Il modo migliore

L’impegno europeo in Africa e nel Sahel è “il modo in cui l’Europa lavoro insieme ed è il modo migliore per battere le posizioni populiste e antieuropee”. Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni,a Bruxelles, in una dichiarazione congiunta assieme alla cancelliera tedesca Merkel e il presidente francese Macron. Nel frattempo arriva un nuovo chiarimento da parte del presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker sui suoi timori di un governo non operativo dopo il voto italiano: “Sono stato frainteso, non sono preoccupato”. In Italia prosegue la campagna elettorale: Luigi Di Maio annuncia l’invio della lista dei possibili ministri da sottoporre al presidente della Repubblica in caso di vittoria elettorale. Il PD insiste sulla credibilità delle proposte presentate agli elettori mentre Berlusconi rassicura che sarà lui a fare il regista di un governo di centrodestra. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Lucio Malan (Forza Italia) e Bruno Tabacci (+Europa).

La lente dell’Unione

Sul caso ‘Embraco’ parla la Commissaria alla concorrenza europea Vestager: fondi Ue non devono essere usati per trasferire posti di lavoro, mentre il premier Paolo Gentiloni sottolinea come non si possa accettare “dumping sociale e fiscale in Ue”. Gentiloni è poi tornato sulla partita dell’Ema: “verificheremo se il processo è stato trasparente”. Alleanze e scenari del dopo voto al centro del confronto tra i partiti. Dopo Romano Prodi anche il presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano fa il suo endorsement nei confronti dell’attuale presidente del Consiglio. Mentre Matteo Renzi ribadisce il no alle larghe intese, nel centrodestra nuova presa di distanza da parte di Matteo Salvini nei confronti di Silvio Berlusconi, autore di un’apertura agli espulsi del M5S. Cinque stelle alle prese con la definizione della squadra di governo. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Ignazio Corrao (Movimento 5 Stelle), Massimiliano Salini (Forza Italia) e Jacopo Barigazzi (politico.eu).

Una verifica intransigente

La vicenda Embraco arriva a Bruxelles. Dopo la rottura delle trattative di ieri, il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha chiesto un intervento alla commissaria Ue alla Concorrenza Vestager. “Mi ha assicurato – ha detto il Ministro – che la commissione è molto intransigente nel verificare i casi di aiuti di stato” e ai lavoratori dice “non molliamo” per salvare i posti di lavoro. La campagna elettorale: a tener banco ancora la vicenda De Luca junior. Dopo l’annuncio del governatore della Campania di voler querelare Luigi Di Maio per le dichiarazioni dei giorni scorsi, Matteo Renzi lo invita a rinunciare all’immunità parlamentare. Intanto Berlusconi ribadisce che il centrodestra “avrà il 40% dei voti” ma in caso di stallo si tornerà al voto. Il direttore dell’intelligence Alessandro Pansa, nel corso della presentazione della relazione annuale, lancia l’allarme sul rischio di condizionamenti sulle prossime elezioni da campagne sul web mentre il premier Gentiloni rassicura: “il Governo è impegnato con tutte le sue forze a migliorare nel modo migliore possibile la sicurezza dei nostri concittadini”. E sempre il presidente del Consiglio si dice soddisfatto delle dichiarazioni fatte dal direttore dall’Agenzia Frontex in merito ai risultati conseguiti dal nostro paese sulla gestione dei flussi migratori. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Laura Agea (Movimento 5 Stelle) e Antonio Panzeri (Liberi e Uguali).

Territori elettorali

Ultime due settimane di campagna elettorale. Matteo Renzi chiama i suoi al rush finale mentre nel centrodestra Silvio Berlusconi lavora agli appuntamenti, pronto a scendere a Napoli per il 23 febbraio. Il Movimento 5 Stelle va all’attacco dei Dem sul ‘caso De Luca’. Il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni interviene sui prossimi passaggi del paese: “la seconda stagione di riforme che l’Italia deve affrontare nei prossimi anni come una stagione di improbabili miracoli”. A Bruxelles, Luis De Guindos è stato eletto nuovo vicepresidente della Bce dall’Eurogruppo. Lo spagnolo, sostenuto da Francia e Germania, è stato eletto dopo il ritiro dell’irlandese Lane. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Angelo Bonelli (lista Insieme) e Nuccio Altieri (Lega).

La previsione

Vertice a Berlino tra il premier Paolo Gentiloni e la cancelliera Angela Merkel. Visione comune su Europa e migranti e Gentiloni rilancia la coalizione di centrosinistra come unico pilastro possibile per un governo pro-Europa.
Pugno duro dei Cinque Stelle nei confronti dei ‘furbetti’ delle rendicontazioni e dei tre massoni. Oltre all’espulsione, il Movimento ha deciso di denunciarli per danno di immagine. Ad annunciarlo Luigi Di Maio, in video postato su Fb, che chiede ai tre anche di “andare in Corte d’Appello per rinunciare alla proclamazione”. Nel centrosinistra si parla di coalizioni: “chi vota la sinistra radicale aiuta Salvini ad andare a Palazzo Chigi o al Viminale” dice Matteo Renzi. Intanto nel centrodestra si continua a discutere di premiership. In vista dell’election day Donato Bendicenti parla di programmi elettorali con due dei candidati alle prossime elezioni: Nicola Fratoianni (Liberi e Uguali) e Pierpaolo Sileri (Movimento 5 Stelle).

