La decisione del Parlamento

Oggi speciale La Bussola per l’elezione del presidente della commissione Ue da parte del Parlamento. A Strasburgo è il giorno di Ursula von der Leyen, che strappa il primo applauso in aula all’apertura del suo discorso ricordando Simone Veil, prima presidente donna del Parlamento europeo 40 anni fa. “Quarant’anni dopo finalmente è di nuovo una donna ad essere candidata alla Presidenza della Commissione europea” ha detto Von der Leyen, designata alla presidenza dell’esecutivo europeo. “Lo sono grazie a tutti coloro che hanno rotto le barriere e le convenzioni e che hanno costruito una Europa basata sulla pace, unita, e basata sui valori”.

A confronto opionioni e temi sulla nuova Europa che dovrà affrontare le tante sfide, dal clima, all’economia, all’occupazione, ai migranti.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Wanda Marra Il Fatto Quotidiano, Simona Bonafé Partito Democratico,Tiziana Beghin MoVimento 5 Stelle, Marco Bresolin La Stampa e David Carretta Il Foglio/Radio Radicale

Lavori in corso

 

Ambiente, lavoro, crescita economica utilizzando tutta la flessibilità consentita dal Patto di Stabilità per favorire la crescita e l’occupazione, salvaguardando la responsabilità di bilancio e introducendo una indennità di disoccupazione europea. Sono alcuni dei punti contenuti nella lettera che la presidente designata della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha indirizzato al gruppo dei Socialisti e Democratici in vista del voto di domani a Strasburgo.Inoltre Ursula Von Der Leyen assicura che il Parlamento giocherà un ruolo di rilievo nel meccanismo di verifica dello Stato di diritto. Sul fronte migrazione, la presidente designata, parla di un “nuovo patto su migrazione e asilo” e ribadisce la necessità di rilanciare la riforma del regolamento di Dublino. La ministra tedesca vuole, inoltre,  migliorare il sistema degli Spitzenkandidaten per la nomina alla presidenza della Commssione e delle liste transnazionali.

“Vogliamo che la manovra economica sia molto anticipata, vogliamo definirne i punti tra luglio e agosto e vogliamo raccogliere i vostri suggerimenti”, ha detto il vicepremier Matteo Salvini aprendo il tavolo con le parti sociali al Viminale, secondo quanto riportano fonti sindacali e datoriali che partecipano all’incontro. Su questo interviene il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “La manovra economica viene fatta qui, dal ministro dell’Economia e tutti i ministri interessati, e non si fa altrove, non si fa oggi. I tempi, e tengo a precisarlo, li decide il Presidente del Consiglio, sentiti gli altri ministri, a partire da quello dell’Economia. I tempi non li decidono altri”, ha chiarito.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Brando Benifei  Partito Democratico Herbert Dorfmann SVP e Mara Bizzotto  Lega

Un nuovo scenario

Nel 2019 crescita Pil allo 0,2%. Sfumati i dubbi sull’Italia “Un anno fa altro scenario, rafforzata la credibilità nazionale”, dice il ministro dell’Economia Giovanni Tria ma “permangono rischi al ribasso connessi agli andamenti dei principali partner europei che potrebbero riverberarsi anche nel 2020”. Quindi l’andamento dell’economia italiana da inizio anno è nel complesso soddisfacente perché ha dato segni di stabilizzazione e riteniamo che la previsione contenuta nel Def per il 2019, 0,2 per cento di crescita reale e 1,2 per cento di quella nominale, sia ancora valida seppure permangono rischi al ribasso connessi agli andamenti dei principali partner europei che potrebbero riverberarsi anche nel 2020″, ha precisato il ministro dell’Economia e Finanze, , intervenendo a Milano all’assemblea dell’Associazione bancaria Italiana.

