In sinergia

Affronteremo in questi giorni tutti i temi globali”. Lo ha detto il premier Conte ad Osaka per il G20. “Sarà occasione per parlare anche della procedura di infrazione. Vogliamo portare il risultato a casa, c’è anche Tria e lavoreremo con sinergia. L’assestamento di bilancio si farà  lunedì, è bene chiudere il negoziato e poi definire tutto sul piano interno”, ha spiegato. “La trattativa con Ue è complicata ma sono fiducioso”. Sul caso Sea Watch il presidente Conte ha detto: “E’ competenza della magistratura, è palese violazione delle regole internazionali”. Sui conti pubblici da Osaka interviene il ministro dell’economia Giovanni Tria: “Stiamo adottando provvedimenti che ci portano sostanzialmente in linea, ci sono le basi”. Inoltre, ha spiegato il ministro “l’andamento delle finanze pubbliche sta andando meglio di quanto previsto”. ”Siamo fiduciosi, con Moscovici ci parliamo continuamente e la trattativa con l’Europa non è più difficile che in passato” ha aggiunto Tria. Intanto sulla Sea Watch sono saliti parlamentari e giornalisti. Interviene il ministro dell’Interno Matteo Salvini “Con il governo olandese non finisce qui”, dice. “Sull’Olanda apriamo una questione perché’ ci da’ ragione. Ha una sua nave e dice che se ne frega e sapremo comportarci di conseguenza”, ha aggiunto Salvini.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Federico Mollicone Fratelli d’Italia e Primo Di Nicola MoVimento 5 Stelle

#Olimpiadi 2026

L’Italia ce l’ha fatta. I membri del Cio hanno eletto Milano-Cortina città che ospiterà i Giochi Invernali del 2026. Battuta la concorrenza della Svezia, candidata con Stoccolma-Aare. “Siamo orgogliosi di questo grande risultato! Ha vinto l’Italia: un intero Paese che ha lavorato unito e compatto con l’ambizione di realizzare e offrire al mondo un evento sportivo “memorabile”” scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, su twitter.

“Sono rimasto molto colpito dal fatto che la Lega abbia cambiato posizione sui minibot: io non sono affezionato ai minibot ma” è necessario che “lo Stato paghi i crediti delle imprese: che si chiamino minibot o in altro modo l’importante è che si paghino, molto importante perché ne va della credibilità dello Stato”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio in visita a Taranto. “Non giocare a nascondino con i soldi della flat tax” “Non è il caso di giocare a nascondino con 15 miliardi per fare la flat tax, non devono dirlo a Di Maio ma a tutti gli italiani”. Così il vicepremier Luigi Di Maio, da Taranto, ha commentato le dichiarazioni del viceministro all’Economia Massimo Garavaglia che non vuole dire dove si prenderanno i soldi per la flat tax “sennò Di Maio me le ruba”. “Spero – ha aggiunto Di Maio – che siano 15 miliardi freschi, di risorse che non tolgono nulla agli italiani”.

Donato ne ha parlato con Emanuele Fiano Partito Democratico e Angela Colmellere Lega

Un accordo complicato

La questione nomine e il confronto con l’Italia sulla possibile procedura di infrazione sono i temi principali sul tavolo del Consiglio europeo in programma oggi e domani a Bruxelles. In entrambi i casi, però, difficile che si arrivi a un accordo tra i 28 paesi in questa occasione. Il premier italiano Giuseppe Conte ieri ha inviato la lettera ai paesi membri e arrivato a Bruxelles ha ribadito l’intenzione del governo di tagliare la spesa, dicendosi ottimista sulla condizione dei conti pubblici.

“Vogliamo competere con le sfide globali, ma all’interno dell’Europa le regole devono essere uguali per tutti, competere a parità  di armi”. Se ci sono Paesi che  “accumulano risparmio, anziché riversare questa ricchezza a beneficio di tutti e di se stessi, è un altro contributo a un quadro che non ci facilita” ha detto, riguardo all’elevato avanzo commerciale della Germania.