Impegni elettorali

Prosegue la campagna elettorale. Dopo la vicenda ‘rimborsopoli’ Luigi Di Maio propone “il primo di una serie di temi per una convergenza di governo”: dimezzare lo stipendio dei parlamentari e introdurre la rendicontazione puntuale dei rimborsi. Il segretario del PD Matteo Renzi da Sant’Anna di Stazzema torna sui valori dell’antifascismo e ricorda a tutti come non sia un dovere solo dei dem di combattere i totalitarismi. Intanto Pietro Grasso presenta il programma economico di Liberi e Uguali. Il centrodestra arriverà al 40 per cento. Nel centrodestra, Silvio Berlusconi è sicuro sui risultati delle elezioni, resta aperto però il nodo del candidato premier. A meno di venti giorni dal voto cerchiamo di capire di più dei programmi dei vari partiti e movimenti. Ospiti di Donato Bendicenti Beatrice Lorenzin (Civica popolare) e Flavio Tosi (Noi con l’Italia).

Punti di vista

Vicenda ‘rimborsopoli’. Il leader del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio chiede al Mef di conoscere le cifre esatte di quanto ogni deputato grillino ha restituito e sulla vicenda dice: “Ho sbagliato a fidarmi, ma c’è tempo per rimediare”. Duro attacco del segretario Pd, Renzi: “Gente che non riesce a controllare i propri rimborsi vuole controllare i conti del paese e la gente gli dà ancora credito”. Nel centrodestra si discute sul possibile leader della coalizione dopo che ieri Berlusconi ha rilanciato la candidatura di Antonio Tajani. Per Matteo Salvini se la Lega prende un voto in più il candidato premier sarà lui mentre Giorgia Meloni rilancia la sua di candidatura sottolineando che “questa roba di fare la ragazza pon pon non la voglio fare”. Mentre il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk incontra a Roma il premier Gentiloni, il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker a Bruxelles presenta gli orientamenti sui prossimi bilanci e difende il sistema dei ‘candidati di punta’ per le elezioni del 2019. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Gianni Pittella (PD) e Massimiliano Fedriga (Lega).

Bufera rimborsi

Si allarga la vicenda ‘rimborsopoli’, con un ammanco che supererebbe un milione di euro, e travolge il Movimento 5 stelle. Il candidato premier Luigi Di Maio passa al contrattacco: “via chi ha tradito ma la maggioranza è in regole”. Per Matteo Renzi chi li vota elegge scrocconi e truffatori. Dalla platea di Confcommercio Berlusconi parla di flat tax per eliminare le “oppressioni” a cui sono sottoposte le imprese: “burocratica, fiscale e giudiziaria”. E sempre in tema di tasse, dallo stesso palco, Pietro Grasso annuncia l’impegno di Liberi e Uguali per “eliminare una delle tasse più odiose: la mafia tax, ovvero il costo dell’illegalità”. Sulle proposte dei vari partiti politici arriva il monito del presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema: “Il quadro attuale della finanza pubblica ci indica come non più praticabile il percorso che faccia ricorso ad una ulteriore crescita del debito pubblico”. Nel mese di gennaio tornano a crescere gli sbarchi in Italia. A dirlo l’agenzia Frontex ma il Viminale fa sapere se su base annuale si registra al contrario un calo degli sbarchi. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Daniele Manca (PD), Mirella Liuzzi (Movimento 5 Stelle).

L’importanza della sicurezza

Prosegue la polemica politica sul raid di Macerata, con il ministro Marco Minniti che avverte: “Non cavalcare emozioni, si va oltre democrazia”. Per Matteo Renzi il Partito democratico è “orgogliosamente antifascista” e “su sicurezza non prendiamo lezioni da nessuno”. E sul tema della sicurezza ritrova la sua unità il Centrodestra con Berlusconi che annuncia: “Manderemo i militari nelle strade” e con Matteo Salvini che chiede “solo il rispetto delle regole” promettendo, una volta al governo, di rimandare a casa “migliaia di clandestini che vivono di spaccio e furti”. Per il Movimento 5 Stelle, si allarga il ‘buco’ dei rimborsi mancanti mentre sullo sfondo resta la polemica sul candidato massone. Da Napoli, Luigi Di Maio avverte: “Fuori le mele marce”. I temi della campagna elettorale al centro della puntata odierna della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Simone Baldelli (Forza Italia), Giulio Santagata (Insieme) e Fabio Martini (La Stampa).

Grazie, no

Macerata una città blindata che si prepara per la manifestazione antifascista e antirazzista di domani. Il sindaco annuncia: scuole chiuse e stop al trasporto pubblico. A poco meno di un mese dalle elezioni i fatti di Macerata continuano a dividere la politica. Il Partito democratico aderirà alla manifestazione #MaiPiuFascismi organizzata dall’Anpi per il 24 febbraio a Roma. Matteo Salvini lancia la sfida alla sinistra, organizzando una manifestazione parallela a Milano, per la stessa data, e invitando in piazza tutti i cittadini che “vogliono un paese più sicuro e tranquillo”. Donato Bendicenti ne parla con Federico Geremicca, editorialista della Stampa e Michele Sorice, esperto di linguaggio politico della LUISS, Roma.