La querelle

“Tutti devono partecipare con massimo impegno ai tavoli, non abbiamo bisogno di fenomeni” guai a “mistificare la realtà: è gravissimo”. Lo ha detto, rispondendo a una domanda sulle ultime uscite sulla manovra di Matteo Renzi, il premier Giuseppe Conte ad Assisi. Stamane, sul “Corriere della Sera”, l’ex premier indicava come priorità la necessità di tagliare le spese per i servizi. Sulla questione interviene anche Luigi Di Maio: “Secondo me, dobbiamo abbassare i toni e metterci a lavorare tutti quanti. Non c’è bisogno di litigi, di tensioni interne al governo. Abbiamo bisogno di portare a casa questa legge di bilancio con 4 questioni fondamentali: le tasse non devono aumentare ma si devono abbassare, abbiamo bisogno di una seria lotta all’evasione, bisogna aiutare le famiglie con gli asili nido gratis e l’assegno unico e il tema del cuneo fiscale”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Maurizio Caprara Corriere della Sera e Alessandro Campi storico

Il giorno di Gentiloni

Oggi giornata di Gentiloni al Parlamento europeo: “Non sono e non sarò un rappresentante di un unico governo all’interno della Commissione, sarò il commissario per gli Affari economici” e “riserverò alla manovra di bilancio dell’Italia la stessa attenzione, lo stesso dialogo e la stessa serietà nel rispetto delle regole con cui esaminerò quello degli altri paesi”, così Gentiloni rispondendo alle domande dei parlamentari europei durante la sua audizione a Bruxelles. “Nell’applicare le nostre regole, mi concentrerò sulla riduzione del debito pubblico come qualcuno a cui sta profondamente a cuore l’impatto potenzialmente destabilizzante del debito alto quando l’economia va male” e mi occuperò pure “di un uso adeguato dello spazio di bilancio per far fronte al rischio di rallentamento delle nostre economie”.

Sul fronte Brexit, Johnson ai Comuni afferma: “Il governo britannico ha fatto tutto il possibile nella speranza di raggiungere un accordo con l’Ue sulla Brexit, mostrando grande flessibilita'”: se Bruxelles non farà altrettanto, allora Londra uscira’ il 31 ottobre senza un’intesa”.

Oggi il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto al forum Ispi ‘The Future of Multilateralism’ a Milano.

“Mentre aumentano le esigenze di governance globale vengono messi in discussione i mezzi che permettono di soddisfarle. Le istituzioni multilaterali riflettono inevitabilmente, d’altra parte, gli equilibri reali del momento e il prevalere, nei singoli Stati, di orientamenti e di interessi dominanti, talvolta per via elettorale”, ha detto.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Francesca Donato Lega, Alessandra Moretti Partito Democratico e Enrique Serbeto ABC

Ready to go

Qualunque situazione ci sarà, il 31 ottobre il Regno Unito uscirà dall’Unione europea. In ogni caso. Questo il pensiero del premier Boris Johnson, leader del partito dei Tory. Nel congresso del suo schieramento politico nella città di Manchester, dopo aver omaggiato il suo precedessore Theresa May, Johnson spiega: “Usciremo dall’Europa il 31 ottobre, succeda quel che succeda”, seguendo il motto Get Brexit Done.

La stangata attesa da giorni è arrivata. Ed è più pesante delle più tetre previsioni. Gli stati Uniti potranno imporre dazi annui per 7,5 miliardi di dollari sulle importazioni dell’UE: lo ha annunciato l’Organizzazione Mondiale del Commercio (Wto) chiudendo la controversia aperta dai sussidi europei – giudicati illegali – al costruttore aereo Airbus. Si tratta della contromisura più ‘pesante’ mai imposta dall’organizzazione in una querelle commerciale.

L’Ue e’ pronta a lavorare con gli Usa per trovare “una soluzione equa e equilibrata”, ma se Washington decidera’ di imporre le contromisure autorizzate dal WTO, questo “spingera’ l’Ue in una situazione in cui non avra’ altra scelta che fare lo stesso”. Lo dice la commissaria Ue al Commercio, Cecilia Malmstroem dopo che l’organismo arbitrale dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) ha autorizzato gli Usa a imporre 7,5 miliardi di dollari di dazi all’Unione Europea per i sussidi a Airbus.

