C’è chi dice no


Fallisce l’incarico esplorativo affidato alla presidente del Senato, Elisabetta Casellati e il capo dello Stato Mattarella prende due giorni di riflessione. Intanto Silvio Berlusconi chiude ai Cinquestelle: “una squadra di inefficienti e non democratici” con i quali “nessun accordo è possibile”. “Sbaglia Berlusconi quando dice che gli italiani votano male e sbaglia quando dice che si deve riportare al governo il Pd. Non è rispettoso verso gli italiani e il governo lo fa senza la Lega” è la dura risposta di Matteo Salvini che si dice pronto ad un preincarico. Luigi Di Maio, in attesa di sentire cosa deciderà il presidente Mattarella, si dice fiducioso. Donato Bendicenti analizza gli sviluppi sulla formazione del prossimo governo insieme ai suoi ospiti: Piero Fassino (PD), Lucia Borgonzoni (Lega) e la politologa Sofia Ventura.

L’appello

Secondo giro di consultazioni della presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati. Un’ultimo appello’ al senso di responsabilità: così Matteo Salvini alla guida della delegazione unita del centrodestra, ha definito la nuova offerta ai Cinquestelle per formare una maggioranza aggiungendo “sono ottimista”. “Serve una soluzione politica in tempi rapidi, l’Europa non può permettersi di affrontare il dibattito sul futuro senza l’Italia” lo sottolinea il premier Paolo Gentiloni in visita in Romania. Donato Bendicenti analizza gli sviluppi sulla formazione del prossimo governo insieme ai suoi ospiti: il politologo Gianfranco Pasquino e Marco Conti del Messaggero.

Il perimetro

Giornata intensa sul fronte della politica italiana. Comincia la mattina presto con il comunicato del Quirinale che convoca al Colle la seconda alta carica dello Stato. Maria Elisabetta Alberti Casellati incontra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle 11. E’ lei “l’esploratrice” designata che dopo aver sentito le diverse parti politiche dovrà capire se ci siano e quali siano le condizioni affinchè dopo oltre un mese dal voto si possa arrivare alla formazione di un governo. Il mandato di Mattarella è chiaro e i tempi sono stretti, entro venerdì il Presidente conta di avere da lei un responso. Il rito delle consultazioni bis non può attendere oltre. Alle 16:30 il presidente del Senato riceve a Palazzo Giustiniani il Movimento 5 Stelle che rimane fermo sulle sue posizioni e ribadisce il veto su Berlusconi rimane, Salvini decida entro la settimana. E la risposta di Salvini non si fa attendere, il segretario della Lega non ha preso alle consultazioni perché impegnato in una trasferta a Catania e dalla città siciliana rimarca la sua lealtà nei confronti di Forza Italia. Ma il centrodestra si presenta diviso alle consultazioni con la Casellati, dopo la Lega sarà il turno di Forza Italia e ultimo almeno per oggi sarà il gruppo di Fratelli d’Italia. La sensazione è che lo stallo perduri e a quel punto se non dovessero produrre alcun effetto anche queste di consultazioni, la palla tornerebbe di nuovo al capo dello Stato. La giornata politica e i suoi sviluppi al centro del dibattito tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti Roberto Gualtieri (Partito democratico) e Marco Zanni (ENF).

L’autorità della democrazia

Dall’Europarlamento, il presidente francese Emmanuel Macron lancia l’allarme: “l’Europa rischia una guerra civile”. “Gli egoismi nazionali – ha aggiunto – prevalgono rispetto a quello che ci unisce”. In Italia, il presidente Gentiloni ha riferito alle Camere sulla crisi siriana ricordando come “su alcuni dei capisaldi della nostra politica estera è importante che si registri la più ampia convergenza possibile. Non nell’interesse del governo dimissionario, ma dell’Italia”. In attesa della decisione del presidente della Repubblica, Matteo Salvini apre alla possibilità che l’incarico possa essere affidato ad una persona terza con la quale condividere il programma mentre Luigi Di Maio vede Casaleggio. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: David Sassoli (PD) e Alessandra Mussolini (Forza Italia).

La spinta dell’Unione

I ministri degli Affari esteri dell’Unione europea, riuniti a Lussemburgo, hanno discusso di Siria, a seguito dei raid del fine settimana, dicendosi uniti contro l’uso delle armi chimiche e per la loro totale distruzione, e domandando il rilancio del ‘processo per trovare una soluzione politica al conflitto’. In Italia, in attesa delle decisioni del Capo dello Stato continua il botta e risposta tra i partiti. Salvini chiede a Di Maio “rispetto per il centrodestra”, il Movimento 5 Stelle insiste “serve il cambiamento, chi si ostina a fare tatticismi politici oppure a proporre strade non percorribili rischia solo di danneggiare il Paese”. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Raffaele Fitto (Noi con l’Italia) e Massimo Paolucci (LeU).

