La partnership strategica

 

 

In vista della discussione in Aula prevista per il prossimo mercoledì, le commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato si sono riunite per approvare una risoluzione sulle missioni internazionali. Le nuove missioni per il 2018: Niger, Libia e Tunisia. Per il ministro Alfano l’investimento in Niger è fondamentale soprattutto “per il contrasto alle cause profonde del fenomeno migratorio”. E sempre sulla situazione in Africa, in particolare sulla crisi libica, lunga conversazione telefonica oggi, tra il premier Paolo Gentiloni e il presidente russo Putin. Dai due leader è stato espresso il comune impegno a contribuire ad una soluzione politica. Una nuova polemica irrompe nella campagna elettorale. Ieri il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Lombardia, Attilio Fontana parlando di immigrati ha detto che “la razza bianca è a rischio”. Oggi la precisazione: “E’ stato un lapsus”, ma le critiche sono forti. A Bruxelles si è tenuto il primo incontro del Gruppo di alto livello di esperti per contrastare le fake news. Obiettivo: elaborare meccanismi per identificare e limitare la circolazione delle fake news. La Catalogna resta commissariata se Carles Puigdemont tenterà di governare da Bruxelles. La minaccia arriva direttamente dal primo ministro spagnolo Mariano Rajoy. Questi i temi discussi nella puntata odierna della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Silvia Costa (PD) e Salvatore Cicu (Forza Italia).

 

 

Strage evitata

Paura e caos a New York per un’esplosione nella stazione dei bus. Bilancio lieve, sono infatti solo 4 i feriti. Fermato un uomo di 27 anni del Bangladesh. Per il sindaco Bill de Blasio si è trattato di un tentato attacco terroristico. Dopo la decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme come capitale dello Stato di Israele, Benjamin Netanyahu ha incontrato i ministri degli Esteri dell’UE. “So che il primo ministro Netanyahu ha menzionato un paio di volte il fatto che si aspetta che altri paesi seguano la decisione del presidente Trump e trasferiscano le proprie ambasciate a Gerusalemme, ma può mantenere le sue aspettative per altri, perché dagli Stati membri questa decisione non ci sarà”. Così l’Alto Rappresentante Federica Mogherini al termine dell’incontro. A Londra, dopo aver concordato – venerdì scorso – con la Commissione europea le condizioni per la Brexit, Theresa May ribadisce alla Camera dei Comuni che “nulla è concluso fino a quando tutto è concluso”, ma che ora c’è “un nuovo senso di ottimismo nelle discussioni”. Da Napoli, il presidente Paolo Gentiloni torna sulla ripresa parlando di “condizioni senza precedenti per investimenti e lavoro al Sud”. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Daniele Viotti (PD) e Charles Tannock (Conservatori e riformisti).

Tempi cupi

 

Un’ondata di scontri tra manifestanti e forze israeliane sta infiammando i territori palestinesi all’indomani della decisione del presidente Usa, Donald Trump, di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele. La decisione di Trump potrebbe “riportarci a tempi ancora più oscuri di quelli che viviamo oggi”. È il commento del capo della diplomazia dell’Unione Europea, Federica Mogherini.

In Italia, al termine del terzo trimestre – secondo le rilevazioni dell’Istat – è record per il numero di occupati mentre il tasso di disoccupazione resta stabile allo 11,2%. Il tasso di occupazione tocca così i massimi dal 2009. Positivo il commento del presidente Paolo Gentiloni che ricorda come “siamo in un momento molto importante per la nostra economia”. Per il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, “la crisi appare finalmente alle nostre spalle” e il nostro paese ha dimostrato come “il rispetto delle regole sia stato in grado di produrre solidi risultati in termini di crescita e riduzione della disoccupazione”. A Bruxelles, il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, insieme ad una delegazione della Conferenza delle Regioni Ue, ha incontrato il presidente Jean-Claude Juncker per chiedere rassicurazioni sul futuro del bilancio europeo e su possibili tagli ai fondi per la coesione territoriale. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Brando Benifei (PD), Antonio Panzeri (Articolo 1 – MDP), Lorenzo Fontana (Lega) e Enrico Tibuzzi (Ansa).