“I dazi ci preoccupano molto. Le aziende italiane hanno bisogno di certezze”. Così il ministro degli esteri italiano Luigi Di Maio durante la conferenza stampa congiunta con il segretario di Stato americano Mike Pompeo a Villa Madama, a Roma.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Brando Benifei  Partito Democratico, Carlo Fidanza  Fratelli d’Italia e Alberto D’Argenio  la Repubblica

Tempo di audizioni

È arrivato a Roma il Segretario di Stato americano Mike Pompeo per una visita di quattro giorni in Italia. Primo appuntamento con il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e poi a Palazzo Chigi per il bilaterale con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Pompeo – la cui missione europea proseguirà in Macedonia, Montenegro e Grecia – ha come obiettivo quello di confermare e rinsaldare le forti relazioni di cooperazione e di collaborazione che da sempre uniscono gli Stati Uniti all’Italia. Con il nostro Paese – sottolineano al Dipartimento di Stato – considerato un alleato imprescindibile e un partner commerciale fondamentale.

Continuano le audizioni a Bruxelles per la scelta dei commissari, incontri serrati e un dibattito molto vivaci tra gli europarlamentari.

Sul fronte economico il governo approva il Def con una manovra di 29 miliardi. Si abbassa il cuneo fiscale, poi la digitalizzazione, la semplificazione burocratica e la svolta verde per orientare verso un’economia circolare.

Attenzione anche per persone con disabilità. Ma anche la lotta all’evasione fiscale, Conte ha detto: “Siamo consapevoli di dover lavorare per inasprire le pene ai grandi evasori ma anche che occorre realizzare per tutti i cittadini un grande patto sociale ed economico perché uno degli strumenti più efficaci è incentivare l’utilizzo della moneta elettronica e i trasferimenti digitali”. Sul tavolo anche “il salario minimo”.

Donato Bendicenti Silvia Sardone Lega, Mario Furore Movimento 5 Stelle e David Carretta Il Foglio/Radio Radicale

La nota di aggiornamento

Trovati 23 miliardi necessari per evitare l’incremento dell’Iva. Questa la notizia di oggi alla vigilia sulla nota di aggiornamento al def, documento di economia e finanza.  Ma non solo: “Sono andato a chiedere la fiducia in Parlamento e ho preso un impegno per far volare l’Italia, non mi posso accontentare solo di sterilizzare l’Iva”, dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il neogoverno sta lavorando anche per realizzare una svolta verde, contrastare l’evasione fiscale, modernizzare il Paese, promuovendo gli investimenti e il piano di digitalizzazione.

Mentre sul fronte austriaco i popolari del cancelliere uscente Sebastian Kurz stravincono le elezioni politiche in Austria. La Oevp vola, mentre crolla l’ultradestra e calano i socialdemocratici. Accolto come una rockstar al comitato elettorale del suo partito, il leader dei Popolari ha ammesso di essere lui stesso sorpreso delle dimensioni del successo elettorale dell’Oevp: “Nessuno pensava a un risultato del genere, ma potete essere certi che utilizzeremo con prudenza la fiducia che ci avete dato”. Ma oggi è anche il giorno dei funerali a Jacques Chirac. Decine di leader mondiali, compreso il presidente Sergio Mattarella e il capo del Cremlino, Vladimir Putin, sono a Parigi per l’ultima giornata di omaggio all’ex presidente francese Jacques Chirac, deceduto giovedì scorso all’età di 86 anni. Lutto nazionale, bandiere sono a mezz’asta e un minuto di silenzio in tutti gli edifici pubblici e nelle scuole.

Di tutto questo Donato Bendicenti ne ha parlato con Herbert Dorfmann SVP/PPE e Ignazio Corrao M5S/EFDD

Il venerdì dei ragazzi

Manifestazioni oggi in tutto il mondo per Friday For Future. In Italia sono stati circa un milione i ragazzi scesi in piazza, uniti nella lotta contro il cambiamento climatico. Ambiente, manovra economica, riforma della giustizia e audizioni dei Commissari Europei sono stati al centro della discussione tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Carmelo Miceli (Partito Democratico) e Federico Mollicone (Fratelli d’Italia).