Interviene il ministro dell’Interno Matteo Salvini sul caso Lega Russia e risponde alle domande dei cronisti in conferenza stampa al Viminale in merito ai presunti finanziamenti di Mosca alla Lega. “Ho totale fiducia nella magistratura italiana, che è la più solerte, libera ed efficace del mondo. Se c’è un rublo fuori posto sarò il primo ad arrabbiarmi”, dice il ministro. E ribadisce: “Inchiesta ridicola”. In merito a Gianluca Savoini, il vicepremier sottolinea: “non era stato invitato dal ministero dell’Interno” nè a Mosca nell’ottobre 2018 né¨ a Villa Madama nell’incontro bilaterale con Putin.

Sulla vicenda interviene il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov: “Abbiamo visto le notizie sui media”, “che non comportano assolutamente nulla, quindi non vediamo la necessità di commentare”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Emanuele Prisco Fratelli d’Italia e Fabio Boniardi Lega

Con le migliori intenzioni

E’ terminato con uno strappo il tavolo a Palazzo Chigi sull’Autonomia regionale. “Inutile sedersi a un tavolo che non funziona, con persone che il giorno prima chiudono accordi e poi cambiano idea e fanno l’opposto”, sottolineano fonti leghiste. I 5 Stelle condannano il Sud all’arretratezza”, trapela dalla Lega. “Invece di andare avanti si torna indietro”, commenta il Carroccio.

Per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è necessario ricordare che si deve “realizzare un disegno di autonomia differenziata con una regione ma allo stesso tempo dobbiamo ipotizzare” che questa autonomia “ce la chiedano tutte contemporaneamente. Quindi quello che oggi concedo ad una devo ipotizzare di concederlo ad un’altra regione domani”.  Conte ha sottolineato: “Gli stiamo dedicando molto impegno ed io sto coordinando questo tavolo di confronto” ha spiegato Conte sicuro “che la migliore garanzia per fare una buona riforma sia instaurare un contraddittorio tra tutti, un confronto, consentendo a tutti di esprimere le loro posizioni. Poi ovviamente mi riservo le mie valutazioni. Questo ci consente di procedere nei passaggi, alcuni più critici altri meno” .

Sulle nomine in Europa è intervenuto il neoministro per gli Affari europei, Lorenzo Fontana: “Non escludo che la Lega possa votare per Von der Leyen” alla presidenza della Commissione Ue.  “Sono contento – aggiunge Fontana – perché ha avuto parole importanti sulla riforma di Dublino, una apertura molto interessante”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Paolo Borchia Lega, Andrea Cozzolino Partito Democratico ed Edoardo Novelli comunicazione politica Roma Tre

Confronto sull’agenda

Si scrive l’agenda europea. La candidata al posto di presidente della commissione europea, Ursula Von Der Leyer dice: “L’Europa può provvedere a dare lavoro, prospettive, stabilità e sicurezza. In ogni paese il lavoro deve dare di che vivere e per questo combatterò per avere il salario minimo in ogni paese”. In agenda anche l’ambiente: “Dobbiamo muoverci velocemente, è un dovere raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. So che non tutti i Paesi partono dallo stesso livello”. Il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, al termine dell’incontro tra i presidenti dei gruppi del Parlamento europeo con la presidente designata della Commissione, Ursula von der Leyen ha detto: “E’ stato un incontro molto utile, costruttivo e cordiale utile per parlare e conoscere i rispettivi punti di vista, le opinioni e le riflessioni. La cooperazione con il Parlamento europeo è ineludibile. Spero sia stato utile anche per lei – ha proseguito Sassoli rivolgendosi a von der Leyen – per avere la fotografia delle priorità e delle preoccupazioni di ogni gruppo politico”.

Italia maglia nera della crescita in Europa. Nel 2019 il Pil si fermerà allo 0.1%. E’ quanto conferma la commissione europea nelle sue stime d’estate. Improbabile, dice il commissario Moscovici, un rimbalzo di fine anno. Intanto il premier Conte all’assemblea annuale dell’Ania, ha rassicurato sulla crescita del Paese sulla politica economica del governo.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Sabrina Pignedoli MoVimento 5 Stelle, Elisabetta Gualmini Partito Democratico e Jacopo Barigazzi politico.eu

La polemica

Polemiche per l’intervista del sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega alle pari opportunità  del Movimento 5 stelle, Vincenzo Spadafora, che ha parlato di deriva sessista in riferimento alle parole di Salvini sulla capitana Carola Rackete. La replica di Salvini “Cosa sta a fare Spadafora al governo con un pericoloso maschilista? Se pensa che sono così brutto e cattivo, fossi in lui mi dimetterei e farei altro, ci sono delle Ong che lo aspettano”. Così  Di Maio: “Pensiamo a lavorare che i risultati ci sono”.

