Tre voci in una

Il giorno dopo le consultazioni si riaprono i giochi per alleanze e convergenze per la formazione di un nuovo governo. Il centrodestra salirà al Colle unito, il Movimento 5 Stelle conferma la strategia portata al Quirinale da Luigi Di Maio, un contratto di governo alla tedesca con la Lega o con il Pd, non con Forza Italia. Il Pd ribadisce il no al dialogo con i Cinquestelle. In attesa di conoscere la data delle prossime consultazioni Donato Bendicenti fa il punto sui possibili scenari con Fabio Martini (la Stampa) e Giovanni Orsina (storico).

 

Lo stato dell’arte

Le elezioni “non hanno assegnato a nessuna forza la maggioranza dei seggi, né alla Camera né al Senato, nessuno dispone dei voti necessari per formare un Governo”. Così il presidente Mattarella certifica lo stallo e chiude il primo giro di consultazioni al Quirinale ufficializzando il secondo nei prossimi giorni. In speciale ‘La Bussola’ analizziamo le posizioni dei diversi partiti al termine del primo giro di consultazioni. Ospiti di Donato Bendicenti: Anna Rossomando (PD), Fabio Rampelli (Fratelli d’Italia), Marco Conti (il Messaggero) e il politologo Mauro Calise.

In ascolto

Prima giornata di consultazioni al Quirinale in vista della formazione del nuovo Governo. I colloqui del presidente della Repubblica sono iniziati con le principali cariche istituzionali e proseguiti con le primi forze politiche. E’ un coro di no alla proposta presentata ieri da Luigi Di Maio di un governo indifferentemente a Lega o Pd che taglierebbe fuori Forza Italia e Berlusconi da un lato e Matteo Renzi dall’altro. Intanto Silvio Berlusconi riunisce i vertici di Forza Italia a palazzo Grazioli: “Siamo noi a non volere il dialogo con M5S”. Al Senato, Vito Crimi è stato eletto presidente della Commissione speciale che sarà chiamata ad esaminare il Def e gli altri provvedimenti lasciati in sospeso. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Osvaldo Napoli (Forza Italia) e Riccardo Nencini (segretario PSI).

Giornata di vigilia

Domani 4 aprile a un mese esatto dalle elezioni avrà inizio il rito delle consultazioni. In mattinata Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontrerà il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, quello della Camera Roberto Fico e il Presidente emerito, senatore a vita, Giorgio Napolitano. Nel pomeriggio poi sarà il turno del gruppo “Per le Autonomie”, il gruppo Misto ed infine Fratelli d’Italia. Il giorno dei “big” Lega, Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Partito democratico sarà invece giovedì. Nel frattempo continuano i contatti tra centrodestra e cinquestelle che ribadiscono “Di Maio premier, così si rispetta il voto”, mentre il Partito democratico conferma la sua intenzione di stare all’opposizione. Questa giornata di vigilia è al centro del dibattito tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Maurizio Gasparri (Forza Italia), Stefano Ceccanti (Partito democratico) e Gaetano Azzariti (costituzionalista).

Prima delle consultazioni

 

Ancora alta tensione tra Di Maio e Salvini. Al centro delle polemiche le critiche verso il reddito di cittadinanza. Ripartono, intanto, gli incontri del M5S con le altre forze politiche in vista delle consultazioni, incontri ai quali il PD ha deciso di non partecipare. Dopo il Senato, anche la Camera elegge il suo ufficio di presidenza e come per Palazzo Madama anche a Montecitorio ai Dem spettano solo due vicepresidenze. In attesa che il 4 aprile inizino le consultazioni Donato Bendicenti fa il punto sulle trattative in corso tra i partiti e sulle possibili convergenze dei programmi con i suoi ospiti: Francesco Paolo Sisto (Forza Italia), Matteo Mauri (PD) e il sociologo Paolo Natale.

Patto sui vicepresidenti

Mentre il Parlamento, tra oggi e domani, eleggerà gli uffici di presidenza continuano le tensioni tra Salvini e Di Maio sul governo. Il segretario della Lega invita il leader cinquestelle a non mettere veti altrimenti salta tutto. Per tutta risposta i grillini riavviano i contatti con gli altri partiti. In vista poi dell’inizio delle consultazioni, subito dopo le festività pasquali, Salvini annuncia che la delegazione della Lega salirà al Colle da sola per decisione del centrodestra. Donato Bendicenti fa il punto sulle trattative in corso tra i partiti e sulle possibili convergenze dei programmi con i suoi ospiti: Lorenzo Fontana (Lega), Federico Fornaro (LeU) e il politologo Alessandro Campi.

