3 ottobre 2013

368 è il numero dei migranti che morirono a mezzo miglio dalla costa di Lampedusa il 3 ottobre 2013. Sono passati 4 anni e l’isola ha voluto ricordare le vittime con cerimonie e manifestazioni alla presenza del presidente del senato Piero Grasso e della ministra dell’istruzione Valeria Fedeli. La crisi dei migranti è una delle questioni ancora aperte per l’Unione Europea, ma non è l’unica problematica che è tenuta ad affrontare. E’ ancora tutta in salita la strada dei negoziati per la Brexit. Oggi a Strasburgo il presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker ha parlato di “progressi insufficienti” e il negoziatore capo dell’Ue Michel Barnier ha aggiunto: “restano divergenze serie, in particolare per quanto riguarda il regolamento finanziario non accetteremo di pagare in 27 ciò che è stato deciso a 28”. Durante la seduta plenaria si è votata una risoluzione a riguardo che con larghissima maggioranza ha bocciato l’andamento dei negoziati. Ancora manifestazioni in Catalogna per lo sciopero generale. Centinaia di migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro le violenze della polizia spagnola domenica in occasione del referendum per chiedere l’indipendenza dalla Spagna, Il presidente catalano Carles Puigdemont dopo la richiesta di una mediazione internazionale, valuta il da farsi, mentre il governo spagnolo tira dritto e rimane sulle sue posizioni. In attesa di capire quali scenari si delineeranno, l’Unione Europea fa sapere che la soluzione può arrivare solo percorrendo le vie del dialogo. Intanto in Francia è stata decretata la fine dello stato d’emergenza ed stato varato un pacchetto con nuove misure di sicurezza. Questi gli argomenti trattati da Donato Bendicenti con i suoi ospiti Mercedes Bresso (Partito democratico) e Lorenzo Fontana (Lega Nord).

La questione catalana

Alta tensione il giorno dopo il referendum sull’autodeterminazione della Catalogna. Il 42% degli aventi diritto hanno partecipato alla consultazione e un 90% ha votato a favore dell’indipendenza. Il governo di Madrid ha già avvisato che ricorrerà a ogni mezzo consentito della legge per fermarla. Sull’operato della Guardia Civil che ha tentato di ostacolare, anche con l’uso della forza, le operazioni di voto è intervenuta la Commissione europea attraverso il suo portavoce: “La violenza non può essere uno strumento in politica”. Per le istituzioni di Bruxelles però il voto “non è legale, ai sensi della Costituzione spagnola” ed è, in questo momento, importante passare dallo scontro al dialogo, ribadendo la piena fiducia nell’operato di Mariano Rajoy. In Italia, cala la disoccupazione anche tra i giovani. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’Istat per il mese di agosto. “Il Jobs act sta dando risultati lusinghieri e oggi i dati Istat sono molto incoraggianti, in particolare sui posti di lavoro creati negli ultimi tre anni e mezzo”. È il commento del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.
Di questo e di altri temi di attualità si è parlato in questa puntata della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Roberto Gualtieri (Pd) e Massimiliano Salini (Forza Italia).

Uno scatto di ambizione

Nel vertice europeo di Tallinn dedicato al digitale, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni torna a spingere sulla web tax. “Non possiamo accettare l’idea di tassare i grandi del web come in epoche passate” ha detto Gentiloni che ha sottolineato come in mancanza dell’unanimità  a 28 si potrebbe andare avanti con la formula della “cooperazione rafforzata”.

Il summit informale nella capitale estone riunisce i 28 capi di Stato e di governo dell’Unione Europea.  Assente il premier spagnolo Mariano Rajoy, rimasto in patria per gestire la crisi politica riguardante il referendum per l’indipendenza della Catalogna. A due giorni dal voto continua il muro contro muro tra governo spagnolo e catalani, i primi insistono sulla natura illegale della consultazione mentre i secondi ribadiscono la loro ferma intenzione di fare il referendum.  Intanto sul fronte politico italiano a tenere banco è ancora la legge elettorale. Sono oltre 300 gli emendamenti al cosiddetto Rosatellum che, come annunciato, andrà  in aula il 10 ottobre. Il vertice a Tallinn, le tensioni tra governo spagnolo e Catalogna e la legge elettorale sono le tematiche affrontate da Donato Bendicenti con i suoi ospiti Titti Di Salvo (Partito democratico) e Simone Baldelli (Forza Italia).

Le sfide del referendum

Almeno 10mila studenti sfilano per le strade di Barcellona a difesa del diritto della Catalogna di votare nel referendum sull’indipendenza di domenica prossima, che il Governo centrale di Madrid ha vietato. Numerosi gli appelli rivolti alle istituzioni europee per facilitare il dialogo tra le autorità spagnole e catalane e per il rispetto dei diritti democratici dei cittadini. “Rispettiamo l’ordinamento giuridico costituzionale della Spagna. Non abbiamo altri commenti da fare su questa questione”. E’ la risposta di un portavoce della Commissione UE. Commissione impegnata oggi in uno degli incontri dedicati ai negoziati sulla Brexit con il capo negoziatore britannico David Davis. Manovra e reddito di inclusione. Oggi il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni e il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan hanno confermato che è loro intenzione, nonostante gli “ambiti molto ristretti della legge di bilancio”, aumentare le risorse contro la povertà. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Daniele Viotti (PD), Laura Agea (Movimento 5 Stelle), Antonio Panzeri (Articolo 1-MDP) e Michael Stabenow (Frankfurter Allgemeine Zeitung).

