Il vertice sul fisco

Giornata convulsa e nervosa. Sul tavolo la manovra, passaggio importante per il governo. Si affrontano i temi del decreto fiscale e del documento programmatico di bilancio, che entro la mezzanotte dovrà  essere inviato a Bruxelles per il parere della Commissione Europea. Intanto le opposizioni criticano fortemente la manovra. Ma oggi è una giornata importante anche fuori i confini nazionali con le elezioni in Baviera, che portano la Germania in un momento di turbolenza politica. La coalizione di Angela Merkel è più fragile con la sconfitta elettorale della Cdu Baviera. Mentre il partito dei Verdi è diventato il secondo più votato. Rispetto alle elezioni del 2013 ha raddoppiato il proprio risultato. Tempi difficili anche per la premier britannica. Theresa May crede ancora che l’accordo su Brexit sia realizzabile, nonostante i colloqui con l’Unione europea si stiano bloccando sul confine irlandese. Trattative frenetiche in vista del vertice Ue a 27 sulla Brexit. Londra fa sapere che il dossier Irlanda del Nord è un ostacolo sulla strada dell’ accordo di divorzio fra il Regno Unito e l’Ue. May assicura che ci sono pochi nodi da risolvere, ma tutti di fondamentale importanza. Di tutto questo Donato Bendicenti ne ha parlato con Alberto Cirio Forza Italia,Tiziana Beghin M5S/EFDD e Paolo Valentino Corriere della Sera

Sostiene Boeri

Oggi giornata con al centro il tema delle pensioni. L’occasione è stata l’audizione del presidente dell’istituto di previdenza italiana Tito Boeri davanti alla Commissione Lavoro della Camera. Boeri ha lanciato l’allarme. “Non bastano due giovani neo assunti, che difficilmente avranno un tempo indeterminato, per pagare la pensione di uno che esce”. “La misura voluta dalla Lega, la quota 100, – sottolinea Boeri – rischia di portare ad un aumento del debito pensionistico di 100 miliardi di euro. Ad essere penalizzati soprattutto giovani e donne”. Non si fa attendere la risposta di Salvini che non usa mezzi termini: ” Se mandiamo in pensione 400.000 italiani si liberano 400.000 posti di lavoro”. Intanto oggi la giornata è segnata anche dalla nota di aggiornamento al def, approvata da Senato e Camera. Entrambi i rami del Parlamento hanno anche approvato a maggioranza assoluta la risoluzione di maggioranza che autorizza il rinvio del pareggio di bilancio, così come previsto dal governo con la nota di aggiornamento al Def. Su questa situazione pesano le parole pronunciate dal presidente Mattarella davanti ad alcune scolaresche ricevute al Quirinale. Il presidente ha sottolineato che le autorità indipendenti sono e devono rimanere tali, perche’ questo garantisce a tutti quell’equilibrio dei poteri previsto dalla Costituzione a tutela dal rischio di ebbrezza che avvolge chi arriva nelle stanze dei bottoni. Di tutto questo Donato Bendicenti ha parlato con Giuseppe Ferrandino Partito democratico e Marco Zanni Lega

Cabina di regia

Investire, crescere, assumere. Questi i verbi coniugati oggi dal governo per rispondere alle polemiche sulla manovra, debito e crescita dello spread. Infatti nel pomeriggio a Palazzo Chigi si è svolta la cabina di regia sugli investimenti con i big delle Partecipate. Un appuntamento per dimostrare come ‘fare sistema’ al fine di rafforzare e incrementare il piano degli investimenti in Italia”, ha detto il premier, che ha illustrato la parte della manovra economica riguardante gli investimenti e le varie riforme strutturali. Dall’altra parte le aziende partecipate dello Stato hanno dato disponibilità ad aumentare i loro investimenti per accelerare la crescita. Intanto il presidente Sergio Mattarella ha riunito a pranzo il premier e i ministri in vista del Consiglio europeo della prossima settimana. Sul tavolo la manovra e la tenuta dei conti. E, inoltre, un’esortazione all’utilità del confronto tra tutte le forze politiche in un momento di grande difficoltà caratterizzato da mercati nervosi e uno spread ballerino. Donato Bendicenti ne ha parlato con Daniele Viotti Partito Democratico e Marco Valli M5S/EFDD

La variabile spread

Lo spread continua a fare le bizze. E, nel dibattitto sulla manovra, ha il suo peso specifico. Il governo difende la manovra e il premier Conte si dice pronto al dialogo con l’Europa e rilancia sulla necessità di fare sistema per rilanciare il Paese e non essere fanalino di coda in Europa. Quindi lancia un messaggio agli investitori sottolineando che l’Italia è un Paese con grandi potenzialità . «Confidiamo che la crescita sarà sicuramente superiore» alle previsioni del Fmi, dichiara Giuseppe Conte, a margine di una sua lezione all’Università di Firenze. «Siamo ben determinati – ha aggiunto il presidente del Consiglio – abbiamo ben meditato questa manovra, questa linea di azione».