Destini incrociati

Si è concluso il vertice UE-Africa ad Abidjan, in Costa d’Avorio. Diverse le misure concrete messe in campo tra cui la creazione di una task force congiunta per salvare e proteggere le vite dei migranti lungo le rotte migratorie, soprattutto in Libia, accelerando sui ritorni volontari assistiti nei paesi d’origine. Con 149 sì il governo ottiene la fiducia sul maxiemendamento alla manovra da parte del Senato. Dopo il sì definitivo al provvedimento, il ddl bilancio passerà alla Camera per la seconda lettura. La disoccupazione è stabile a ottobre, ma tra i giovani scende al livello più basso dal 2012. È quanto risulta dai nuovi dati del lavoro diffusi dall’Istat. Sull’occupazione giovanile è intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricordando come proprio “i nostri giovani hanno pagato in misura maggiore il prezzo della crisi”. Sono quattro i candidati alla successione a Jeroen Dijsselbloem alla guida dell’Eurogruppo. Il portoghese Mario Centeno è tra i favoriti. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Gianni Pittella (PD) e Fabio Massimo Castaldo (Movimento 5 Stelle).

Let’s talk about it

Cos’è il pilastro europeo dei diritti sociali? E’ solo uno dei tanti quesiti che ruotano intorno a una tematica, quella del sociale, che torna ad essere protagonista in Europa. E lo fa anche grazie ad un appuntamento quello di domani con il Social Summit di Göteborg in Svezia. Un’occasione per i paesi membri Ue per affrontare una questione così cruciale per le sorti del vecchio continente. Dalla città svedese Donato Bendicenti ne ha parlato con Luca Visentini  (segretario Confederazione europea sindacati) e Valeria Ronzitti  (segretario Centro europeo imprese pubbliche).

La strada della stabilità

 

“La ripresa economica in Italia accelera nel 2017 grazie alla domanda esterna e domestica, ma i venti di coda in rallentamento e le più basse prospettive di crescita nel medio periodo modereranno la crescita” nei prossimi due anni. E’ quanto scrive la Commissione UE nelle previsioni economiche. Per il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni l’Italia resta un paese affidabile per gli investitori e gli alleati e avverte “ora non disperdere risultati e non trasformare l’Italia in un supermercato di paure”. Duro confronto in commissione d’inchiesta sulle banche tra la Consob e la Banca d’Italia. Cancellato il confronto all’americano il nodo resta la vigilanza delle sofferenze degli istituti veneti. Ancora si discute del nodo alleanze nel centrosinistra in vista delle prossime elezioni politiche. Mentre la minoranza dem cerca ancora di evitare divisioni nel campo di centrosinistra coinvolgendo figure che uniscono come Prodi e Veltroni, per i fuoriusciti di mdp l’alleanza con il pd di Matteo Renzi porterebbe a perdere sicuramente le elezioni. Questi i temi al centro della puntata odierna della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Andrea Cozzolino (PD), Ignazio Corrao (M5S), Antonio Panzeri (Articolo 1-MDP) e Andrea Bonanni (La Repubblica).

 

Il cambiamento del clima

 

Stato di salute delle banche e questione “paradise papers”, questi alcuni dei temi al centro dell’Ecofin di Bruxelles. Al vertice ha preso parte anche il ministro dell’economia italiano Pier Carlo Padoan che ha ribadito come la pressione internazionale possa aiutare nella lotta contro l’evasione fiscale. Da segnalare oggi nella capitale belga la riunione di 200 sindaci indipendentisti catalani organizzata al centro culturale Bozar, è intervenuto anche il presidente deposto catalano Carles Puigdemont che ha parlato di “colpo di Stato contro un governo legittimo” e di governo spagnolo fascista. Una situazione ancora in divenire quella catalana, sulla quale l’Europa ha fatto capire il suo punto di vista liquidandola come una questione interna allo stato spagnolo.