La Commissione europea terrà  in considerazione la lettera che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha inviato ieri a Bruxelles, ma ribadisce che le regole esistenti “sono in favore della crescita” e “devono essere rispettate”. Lo dice il commissario Ue, Pierre Moscovici, a margine del pre-vertice dei socialisti. “Terremo in considerazione la lettera di Conte di ieri – ha detto Moscovici – la procedura per deficit eccessivo può essere sostenuta e noi lavoriamo in un modo costruttivo, per evitarlo.

Il presidente del Consiglio Ue, Donald Tusk, secondo fonti Ue, è più prudente che ottimista” su un accordo al Consiglio Ue sulle nomine.  Per il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, l’accordo sulle nomine per le principali cariche nelle istituzioni Ue “è lontano, mi pare sia difficile” raggiungere un risultato “oggi”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Marco Bresolin La Stampa e Marco Conti Il Messaggero

Il lungo addio

Oggi Theresa May ufficializza le dimissioni da capo del Partito conservatore britannico, facendo scattare la corsa alla sua successione. Una gara già affollata, a cui potrebbero unirsi altri aspiranti leader Tory (e di conseguenza premier). Fra i Brexiteer più irriducibili, Boris Johnson vuole portare il Regno Unito fuori dall’Ue: con o senza un accordo.

Sul fronte italiano sulla nomina del commissario europeo Di Maio dichiara di non aver “ancora avuto modo di parlarne con il premier e l’altro vicepremier” se debba essere un esponente della Lega, ma l’Italia deve ambire a “un commissario che si occupi delle imprese, che difenda le nostre imprese che per il 99% sono sotto i 15 dipendenti”. E sottolinea che “l’importante è che sia una persona all’altezza della carica”.

Con Matteo Salvini “ci siamo detti chiaramente che se si va avanti si va avanti sugli obiettivi che ci siamo dati, per combattere e non per vivacchiare o tirare a campare”. Il premier Giuseppe Conte, ha precisato poi Di Maio, “sapeva che ci saremmo visti ma era all’estero con le imprese e non poteva partecipare” ma era necessario “incontrarci per fare ripartire tutto, le tante promesse” da mantenere, “dal salario minimo all’abbassamento delle tasse, dobbiamo metterci al lavoro prima possibile. Sul fronte del conti, crescita sempre più debole per l’economia italiana. La Banca d’Italia, nelle nuove proiezioni economiche, stima una ripresa a ritmi moderati nella seconda parte dell’anno con un pil.

Le opposizioni sono sempre più critiche: “I dati che stanno arrivando dopo un anno di questo governo sono drammatici. non si può andare avanti così”, dice Nicola Zingaretti.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Nathalie Tocci direttore IAI e Alessandro Campi Il Messaggero

The – resa

Il primo ministro britannico Theresa May  ha annunciato che si dimetterà  il prossimo 7 giugno da leader del partito conservatore Tory e poi anche da premier. May ha espresso “rammarico” per non essere riuscita ad attuare la Brexit e affidandone la realizzazione al suo successore alla guida dei Tory, che dovrà  essere eletto nelle successive settimane per poi subentrarle. Il presidente della commissione europea Jean Claude Juncker ha seguito la dichiarazione della premier britannica “non con gioia personale”.  Bruxelles resta disponibile al dialogo col prossimo premier, ma “la posizione non cambia” e l’accordo di recesso non può essere rinegoziato. Oggi incontro del presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte,  in vista del vertice informale dei leader europei che martedì 28, a Bruxelles, darà avvio al processo di nomine dei vertici istituzionali dell’Ue. In tale processo di nomine – ha sottolineato il presidente Conte – l’Italia intende svolgere in pieno il ruolo primario che le spetta, come paese fondatore dell’Unione europea, terzo paese dell’euro-zona, secondo paese manifatturiero d’Europa”.