Le scelte dei gruppi

Nel giorno in cui sono stati eletti capigruppo di Camera e Senato c’è ancora tensione sulla premiership tra M5S e Lega. Il Movimento 5 Stelle fa quadrato intorno a Di Maio: “O lui premier o niente governo”. Risponde a breve giro Matteo Salvini: “Se Di Maio insiste con ‘io, io, io’, e allora no amico mio…”. Intanto in attesa che inizino le consultazioni che porteranno alla formazione del nuovo governo l’Unione Europea, per voce del commissario Pierre Moscovici, avverte: “Restiamo estremamente calmi, prudenti e rispettosi del ritmo democratico italiano” ma c’è una “debolezza della produzione” che “richiede riforme”, e un “livello del debito elevato e per abbassarlo serve sia sostenere una crescita più forte, sia condurre politiche di bilancio che siano responsabili”. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia), Bruno Tabacci (+Europa) e Salvatore Borghese (analista YouTrend).

Il metodo Salvini

In attesa che inizino le consultazioni al Quirinale, Matteo Salvini rivendica le ambizioni di governo del centrodestra e apre al dialogo con i Cinquestelle ma Silvio Berlusconi avverte: “No a Di Maio premier” mentre per il Movimento 5 Stelle tutte le vie restano aperte. Il Pd non cambia linea e resta all’opposizione. Come risposta all’attacco di Salisburry dove l’ex-spia russa Skripal, è stata avvelenata assieme alla figlia Iulia, oggi, “14 Stati membri hanno deciso di espellere diplomatici russi come seguito del Vertice UE della settimana scorsa”. Ad annunciarlo il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk. Tra i paesi UE che hanno annunciato l’espulsione di diplomatici russi c’è anche l’Italia. L’ex presidente catalano Carles Puigdemont, dopo essere stato fermato al confine con la Danimarca, è in un carcere tedesco in attesa della prima udienza sulla convalida del fermo, primo passo di un processo sull’estradizione chiesta dalla Spagna che potrebbe durare settimane. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Emanuele Fiano (PD), Lucio Malan (Forza Italia) e Alfonso Celotto (diritto costituzionale Roma3).

Partita doppia

Al via la diciottesima legislatura con l’insediamento del nuovo Parlamento. Fumata nera per le prime votazioni sui presidenti di Camera e Senato segno della mancanza di un accordo tra le principali forze politiche. “Ci saranno i presidenti per sabato pomeriggio, il mio auspicio è questo. Se tutti fanno quello che ha fatto la Lega, e cioè un passettino indietro, si chiude”, E’ la convinzione del leader della Lega Matteo Salvini, secondo il quale “il M5s sbaglia” a non voler parlare con Silvio Berlusconi. “Non vogliamo arrivare allo scontro” è la risposta di Luigi Di Maio. Puntata speciale dedicata a questi importanti passaggi parlamentari. Ospiti di Donato Bendicenti: Stefano Folli (la Repubblica), Federico Geremicca (la Stampa), Maurizio Caprara (editorialista Corriere della Sera), Enzo Moavero Milanesi (direttore School of Law, LUISS).

Un rapporto importante

Al via a Bruxelles il Consiglio europeo. Molti i temi all’ordine del giorno: protezione dei dati personali, Brexit, web tax e dazi. Sui dazi, il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al suo arrivo, ha sottolineato come il nostro paese sia “favorevole a un commercio libero, aperto ed equo” e si è detto convinto che si “possa discutere con i nostri partner e alleati americani evitando dazi e barriere”. In Italia, ore decisive per le presidenze delle Camere. Il centrodestra resta compatto sulla scelta di Paolo Romani alla presidenza del Senato. Nome non gradito ai Cinquestelle per via di una condanna per peculato. Intanto il PD si dice pronto al confronto ma solo ad un tavolo dove siano rappresentate tutte le forze politiche e non ci siano soluzioni precostituite. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Enrico Tibuzzi (Ansa) e David Carretta (Radio Radicale, Il Foglio).