La crescita è la parola su cui si sta concentrando il governo come dimostrano le parole del ministro dell’Economia Giovanni Tria, intervento oggi in audizione alla Camera sulla nota di aggiornamento al Def. “I risultati di crescita non hanno consentito nel passato decennio di diminuire il debito pubblico che è aumentato anche in rapporto al Pil”, ha detto Tria. “A questo punto il governo si è posto l’obiettivo di ridurre sensibilmente, entro i primi due anni di legislatura, il divario di crescita con l’Eurozona e conseguire una prima diminuzione significativa del rapporto debito pil nell’arco del prossimo triennio”. Inoltre, forte l’invito ad abbassare i toni . Nel rapporto con la Commissione è il caso di “abbassare i toni”. E parlando della manovra ha ribadito che l’approccio del governo è “coraggioso ma non irresponsabile”. Di tutto questo Donato Bendicenti ne ha parlato con Lara Comi Forza Italia, Ignazio Corrao M5S/EFDD, Marco Bresolin La Stampa

La risposta di Salvini

Botta e risposta tra Juncker e Salvini. “Spero che Matteo Salvini non finisca mai nella situazione di dover raccogliere un mucchio di macerie”. dice il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, riferendosi a una nuova eventuale crisi dell’euro. Parole che rispondono a quelle del ministro dell’Interno che aveva affermato: “Persone come Juncker e Moscovici hanno rovinato l’Europa e l’Italia”.

Quindi Salvini replica e risponde che le uniche macerie che dovrà raccogliere sono quelle del bel sogno europeo distrutto da gente come Juncker e definisce “incredibili e inaccettabili gli insulti che ogni giorno arrivano da Bruxelles e dai burocrati europei”. Al centro del dibattito politico la nota di aggiornamento al DEF approdata alle Camere. “Faremo crescere l’italia, ribadiscono Di Maio e Salvini”. Intanto approda alle Camere la nota di aggiornamento al DEF e la prossima settimana inizierà il dibattito. Anche il Quirinale guarda con attenzione al percorso istituzionale della manovra, dopo l’arrivo alle camere della nota di aggiornamento del DEF. Intanto Silvio Berlusconi partecipando alla convention azzurra di Milano sulle ‘Idee per l’Italia’, dà un parere negativo: “E’ gravissimo che nel DEF manchino le misure per far ripartire il Paese: meno tasse sulle imprese, sulla famiglia, sul lavoro”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Michele Sodano Movimento 5 Stelle

Un lavoro di squadra

I nodi centrali del Def e della legge finanziaria sono il frutto di un lavoro di squadra. A ribadirlo è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Quindi molti i temi caldi di questa giornata. Sul reddito di cittadinanza è intervenuto il vicepremier Luigi Di Maio ricordando che la norma riguarda le persone oneste e che lavorano, per i furbi ” ci saranno sei anni di carcere”.
Le scelte economiche del governo rimangono al centro dell’attenzione  dell’ opposizione. Intanto il governo rassicura che i soldi ci sono. Spostandoci a Vienna, stamane è intervenuto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker. Ha ribadito che bisogna difendersi con decisione dall’ascesa di “nazionalisti e populisti” nel Vecchio Continente.
Oggi la giornata è segnata anche dalla firma del decreto legge in materia di sicurezza e immigrazione del presidente della Repubblica Mattarella, che ha inviato al premier Giuseppe Conte una lettera in cui ricorda gli obblighi imposti dalla Costituzione. “Avverto l’obbligo di sottolineare che restano “fermi gli obblighi costituzionali e internazionali dello Stato”, pur se non espressamente richiamati nel testo normativo, e, in particolare, quanto direttamente disposto dall’art. 10 della Costituzione e quanto discende dagli impegni internazionali assunti dall’Italia”, ha scritto il capo dello Stato facendo riferimento al passaggio della Carta che riguarda tra l’altro i rifugiati e i profughi.