Terrore di nuovo in Francia, dove alle 17.30, al centro di Lione, un  pacco bomba è esploso causando il ferimento di 10 persone, tra cui una bambina di 8 anni. Il pacco era “riempito di chiodi, viti e bulloni ed era posato per strada”. Un uomo in bicicletta è sospettato di averlo depositato ed è attivamente ricercato dalla polizia, riferisce BFM-TV.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Maia De La Baume politico.eu, Andrea Bonanni la Repubblica ed Enrico Tibuzzi  Ansa

The common ground

May presenta il “nuovo piano” per la Brexit. E apre a un secondo referendum dopo il voto.
E’ “un nuovo accordo” sulla Brexit il testo della legge attuativa che Theresa May presenterà al Parlamento britannico a inizio giugno come estremo tentativo per rompere lo stallo ulla ratifica. Lo ha detto la stessa premier Tory. Sia il governo sia l’opposizione, ha aggiunto, vogliono una relazione con la Ue con il minor attrito possibile ma non è stato possibile trovare un’intesa con i laburisti su quale formula trovare. I laburisti volevano un’unione doganale, mentre il governo preferisce un accordo meno oneroso. “Per questo il governo  lascerà che sia il parlamento a decidere cosa fare riguardo alle dogane”, ha detto.

Oggi Luigi Di Maio ha lanciato la ‘fase 2’ del governo. “Sono pronto a lavorare altri 4 anni al governo, ma chi chiede il voto domenica deve dire se chiede un voto per l’Europa o per far cadere Giuseppe Conte”, ha detto. Proporremo il superamento del patto di stabilità  per gli investimenti produttivi e la spesa sociale. Non abbiamo proposte shock che fanno saltare i conti, chiediamo solo alla Ue di imparare dai propri errori”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Benedetto Della Vedova + Europa e Daniela Rondinelli Movimento 5 Stelle.

Il sovranismo nordico

 

A Bruxelles “si sta discutendo del budget dell’Eurozona, ma a causa del sovranismo nordico su questo punto, più che misurarsi sulle diverse idee, ci si misura sulla strutturale paralisi decisionale europea”.

Sul bilancio unico c’è  “un veto del sovranismo nordico”. Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria intervenendo al Forum sulla sostenibilità organizzato dalla Luiss a Villa Blanc.

Le acque continuano ad essere molto agitate nell’esecutivo. Quando la “dialettica elettorale” trascende e mette in discussione l’imparzialità  del presidente del Consiglio “la cosa non è grave, è gravissima”. A parlare il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Questa volta a irritare il premier, le parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti che in una intervista ha messo in discussione la sua posizione super partes. Conte sottolinea: “Vorrei chiarire che il presidente del Consiglio sin da quando è iniziata la competizione elettorale non si è assolutamente lasciato coinvolgere, sono sempre stato al di fuori della dialettica, non troverete mai una mia dichiarazione o posizione a favore dell’una o dell’altra parte politica”.  “Noi siamo il governo del cambiamento – prosegue il presidente del Consiglio – quel governo che si è promesso di rifuggire le opacità  della vecchia politica, e se si mette in discussione l’operato del presidente del Consiglio, allora – avverte – si mette in discussione l’operato di tutto il governo. E per fare questo serve agire nei canali istituzionali, a partire dal Consiglio dei ministri”.

Intanto è indagato per favoreggiamento il comandante della Sea Watch. Su questo il vicepremier e ministro dell’Interno ha commentato. “Questo dimostra che non è Matteo Salvini il cattivo con le ong e conferma quello che sostengo da mesi, e cioè che favoriscono l’immigrazione clandestina e aiutano gli scafisti” Intanto sono forti le critiche dell’opposizione, come sottolinea il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, sul fronte delle coperture economiche per le iniziative del governo.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Fabio Pietrella Fratelli d’Italia e Alessandra Todde Movimento 5 Stelle

Il vizio dell’ Europa

“Io penso che le persone prima di parlare debbano pensare. E questo è un consiglio anche per chi ha

fatto quelle dichiarazioni”. Così il ministro dell’Economia Giovanni Tria risponde, a margine dell’Eurogruppo

a Bruxelles, alle dichiarazioni del collega austriaco Hartwig Loeger, che ieri in una nota, riporta Sudtirol News, ha affermato che l’Austria non intende pagare per i debiti dell’Italia e che, se aumenterà  il debito pubblico italiano, non si può escludere che il nostro Paese diventi una “seconda Grecia”. Su questo la replica del ministro Tria: “vorrei ricordare che l’Italia non ha chiesto e non chiede che qualcuno paghi per il debito pubblico,  l’Italia ha pagato abbondantemente per i debiti altrui aiutando altri Paesi europei non avendo mai chiesto un euro, non credo che l’Austria abbia pagato quanto l’Italia essendo il nostro Paese il terzo contributore per gli aiuti ai paesi europei, Grecia compresa’. Quanto alle dichiarazioni di Gentiloni e Calenda (Pd) sul rischio ‘Italexit’, Tria le ha liquidate come ’boutade in campagna elettorale’.