Welcome back

All’indomani della sentenza che ha dichiarato illegale la sospensione dei lavori nel parlamento inglese, è ripresa l’attività alla Camera dei Comuni. Secondo anticipazioni del procuratore generale Cox , il premier Boris Johnson presenterà una nuova richiesta di elezioni anticipate. Intanto taglio dei parlamentari calendarizzato in aula alla Camera il 7 ottobre. Soddisfazione del capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio che, sui paventati cambi di casacca dei suoi, ha dichiarato “i nostri parlamentari non sono in vendita”. Risponde da Città della Pieve il leader della Lega Matteo Salvini “Passaggi dal M5s alla Lega? Sono in terra umbra dove si vota tra 32 giorni e dove c’è un disagio ovvio, normale, comprensibile in casa dei 5 stelle veri”. Questi gli argomenti affrontati da Donato Bendicenti con i suoi ospiti: Daniela Rondinelli (Movimento 5 Stelle), Marco Campomenosi (Lega) ed Enrico Tibuzzi (Ansa).

Il giudizio della Corte

La Corte Suprema Inglese si è pronunciata: la decisione di Boris Johnson di sospendere il Parlamento è illegale”. A partire da domani dovrebbe dunque riprendere l’attività del parlamento britannico. Il premier Boris Johnson da New York fa sapere che si va avanti con la Brexit prevista per il 31 ottobre e definisce la sentenza insolita. Intanto a New York in corso il dibattito generale alle Nazioni Unite. Oggi è stato il giorno del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che in un discorso fiume non ha speso neanche una parola sul clima. Ma il clima non è l’unica questione calda sul tavolo. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro degli esteri Luigi Di Maio sono tornati sul tema dei migranti. Entrambi hanno risposto al leader della Lega Matteo Salvini che aveva definito sola l’accordo raggiunto ieri a Malta.”Rispetto l’opinione di tutti” ha detto Conte “ma vorrei ricordare che in passato tenevamo delle persone per alcune settimane in mare e poi avevamo una redistribuzione affidata alle mie telefonate di fine settimana, mie e del ministro Moavero. Ritenere che questo non sia un passo avanti è una cosa non sostenibile”. Poi Di Maio ha rincarato la dose affermando caustico: “Faremo molto di più di Salvini su ricollocamenti e rimpatri, non che ci voglia molto”.Brexit, clima e migranti al centro della discussione tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti Pierfrancesco Majorino (Partito Democratico), Marco Zanni (Lega) e Andrea Bonanni (La Repubblica).

Climate action

Al Palazzo di Vetro di New York, sede dell’Onu, prima giornata del Climate Action Summit. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump si è presentato a sorpresa al vertice sul clima all’Onu e si è seduto in sala mentre il premier indiano Narendra Modi stava per prendere la parola. All’incontro ha partecipato anche la 16enne attivista svedese Greta Thunberg. “Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia” ha detto e ha aggiunto in un discorso molto sofferto ” ci state deludendo, ma i giovani stanno iniziando a capire il vostro tradimento, gli occhi di tutte le generazioni future sono su di voi, e se sceglierete di fallire non vi perdoneremo mai”, A New York anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Conte ha dichiarato che l’Italia si farà portavoce di un nuovo green deal, mentre Di Maio è tornato su un’altra questione sul tavolo quella dei migranti. Questione affrontata oggi in un vertice a La Valletta dai ministri dell’Interno di Germania, Francia, Malta,Finlandia e naturalmente Italia. Nel corso della conferenza stampa seguita all’incontro, la Lamorgese ha parlato di passi avanti concreti e di un accordo per i ricollocamenti dei richiedenti asilo in “tempi molto rapidi”. Clima, migranti e politica interna italiana sono stati gli argomenti trattati da Donato Bendicenti con i suoi ospiti: Massimiliano Salini (Forza Italia) e Piernicola Pedicini (Movimento 5 Stelle).