Dall’argilla alla creta

Oggi alla plenaria al Parlamento europeo è arrivato il ministro per gli affari europei Paolo Savona. Questi ha assicurato che governo italiano non ha alcuna intenzione di uscire dall’euro. Anzi ha ribadito “Non intendo intraprendere alcuna azione contro l’euro, anzi voglio rafforzarlo”. Inoltre ha chiarito che “non c’è la minima possibilità di un default del debito pubblico italiano”. Ma oggi la giornata è stata caratterizzata anche da un duro affondo del commissario europeo agli Affari economici e finanziari Pierre Moscovici, che ha definito il nostro governo “euroscettico” e “xenofobo” e ha ribadito che sulla manovra italiana l’Europa farà rispettare le regole. A queste parole ha risposto il ministro Matteo Salvini dicendo che Moscovici parla a vanvera. Quindi sotto la lente rimangono i conti pubblici del nostro Paese. Ma oggi la giornata è stata segnata anche dal discorso della premier britannica Theresa May per la chiusura del congresso Tory di Birmingham. La May ha lanciato un messaggio per il recupero dell’unità interna nel partito. Donato Bendicenti ha parlato di questa giornata con Isabella De Monte Partito democratico, Laura Agea M5S/EFDD e Charles Tannock Conservatori e riformisti

Affari di famiglia

Grande attenzione in Europa per la manovra italiana. La parola sotto la lente è “flessibilità” su cui la è intervenuto il vicepresidente della Commissione Ue Valdis Dombrovskis: “La Commissione ha introdotto una comunicazione sull’uso della flessibilità, e l’Italia è il Paese che più ne ha beneficiato. Ora, il problema è che le discussioni sulla bozza di manovra vanno in una direzione che sostanzialmente oltrepassa questa flessibilità, e Juncker ha detto che dobbiamo applicare le regole del Patto. Ed è quello che la Commissione è pronta a fare”. Parole che riprendono quelle del presidente della Commissione, Jean Claude Juncker che ha ribadito: “bisogna essere rigidi ed equi con l’Italia, ed applicare le regole del Patto”. Uno scontro neanche troppo velato tra l’Italia che chiede flessibilità e l’Europa che parla di rispetto delle regole. Intanto in Italia il dibattitto sulla manovra è molto acceso.

Spostandoci anche a Londra c’è un clima caldo. Infatti Boris Johnson, ex ministro degli Esteri britannico, e due volte sindaco di Londra, ha parlato stamane al congresso dei Tories. Ha fatto un duro attacco al piano varato dalla premier Theresa May per un accordo con l’UE sulla Brexit “non è ciò per cui abbiamo votato” e “non rispetta la democrazia”. Si tratta di un piano che “non ci restituisce il controllo” dei confini, dei soldi e delle leggi, come era stato promesso, ma che ci costringe a “cedere il controllo” a Bruxelles anche uscendo dall’UE. Quindi di fatto sancisce una candidatura ufficiosa a primo ministro. Di tutto questo Donato Bendicenti ha parlato con gli ospiti in studio Angelo Ciocca Lega, Lorenzo Cesa PPE, Paolo De Castro Partito democratico

La rassicurazione

Oggi inizia la sessione plenaria del Parlamento europeo” e il ministro dell’economia Giovanni Traia ha cercato di rassicurare l’Europa sui conti italiani e sulla manovra. Sottolinea come la manovra favorisca la crescita dell’1,6% nel 2019 e del 1,7% nel 2020. Inoltre, annuncia che “il rapporto debito/Pil scenderà” nel 2019. In Europa c’è un certo nervosismo. Il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici dichiara: “Per il momento quello che so è che il deficit del 2,4 per cento non solo per l’anno prossimo ma per tre anni, rappresenta una deviazione molto, molto significativa rispetto agli impegni presi”. E avvisa come una maggiore spesa pubblica possa dare popolarità, ma, a lungo termine, ha conseguenze pesanti per i conti. Giornate importanti per l’Italia e per i suoi conti, che sono sotto la lente dell’Europa. Questi gli argomenti al centro del dibattito. Donato Bendicenti ne ha parlato con Marco Valli M5S/EFDD, Massimiliano Salini Forza Italia e David Carretta Il Foglio.