La scadenza

L’emergenza migranti è il tema al centro dell’incontro tra il premier Conte e la cancelliera Merkel. E proprio sul tema dell’immigrazione è scontro all’interno della coalizione del governo Merkel. Il ministro dell’Interno Horst Seehofer lancia un ultimatum: trovare una soluzione Ue altrimenti da luglio cominceranno i respingimenti alla frontiera. In Italia, il suo omologo Matteo Salvini annuncia un censimento sui Rom che vivono nel nostro paese mentre il presidente della Camera Roberto Fico avverte: “se Orban rifiuta la redistribuzione dei profughi deve essere multato”. Sulle tutele per i ‘riders’, cioè i giovani che portano cibo a domicilio in bici o scooter, si aprirà un tavolo con lavoratori, aziende e anche sindacati. Ad annunciarlo il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: l’economista Veronica De Romanis e il consigliere IAI, Giampiero Gramaglia.

La distensione

Pace fatta tra Francia e Italia dopo le tensioni sui migranti. Confermato l’incontro di domani a Parigi tra il premier Conte e il presidente Macron dopo una telefonata tra i due. “Non ho mai voluto offendere, con l’Italia è tempo di distensione” sottolinea il capo di Stato francese. “Caso è chiuso”, dice il presidente del Consiglio, Conte. La nave Aquarius, in viaggio verso Valencia, cambia rotta per il maltempo e prosegue lungo le coste della Sardegna, l’arrivo non è previsto prima di domenica. Il direttivo della BCE ha deciso di mantenere i tassi di interesse fermi ancora un anno e di porre fine al Quantitive easing a dicembre. Sul codice degli appalti bene la semplificazione ma è fondamentale “non fare retromarcia”. A dirlo il presidente Raffaele Cantone in occasione della presentazione della Relazione annuale dell’Anac. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Bruno Tabacci (+ Europa-CD) e Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia).

Una questione europea

Polemiche roventi in Europa sulla gestione della vicenda Aquarius. Il presidente francese Macron accusa l’Italia di “cinismo e irresponsabilità”, mentre il governo spagnolo parla di possibili “responsabilità penali” nei confronti del nostro paese. Il commissario Ue Avramopoulos invoca una “risposta comune europea”. Dura la replica del governo italiano. “Proprio loro parlano… scoprono la responsabilità? aprano i porti” è la risposta del vicepremier Luigi Di Maio. Il ministro dell’Interno Salvini – che riferirà domani in Senato – twitta “voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: prima gli italiani”. Intanto in serata nuovo Consiglio dei Ministri per completare la squadra di governo con viceministri e sottosegretari. Storica stretta di mano a Singapore tra il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un. L’incontro si è concluso con la firma di un accordo per la completa denuclearizzazione della penisola coreana in cambio di garanzie sulla sicurezza. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e le sue ospiti: Alessandra Mussolini (Forza Italia) e Michela Giuffrida (Partito democratico).

La ricetta Di Maio

Dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio arriva la rassicurazione che non aumenterà l’IVA e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate. E sul debito, il ministro avverte l’Europa: “dobbiamo ricontrattare alcune condizioni che l’Italia non può più sostenere”. Oggi primo Consiglio dei ministri, all’ordine del giorno la ratifica del trasferimento della delega al Turismo dal ministero della Cultura a quello dell’Agricoltura, il nodo pensioni e le nomine della Cassa depositi e prestiti. Il presidente Conte non presiederà il Cdm perché già in viaggio verso il Canada, dove domani prenderà parte al G7 di Charlevoix. A Bruxelles riunione ministeriale della Nato a cui ha preso parte per la prima volta il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. Questi alcuni temi sui quali si confronteranno gli ospiti di Donato Bendicenti: Nicola Danti (PD), Charles Tannock (Conservatori e Riformisti) e Jacopo Barigazzi (politico.eu).

Su tutti i fronti

Dopo il Senato, il governo Conte alla prova della Camera per la fiducia. Il premier torna su tutti i temi del contratto M5S-Lega: dal controllo sulle banche, pechè è “necessario distinguere tra banche di credito e d’investimento”, alla crescita che deve andare di pari passo con il calo del debito, da ritrattere con fermezza in Europa. Dalla flat tax al conflitto d’interesse. Intanto, arriva dalla Nato un alt a possibili aperture nei confronti di Mosca. Per il segretario Stoltenberg: “Con Mosca dobbiamo mantenere il dialogo politico, ma le sanzioni economiche sono importanti”. Anche la cancelliera Merkel si è detta disponibile al dialogo con il governo giallo-blu ribadendo però la necessità del rispetto delle regole. Del programma del governo Conte e dei rapporti con l’Europa e con la NATO, Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti: Piernicola Pedicini (Movimento 5 Stelle) e Antonio Panzeri (LeU).