 La linea del Presidente

Al termine del secondo giorno di consultazioni il presidente della Repubblica registra il mancato progresso per la formazione del governo e avverte: “Aspetterò qualche giorno poi valuterò come uscire dall’attuale stallo”. Tra le forze politiche continua intanto il confronto a distanza. I Cinquestelle registrano il ‘no’ di Berlusconi a farsi da parte ma Di Maio resta fiducioso. Per Salvini è necessario smetterla di litigare o “si torna al voto”, il Pd ribadisce la linea espressa la Quirinale è con la testa è già all’assembea del 21 aprile. Al termine del secondo giro delle consultazioni Donato Bendicenti fa il punto con i suoi ospiti. Gaetano Quagliariello (Idea), Loredana De Petris (LeU) e Federico Geremicca (La Stampa).

La fase 2

Speciale ‘La Bussola’ dedicato al secondo giro di consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo. Oggi è stata la giornata dei partiti e gruppi politici. Per Matteo Salvini il “centrodestra è pronto a governare con un premier indicato dalla Lega. Basta veti e tattiche”. “L’unica soluzione è un passo di lato di Berlusconi” è la risposta del leader Cinquestelle Luigi Di Maio. Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti: Mario Sechi (List), Angela Mauro (Huffington Post), lo storico Alessandro Campi, il costituzionalista Giovanni Guzzetta e Michele Sorice che insegna comunicazione politica alla LUISS di Roma.

Se telefonando

Alla vigilia del secondo giro di consultazioni al Quirinale, prove di dialogo fra Lega e Cinquestelle. I due leader hanno trovato l’accordo sul leghista Molteni per la presidenza della Commissione speciale alla Camera. “Per formare il prossimo governo si deve partire da chi ha vinto le elezioni, non da chi è arrivato secondo”. Questa la linea con cui Forza Italia si presenterà domani al Capo dello Stato indicando Matteo Salvini per un pre-incarico. Per il Pd la linea non cambia ma si amplia il fronte dei dialoganti. Non si allenta la tensione fra Russia e Stati Uniti sulla Siria, dopo l’attacco con il gas a Duma e le minacce velate o palesi tra le due superpotenze. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti con i suoi ospiti: Simona Bonafè (Pd), Giovanni La Via (PPE), Angelo Ciocca (Lega) e Marco Bresolin (La Stampa).

Il secondo round

Giovedì e venerdì prossimo nuovo giro di consultazioni al Quirinale per la formazione del nuovo governo nonostante ad oggi le distanze tra Movimento 5 Stelle e Lega sembrano ancora profonde. Di Maio ribadisce che i Cinquestelle non entreranno mai in governo con tutto il centrodestra e “Salvini deve scegliere se cambiare la legge Fornero o stare con Berlusconi”. Il reggente Maurizio Martina conferma la linea del PD e avvisa il leader M5S che non riuscirà a “spaccare il nostro partito”. Nel frattempo la Commissione europea mostra ‘comprensione’ per la situazione politica nel nostro Paese comprendendo che molto probabilmente non presenterà il nuovo Def entro la scadenza del 30 aprile. A comunicarlo il portavoce per gli Affari economici durante il consueto briefing della Commissione. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Nicola Danti (PD), Lara Comi (Forza Italia), Antonio Panzeri (Leu) e David Carretta (corrispondente da Bruxelles per Radio radicale e Il Foglio).

Se i toni fanno la musica

Nuovo botta e risposta tra Cinquestelle e Lega. Matteo Salvini si dice pronto a incontrare Luigi Di Maio per formare un governo centrodestra-M5S. Il leader Cinquestelle lo gela con un tweet: “C’è lo 0% di possibilità che il Movimento 5 Stelle vada al governo con Berlusconi e con l’ammucchiata di centrodestra”. “Se dall’altra parte arrivano solo no – replica Salvini – si va a votare e gli italiani daranno il loro voto a chi si fidano di più e penso che saremo noi”. Intanto Forza Italia ribadisce che il presidente del Consiglio dovrà essere un esponente della coalizione di centrodestra mentre il PD avverte: non siamo il ‘piano b’ di nessuno. In attesa del secondo giro di consultazioni al Colle, Donato Bendicenti analizza la situazione politica con Emma Bonino (+Europa) e Maurizio Lupi (Noi con l’Italia).