un momento molto importante per la nostra economia”. Per il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, “la crisi appare finalmente alle nostre spalle” e il nostro paese ha dimostrato come “il rispetto delle regole sia stato in grado di produrre solidi risultati in termini di crescita e riduzione della disoccupazione”. A Bruxelles, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, insieme ad una delegazione della Conferenza delle Regioni Ue, ha incontrato il presidente Jean-Claude Juncker per chiedere rassicurazioni sul futuro del bilancio europeo e su possibili tagli ai fondi per la coesione territoriale. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Brando Benifei (PD), Antonio Panzeri (Articolo 1 – MDP), Lorenzo Fontana (Lega) e Enrico Tibuzzi (Ansa).

Direzione Europa

La visita di Stato in Portogallo, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella diventa l’occasione per ribadire quanto sia importante proseguire il cammino verso una maggiore integrazione europea soprattutto nel settore economico-monetario. Nelle stesse ore la Commissione europea ha proposto una serie di iniziative per approfondire l’Unione economica monetaria. Tra le proposte messe in campo: un fondo monetario europeo e il ‘superministro’ dell’euro. In Italia, prosegue ad oltranza la discussione in Senato sul biotestamento, il voto finale è previsto per giovedì 14 dicembre. Nonostante i molti moniti e appelli arrivati da tutto il mondo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha deciso di riconoscere Gerusalemme capitale dello Stato d’Israele e trasferirvi l’ambasciata americana. Nonostante ciò ha comunque sostenuto che farà di tutto per “un accordo di pace israelo-palestinese” accettabile per entrambe le parti. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Isabella De Monte (PD), Eleonora Evi (Movimento 5 Stelle), Giovanni La Via (Alternativa popolare) e Jacopo Barigazzi (politico.eu).

Border line

In vista del Vertice del 14-15 dicembre questa settimana rappresenta la ‘deadline’ per l’accordo sulla Brexit. Per questa ragione tra domani e dopodomani la premier britannica Theresa May sarà nuovamente a Bruxelles per presentare una proposta accettabile sulla frontiera tra Irlanda e Irlanda del Nord. Sempre a Bruxelles l’Ecofin ha approvato la lista dei 17 Paesi considerati paradisi fiscali, nessuno dei quali è europeo. In Italia, accelerazione sul biotestamento che approda oggi in Aula al Senato. La decisione è stata presa dalla conferenza dei capigruppo. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Patrizia Toia (PD), Salvo Pogliese (Forza Italia), Tiziana Beghin (Movimento 5 Stelle) e Alberto D’Argenio (La Repubblica).

Lo stato delle cose


Il giorno dopo l’incoronazione di Grasso a leader di ‘Liberi e Uguali’, la nuova forza nata dall’incontro tra Mdp, Possibile e Sinistra italiana, è scontro aperto nel centrosinistra mentre nel centrodestra, in vista delle elezioni politiche, Giorgia Meloni propone primarie in ogni collegio. Fredda la reazione di Berlusconi e Salvini. Giornata densa di appuntamenti a Bruxelles. Pranzo di lavoro tra il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker e la premier britannica Theresa May per fare il punto sui negoziati. Al termine dei colloqui, incontrando la stampa, hanno sottolineato come nonostante siano stati fatti molti progressi esistano ancora delle divergenze da appianare prima del vertice UE del 14 dicembre. Il ministro dell’Economia portoghese, Mario Centeno è stato eletto come nuovo presidente dell’Eurogruppo. Soddisfazione da parte del governo italiano, dopo il passo indietro del ministro Padoan. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Emanuele Fiano (PD) e Fabio Rampelli (Fratelli d’Italia).

Ripresa e rancori

La ripresa c’è, ma cresce l’Italia del rancore. A dirlo è il Censis nel suo rapporto annuale sulla situazione sociale del paese. Se da un lato quindi i dati sulla crescita sono positivi, dall’altro non si è distribuito il dividendo sociale e il blocco della mobilità sociale crea rancore. E sulla necessità di continuare a lavorare per alimentare la ripresa, è intervenuto anche il Ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ricordando come “la strada per raggiungere tassi di crescita maggiori è lunga” ma senza dubbio “le riforme stanno iniziando ad avere effetti strutturali”. È scontro tra PD e Bankitalia su Etruria. Renzi esulta dopo le dichiarazioni del PM di Arezzo Rossi che davanti la Commissione sulle banche ha accusato Bankitalia per la fusione di Etruria con Popolare Vincenza. Duro Matteo Salvini che accusa: “Bugiardo che non conosce vergogna”. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e le sue ospiti: Maria Stella Bianchi (PD) e Catia Polidori (Forza Italia).