La logica della storia

“Il cantiere dell’integrazione europea si è nuovamente riaperto”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella plaude al discorso sull’Europa tenuto ieri da Emmanuel Macron. Il Capo dello Stato, in Finlandia per una visita ufficiale, è poi tornato sul tema dei migranti ringraziando il presidente Sauli Niinisto per aver accolto sul loro territorio 779 migranti come deciso dalla Commissione europea. Intanto da Bruxelles arriva la notizia di nuove deroghe a Schengen ma – precisa il commissario Avramopoulos – solo per far fronte alle minacce per la sicurezza come il terrorismo, confermando inoltre una “drastica riduzione” dei flussi di migranti in Italia e in Grecia. Raggiunto accordo tra Italia e Francia sul dossier Stx-Fincantieri. L’Italia ottiene il 51% dei cantieri di Saint Nazaire, il 50% in controllo diretto a cui si aggiunge una quota dell’1% in prestito. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Brando Benifei (PD), Eleonora Evi (Movimento 5 Stelle), Eleonora Forenza (Sinistra unitaria europea) e Adriana Cerretelli (Il Sole 24 Ore)

Appunti per una rifondazione  

Mentre la Cancelliera tedesca affronta il difficile nodo coalizione pur rimanendo ottimista,
Emmanuel Macron tiene il suo discorso sull’Europa agli studenti della Sorbona di Parigi. Molti i temi affrontati dal presidente francese. Dalla difesa comune europea alla riforma del diritto di asilo.
Dalla rivoluzione digitale all’istituzione di un’università europea. Obiettivo: “Restituire l’Europa a se stessa e restituirla ai cittadini europei”. E del futuro dell’Unione si è occupato anche il presidente del Consiglio Donald Tusk che oggi ha incontrato la premier Theresa May per fare un punto sulla Brexit.

Questi i temi affrontato da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Cécile Kyenge (Pd), Salvatore
Cicu (Forza Italia), Marco Zanni (ENF) e Alberto D'Argenio (La Repubblica).

 L’ottimismo di Angela

 

Il giorno dopo le elezioni tedesche la Cancelliera Angela Merkel conferma che resterà in carica per i quattro anni del mandato e esclude nuove elezioni. Il suo sfidante Martin Schulz ribadisce che l’SPD andrà all’opposizione e non parteciperà alla formazione del nuovo Governo. Intanto a rovinare la festa all’AFD, la destra populista ormai terza forza politica tedesca,  arriva la notizia dell’addio di una dei leader storici, Frauke Petry. Donato Bendicenti analizza il risultato del voto tedesco con i suoi ospiti: Walter Verini (Pd) e Nuccio Altieri (Direzione Italia).

Theresa’s version

“Lasceremo l’Unione europea ma non l’Europa” così la premier britannica Theresa May nel suo discorso sulla Brexit a Firenze. La May apre all’Unione chiedendo una transizione di due anni e ai cittadini italiani che vivono nel Regno Unito dice: “restate!”. Weekend pieno di appuntamenti e kermesse politiche. Da Rimini dove si svolge la festa del Movimento 5 Stelle, dove con ogni probabilità Luigi Di Maio verrà incoronato candidato premier, a Roma con la tre giorni organizzata da Fratelli D’Italia con la partecipazione dei principali esponenti del centrodestra. Dalla festa nazionale di Sinistra Italiana, dove si discuterà di legge elettorale e futuro del centrosinistra alla festa dell’Unità del Pd con il discorso di chiusura affidato al segretario Matteo Renzi. Questi i temi al centro della puntata odierna della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Franco Vazio (Pd) e Sergio Divina (Lega Nord).

La nuova proposta

Depositato in Commissione Affari costituzionali il nuovo testo base della legge elettorale dal Pd. Il testo già ribattezzato ‘Rosatellum bis’ piace a Forza Italia, Lega e Altenativa popolare. Viene bocciato dal Movimento 5 Stelle, FDI, MDP e le altre forze di sinistra. Atteso domani il discorso sulla Brexit che la premier inglese Theresa May terrà a Firenze. Sul negoziato “restano molte incertezze” è quanto dichiarato dal capo negoziatore Ue per la Brexit Michel Barnier parlando alle commissioni Esteri di Camera e Senato a Roma. Continua la mobilitazione a Barcellona dopo gli arresti dei funzionari catalani che preparano il referendum indipendentista. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Silvia Fregolent (Pd) e Laura Castelli (Movimento 5 Stelle).

L’Onu, i migranti, la Libia

Libia e immigrazione i temi che il presidente Paolo Gentiloni affronta nella sua giornata all’ONU. Il presidente del Consiglio insieme al primo ministro Sarraj solleciterà  alle Nazioni Unite di tornare in forza in Libia, perché ne abbiamo bisogno sia per il processo di pace, che deve essere allargato e completato per stabilizzare il paese, sia per quanto riguarda le migrazioni” al fine di garantire che vengano rispettati i diritti umani dei rifugiati e dei migranti. Giro di incontri sulla legge elettorale per il relatore PD in commissione Affari Costituzionali Emanuele Fiano sul ‘Rosatellum bis’ in attesa di conoscere la posizione di Forza Italia. Inizia con una visita nelle zone terremotate, la protesta fuori dalle aule parlamentari di Matteo Salvini e degli esponenti della Lega Nord contro il blocco dei fondi del partito. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Matteo Mauri (PD) e Francesco Paolo Sisto (Forza Italia).