Intanto sul fronte politico interno continua il dibattito su alleanze e leadership. Il centrodestra galvanizzato dalla vittoria in Sicilia con il candidato Nello Musumeci insiste su un modello di unità  che può imporsi anche a livello nazionale e vede come diretto competitor il Movimento 5 Stelle. Nel centrosinistra invece ad essere messa in discussione è la leadership del segretario PD Matteo Renzi. Dopo la pesante sconfitta alle elezioni regionali in Sicilia si cominciano a fare nuovi nomi sul candidato premie. C’è chi come Rosato vedrebbe bene Paolo Gentiloni, chi invece punterebbe su Dario Franceschini. Ma Matteo Renzi tira dritto convinto di poter arrivare al 40% con le giuste alleanze. Alleanze in cui non sembrerebbe compreso Articolo 1-MDP. La minoranza dem vedrebbe nella figura di Pietro Grasso un buon leader, così come dichiarato oggi da Pierlugi Bersani e da Massimo D’Alema. Questi gli argomenti affrontati da Donato Bendicenti con i suoi ospiti Nicola Danti (Partito democratico), Salvo Pogliese (Forza Italia), Marco Zanni (ENF) ed Enrico Tibuzzi (Ansa).

La strategia di Puigdemont

“Il signor Puigdemont non è in Belgio né su invito, né per iniziativa del governo belga”. Così il premier Charles Michel, con una nota, cerca di placare le polemiche sulla presenza dell’ex-leader indipendentista catalano a Bruxelles. Nel frattempo Puigdemont in conferenza stampa dichiara di non avere intenzione di chiedere asilo politico: “Se mi fosse garantito un processo giusto, allora tornerei subito in Catalogna per continuare a lavorare”. Per quanto concerna la politica nazionale, il premier Paolo Gentiloni parlando con i giornalisti a margine della visita in Arabia Saudita si mostra possibilista sull’approvazione di ius soli e biotestamento, dopo l’approvazione della legge di stabilità. Nella sua prima uscita pubblica dopo la conferma a governatore di Bankitalia Ignazio Visco torna sul tema della vigilanza delle banche: “sui comportamenti delle singole banche la supervisione è ferma e intensa. Del nostro operato non esitiamo a dare conto alle Istituzioni e al Paese”. In vista del voto di domenica continua il tour dei principali leader politici in Sicilia. Questi i temi della puntata odierna della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Titti Di Salvo (PD), Giovanni Endrizzi (Movimento 5 Stelle) e Massimiliano Panarari (editorialista La Stampa).

Il momento per consolidare

Al via a Bruxelles il vertice dei Capi di Stato e di Governo dell’Unione europea incentrato sulla collaborazione in materia di difesa, sull’immigrazione e sullo sviluppo dei negoziati sulla Brexit. “Ci aspettiamo che oltre a rallegrarsi tutti in Europa per questi buoni risultati sui flussi migratori ci sia anche un concorso di risorse economiche perché il momento per consolidare è ora”. È il commento del presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni poche ore prima del Summit. Il premier, inoltre, si è detto soddisfatto per il primo via libera alla modifica del regolamento di Dublino, votato questa mattina dall’Europarlamento. In Italia, non si placano le polemiche su Bankitalia. Il segretario del PD, Matteo Renzi ribadisce che il governo sapeva ed era d’accordo. Interviene anche Silvio Berlusconi: “Certamente non ha svolto il controllo che ci si attendeva”. In Spagna prosegue il braccio di ferro sull’indipendenza della Catalogna. Il governo di Madrid si prepara ad applicare dell’articolo 155 della Costituzione per sospendere l’autonomia regionale catalana. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Andrea Cozzolino (PD), Laura Ferrara (Movimento 5 Stelle) e Charles Tannock (Conservatori e riformisti).

Le conseguenze della Brexit

I diritti dei cittadini dell’Unione Europea che vivono e lavorano nel Regno Unito e la libertà di movimento degli stessi britannici sono tra le questioni più controverse del capitolo Brexit. Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti: il corrispondente da Londra Marco Varvello e l’economista Paola Subacchi.