Aftermath

“Calerà il deficit strutturale e la crescita sarà superiore alle nostre attese”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine dell’incontro con Juncker. “Dal 2,4% del rapporto deficit/Pil previsto con la Legge di bilancio nel 2019 siamo potuti scendere a 2,04% e questo ci consente di condurre questo negoziato con la Commissione che ha giudicato già, in questa prima valutazione, la nostra proposta significativa, molto importante”. E ha puntualizzato Conte: “Io lavoro per evitare all’Italia la procedura d’infrazione per debito. Assolutamente. Sono molto ambizioso, non mi sarei seduto al tavolo per un risultato minore”. “La nostra proposta ci consente di dire che non tradiamo la fiducia degli italiani e che rispettiamo gli impegni presi con le misure che hanno maggiore impatto come quota 100 e reddito di cittadinanza”. Il ministro del Tesoro Giovanni Tria ha solo detto che è soddisfatto dell’esito dell’incontro tra Conte e Juncker. Spostandoci in Gran Bretagna la premier britannica Theresa May ha promesso di non “dare battaglia” alle prossime elezioni, ovvero di farsi da parte come leader dei Tory prima del voto in programma nel 2022 nel suo intervento di fronte al Comitato 1922 in vista del voto di sfiducia di questa sera, rendono noto i media britannici come la BBC. Intanto il giorno dopo l’attentato a Strasburgo si contano i morti e i feriti la cui età è tra i 20 e i 65 anni. Sei delle 12 persone ricoverate sono in gravi condizioni. Tra loro c’è anche il giornalista italiano, Antonio Megalizzi, in coma e non operabile. Donato Bendicenti ne ha parlato con Mara Bizzotto Lega, Elisabetta Gardini Forza Italia, Simona Bonafe’ Partito Democratico e Charles Tannock Conservatori e riformisti