Sul fronte conti pubblici è intervenuto il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici “Quel che conta per me è il saldo finale non come si ottiene. Abbiamo delle regole  e degli obiettivi comuni, ma siamo liberi di come realizzarli”, ha detto, sottolineando che “l’Italia si è impegnata ad un deficit al 2,1%” e che anche se non ci sarà un aumento dell’Iva, “nella lettera il primo ministro Conte e il ministro Tria si sono impegnati a prendere misure alternative per compensare e ottenere gli obiettivi del programma di stabilità .

Oggi al termine della riunione dell’Ecofin è intervenuto il vicepresidente della Commissione e responsabile per l’euro, Valdis Dombrovskis. “La Commissione europea prevede una crescita dell’economia di tutti i paesi Ue sia quest’anno che il prossimo, ma mette in guardia su ‘rischi esterni’ che potrebbero concretizzarsi e ribadisce la richiesta di proseguire con le riforme e la tenuta dei conti”.  Ed ha aggiunto: “ci sono molte differenze tra Paese e Paese e sono in aumento soprattutto i rischi esterni, quindi non possiamo escludere uno scenario dove i rischi si materializzano. E’ tempo di fare le riforme e allo stesso tempo di tenere i conti pubblici solidi”, ha concluso.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Michele Sodano (MoVimento 5 Stelle) e Lia Quartapelle (Partito Democratico).

Il nodo delle risorse

Si tratta ancora. Il vertice sulle autonomie a Palazzo Chigi si conclude con un rinvio. Si cerca un accordo tra i tanti temi sul tappeto. E anche sulla parte finanziaria alcuni nodi sono ancora da sciogliere, bisogna trovare le risorse.

Intanto oggi il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, è all’Eurogruppo a Bruxelles:

“Stiamo facendo quello che dobbiamo fare per l’economia italiana per stabilizzare il debito pubblico, non è soltanto rispondere a quello che ci chiede l’Europa, lo facciamo fino a quando pensiamo che questo coincida con gli interessi degli italiani”. Così a chi gli chiedeva se non temeva di perdere le elezioni come avvenuto in Grecia a Tsipras dopo aver implementato le misure richieste dall’Europa. “La Grecia è stata un esempio di eccessi negativi all’inizio. La crisi greca è stata amplificata da un intervento sbagliato della Commissione europea. Io ne sono sempre stato convinto. La crisi dei debiti sovrani è cominciata lì ma questo è un giudizio che appartiene alla storia”, ha analizzato il ministro.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Elena Lucchini Lega e Francesco Paolo Sisto Forza Italia

La risposta alle Ong

Continuano ad arrivare navi piene di migranti. E sembra dipanarsi la vicenda dei naufraghi salvati dalla ong Mediterannea e caricati sul veliero Alex. I primi 13 migranti considerati ‘vulnerabili’ sono saliti a bordo di una motovedetta della Guardia di Finanza per il trasbordo. Il Viminale intanto conferma l’accordo con Malta:  La Valletta accoglierà  i 54 a bordo della Alex, in cambio l’Italia ne accoglierà  55 dalla Valletta. I 13, sei donne e sette bambini, sono giunti a Lampedusa e sono già  stati visitati nel Poliambulatorio dell’isola. Secondo le prime informazioni nessuno di loro presenterebbe problemi di particolare gravità . La Procura di Agrigento, guidata da Luigi Patronaggio, aprirà  un’inchiesta sulla Alex, senza indagati, per identificare eventuali scafisti a bordo della nave di Mediterranea. Le condotte di comandante ed equipaggio, al momento, non possono essere oggetto di valutazione visto che la nave è in acque internazionali. Lo sbarco per motivi sanitari di 13 migranti farà  scattare la competenza della Procura di Agrigento che, una volta ricevuti gli atti dalla Guardia costiera, aprirà  il fascicolo. Sulle navi dei migranti il ministro dell’Interno Matteo Salvini interviene: “Italia non più unico hotspot d’Europa. L’Italia, pur continuando a rispettare la normativa sovranazionale e a difendere responsabilmente le frontiere europee a beneficio di tutti gli Stati membri dell’Ue, non intende più essere l’unico hotspot dell’Europa”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Fabio Martini La Stampa e Ferdinando Nelli Feroci presidente IAI