Mentre sul fronte interno il vicepremier Luigi Di Maio ha detto: “Sono molto preoccupato per i casi emersi in

questi giorni di arresti e indagati tutti per casi di tangenti e corruzione, che hanno coinvolto sia la destra che

la sinistra. C’è un’evidenza, ovvero che il sistema dei partiti continua ad essere fortemente inquinato, spuntano tangenti ovunque, giorno dopo giorno e la scelta in vista delle europee sembra essere sempre più chiara”. Non si è  fatta mancare la replica del vicepremier Matteo Salvini: “A me spiace perché¨ gli insulti delle opposizioni, di Renzi,  di Zingaretti, gli attacchi della Boldrini ci stanno, ma gli insulti quotidiani di Grillo e degli alleati mi spiacciono perché io sono fedele, mantengo la parola”. Ed ha aggiunto: “Lavoriamo insieme da quasi un anno e  non capisco perché per Grillo e Di Maio io sia diventato il male assoluto”

Donato Bendicenti ne ha parlato con Jacopo Barigazzi politico.eu e Angela Mauro Huffington Post

Un percorso accidentato

Oggi e domani a Bruxelles c’è il Consiglio degli affari esteri. Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha incontrato l’omologo britannico Jeremy Hunt per discutere di Brexit e della situazione in Libia e Venezuela. “La situazione è in continua evoluzione, le cose non vanno bene. Dobbiamo cercare di calmare gli animi e arrivare a una tregua umanitaria, a un cessate il fuoco e riprendere il percorso”, ha detto Enzo Moavero Milanesi. Oggi giornata anche di esito dei ballottaggi positivo per M5s che ora cercherà  di consolidare per le europee del 26 maggio. Interviene il vicepremier Luigi Di Maio un “Pomeriggio da pecora” sul Rai Radio1 che commenta:  “La cosa importante è non far fare un risultato del 51% ai partiti tradizionali perché il tema vero è che questa volta il  Movimento” Cinque Stelle può essere determinante nel Parlamento europeo, come ago della bilancia”.

Sul fronte europee il vicepremier Matteo Salvini sottolinea che il voto sarà  un referendum tra la vecchia Europa fatta di banche, élite, poteri forti e “la nuova Europa fatta di popoli, lavoro, diritti”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Marco Bresolin  La Stampa e Jaume Duch  portavoce Parlamento Europeo

Decisione Merkel

Secondo speciale da Berlino per fare il punto sulle elezioni europee. In Germania è acceso il dibattito. Mentre in Italia oggi il presidente del Consiglio ha partecipato al The State of the Union. “E’ prioritario investire per l’Africa, dare sbocchi adeguati alla migrazione legale anche con corridoi umanitari europei e contrastare l’immigrazione illegale”. L’Europa – ha aggiunto Conte –  ha oggi un approccio illusorio e insufficiente ai flussi migratori, ripiegato sul contrasto ai movimenti secondari, attraverso il regolamento di Dublino”. Sul tema immigrazione “l’Italia continua a fare la sua parte, ma è responsabilità collettiva di tutta l’Europa stabilizzare il Mediterraneo e, nel caso specifico, favorire un processo politico di pacificazione in Libia”. Il presidente del Consiglio ha parlato anche dell’austerity che delegittima l’istituzione”. “Alla consapevolezza, emersa anche all’ultimo consiglio europeo a marzo, del rischio di un impatto sostanziale del rallentamento dell’economia mondiale sul nostro continente devono seguire decisioni coerenti. Chi, fra gli stati membri, ha spazio fiscale e/o surplus commerciali deve usare queste leve a beneficio della casa comune”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Marcus Spittler ( WZB ) e Vittoria Meissner ( IEP )