Una stagione nuova

“Sarò il garante del contratto. Noi populisti? Ascoltiamo la gente”. Il premier Giuseppe Conte presenta al Senato il governo giallo-verde per chiedere la fiducia al suo esecutivo. 75 minuti di discorso: dai diritti sociali alla flat tax, dal carcere per gli evasori al daspo per i corrotti, dalla lotta al business dell’immigrazione a quella alla mafia. Critiche le opposizioni. Per Maurizio Martina è stato un “discorso generico, pieno di luoghi comuni”. Parere simile da parte di Renato Brunetta: “Ho sentito cose preoccupanti: giustizialismo, fondamentalismo, autoritarismo, pauperismo, più pene per tutti, più carceri. Non ho sentito alcuno spirito liberale”. Intanto dall’Europa arrivano buone notizie per il neo-ministro dell’Interno Matteo Salvini. Salta l’intesa europea su un accordo di riforma dell’accordo di Dublino. Questi alcuni temi sui quali si confronteranno gli ospiti di Donato Bendicenti: Roberto Gualtieri (PD), Salvatore Cicu (Forza Italia), Marco Zanni (ENF) e Andrea Bonanni (La Repubblica).

Il cambio di passo

E’ stato calendarizzato il voto di fiducia per il governo guidato dal professor Giuseppe Conte. Domani alle 19:30 toccherà al Senato pronunciarsi, mentre mercoledì sarà  il turno della Camera. Intanto iniziano le prime tensioni su due tra i punti programmatici più spinosi: migranti e flat tax. Sul primo si esprime in un tweet il ministro dell’Interno Matteo Salvini con un aut aut rivolto all’Unione Europea: “O l’Europa ci dà una mano a mettere in sicurezza il nostro Paese, oppure dovremo scegliere altre vie”. E sull’esigenza di cambiare passo converge anche il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Ma a far discutere le opposizioni oggi è soprattutto la questione flat tax .Tutto parte dalle parole di stamattina dell’economista Lega Bagnai: “Mi sembra che ci sia un accordo sul fatto di far partire la Flat tax sui redditi di impresa a partire dall’anno prossimo. Il primo anno per le imprese e poi a partire dal secondo anno si prevede di applicarla alle famiglie”. Dichiarazioni poi subito smentite dal compagno di partito Siri che sottolinea come la tassa piatta riguarderà  sin da subito anche le famiglie. Ma le polemiche nelle opposizioni non si fanno attendere: Il Pd sottolinea che la misura per le imprese esiste già, mentre Forza Italia giudica negativamente il rinvio dell’intervento per le famiglie. La giornata politica al centro del dibattito tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Giovanni Orsina (Storia Contemporanea Luiss Roma), Angela Mauro (Huffington Post) e Fabrizio Finzi (Ansa).

 

Il governo Conte

Puntata speciale della Bussola dedicata alla nascita del governo giallo-verde. Conte e i ministri giurano al Quirinale, poi il premier a Palazzo Chigi riceve la campanella da Gentiloni. Ospiti di Donato Bendicenti: Nathalie Tocci (direttore IAI), Stefano Folli (editorialista La Repubblica), l’economista Giuseppe Di Taranto e il costituzionalista Giovanni Guzzetta.

La mossa finale?

Ultimo tentativo per la nascita di un governo Cinquestelle-Lega. Trattative ad oltranza tra Salvini e Di Maio. Sul tavolo, oltre al nodo Savona, anche il possibile ingresso in maggioranza di Fratelli d’Italia. Intanto da Forza Italia, Berlusconi ribadisce che comunque vadano le cose non romperà la coalizione di centrodestra. Il PD attacca: “Di Maio e Salvini tengono in ostaggio il paese, decidano entro oggi”. In attesa che venga sciolto il rebus sul futuro governo del paese Donato Bendicenti fa il punto con i suoi ospiti: Alessandro Campi (direttore della ‘Rivista di Politica’), Paolo Natale (sociologo) e Maurizio Caprara (editorialista Corriere della Sera).

Il rebus

Ore di attesa per le sorti della formazione del governo. Il premier incaricato Carlo Cottarelli in standby. L’ex-commissario alla spending review non ha ancora sciolto la riserva a fronte di eventuali sviluppi che porterebbero alla nascita di un governo politico. La Lega fa sapere che non ostacolerà soluzioni rapide per affrontare le emergenze ma chiede di tornare in fretta alle urne. I Cinquestelle rilanciano su un governo politico mentre PD e Forza Italia si dicono pronti al voto. In attesa che venga sciolto il rebus sul futuro governo del paese Donato Bendicenti fa il punto con i suoi ospiti: Fabio Massimo Castaldo (Movimento 5 Stelle) e Flavio Zanonato (Leu).