Un presidente italiano

Niente procedura di infrazione contro l’Italia per deficit eccessivo, la decisione della Commissione Europea arriva dopo le misure messe in campo dal governo per il 2019. “Grazie all’insieme delle misure adottate dal governo, l’Italia rispetterebbe complessivamente le regole del Patto nel 2019 sullo sforzo strutturale”, ha detto il commissario agli Affari economici, Pierre Moscovici, durante una conferenza stampa.  Soddisfatto il ministro dell’Economia Giovanni Tria: “Non è stato facile trovare l’intesa con Bruxelles. Ma ci siamo riusciti grazie a un grosso sforzo che, come ho più volte ripetuto nelle ultime settimane, non ha richiesto una manovra correttiva”.  I conti pubblici italiani rimangono sorvegliati speciali “Faremo un monitoraggio  sull’attuazione del bilancio nel 2019, nella seconda parte dell’anno, e procederemo a un’attenta, rigorosa, estremamente precisa valutazione del progetto di legge di bilancio 2020”, ha detto Pierre Moscovici. Soddisfazione anche da parte del presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Abbiamo difeso anche questa volta gli interessi dei cittadini e delle imprese italiane, senza arretrare rispetto alle misure qualificanti della nostra manovra, tutelando welfare e diritti sociali”.

Altra buona notizia per il nostro Paese con l’elezione di David Sassoli a presidente del Parlamento dell’Unione europea. Lo ha annunciato al termine del secondo turno di votazioni il presidente uscente, Antonio Tajani. Sassoli ha avuto 345 voti su 667, ovvero la maggioranza assoluta. Il predecessore connazionale gli ha fatto gli auguri e gli ha dato la parola. All’Europa serve “recuperare lo spirito dei padri fondatori”, “coniugare crescita, protezione sociale e rispetto dell’ambiente” e “rilanciare gli investimenti sostenibili”, ha detto David Sassoli parlando al Parlamento Ue subito dopo la sua elezione.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Pierfrancesco Majorino Partito Democratico, Mara Bizzotto Lega, Massimiliano Salini Forza Italia e Raffaele Fitto Fratelli d’Italia

Una giornata particolare

A Bruxelles si continua a trattare sulle nomine Ue. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte parlando con i giornalisti ha detto: “L’Italia rivendica un portafoglio economico di peso ma soprattutto di partecipare alla decisione finale sulle nomine, servono personalità forti che abbiano un visione strategica”. “Ho spiegato a omologhi che l’Europa è a 28, non a 2 o 3 o a blocchi. Io rappresento tutti cittadini, se Italia non partecipa alle decisioni l’offesa non è al premier ma ai milioni di cittadini che hanno votato come tutti e hanno diritto a essere rappresentati”. Ed ha aggiunto Conte: “Mi piacerebbe una donna alla guida della Commissione” “Mi piacerebbe un presidente di commissione donna”. Intanto sembra che l’aria sia positiva per evitare la procedura d’infrazione per l’Italia. Il pacchetto presentato dal Governo italiano avrebbe aiutato molto la trattativa, orientandola verso una chiusura positiva. “I conti pubblici migliorano, il deficit è in calo, aumentano le entrate, diminuisce la disoccupazione. Anche la curva dello spread sembra affrontare un’importante fase di calo. Notizie che a volte sui media non trovano lo spazio che meritano”, ha detto Conte. Donato Bendicenti ne ha parlato con Irene Tinagli Partito Democratico, Laura Ferrara Movimento 5 Stelle e Paolo Valentino Corriere della Sera