Il ruolo dei mercati

Le Borse europee chiudono in rosso. E lo spread ha la febbre. Sale la temperatura e domani Bruxelles si pronuncerà sulla manovra di Roma. Intanto la presidente del consiglio di vigilanza del meccanismo di vigilanza unico della Bce Danièl Nouy afferma: “incrociamo le dita per banche italiane. Finora lo spread non ha raggiunto un livello di seria preoccupazione per le banche, ma non sappiamo cosa porterà il futuro”, e “sarebbe molto triste” se le banche italiane, che “hanno fatto molti sforzi” per ripulire i bilanci, “fossero colpite dalle conseguenze del dibattito politico” commenta il capo della supervisione unica della Bce. “C’è un’evidente sensibilità del mercato sui target di bilancio del Governo italiano”, ha aggiunto Nouy. Intanto il ministro dell’economia Giovanni Tria si è detto preoccupato per lo spread. Oggi del nostro Paese ha parlato Mario Centeno, presidente

dell’Eurogruppo: “Capisco e condivido le preoccupazioni dell’Italia per una crescita debole e problemi sociali complessi, che sono problemi seri, che devono essere affrontati. Ma questo si può fare senza mettere a rischio la traiettoria di consolidamento fiscale”. “La risposta dell’Italia”, ha continuato, “non ha convinto i mercati. La crisi ci ha insegnato che in una Unione economica e monetaria la responsabilità a mantenere politiche di bilancio solide e responsabili non si ferma alle frontiere”. Non si è fatta attendere la risposta di Salvini: “Noi dialoghiamo con tutti e siamo convinti che questa manovra aiuti l’Italia. Lo spread non può che scendere a meno che non ci sia qualcuno che giochi alla speculazione per danneggiare l’Italia e questo, come governo, non lo permetteremo”. Di tutto questo Donato Bendicenti ha parlato con Mara Bizzotto Lega, Lara Comi Forza Italia, Andrea Cozzolino Partito Democratico e Marco Bresolin La Stampa

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