Nel nome dell’Europa

Come la Francia si prepara alle prossime elezioni europee? Un bel banco di prova per Macron che vuole rafforzare il suo ruolo sul frote interno e sulla scena internazionale. Il peso dell’astensionismo tra gli elettori di sinistra sarà la grande incognita. A Strasburgo peserà la debolezza dei socialisti francesi. Mentre i verdi sono stabili. Inoltre solo il 55% dei francesi sono interessati alle elezioni. E per tranquillizzare il Paese Macron ha messo in piedi una serie di riforme che toccheranno occupazione, pensioni e tasse. I conti come vanno? La Francia è la seconda economia europea che sta tenendo rispetto al rallentamento mondiale dell’economia. Come ha spiegato l’economista e presidente de Société Générale Bini Smaghi questo è spiegabile col fatto che sia un’economia non troppo legata all’export e questo è un vantaggio anche rispetto alla Germania.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Jerome Creel economista OFCE e Philippe Ridet editorialista le Monde

Decisione Merkel

Secondo speciale da Berlino per fare il punto sulle elezioni europee. In Germania è acceso il dibattito. Mentre in Italia oggi il presidente del Consiglio ha partecipato al The State of the Union. “E’ prioritario investire per l’Africa, dare sbocchi adeguati alla migrazione legale anche con corridoi umanitari europei e contrastare l’immigrazione illegale”. L’Europa – ha aggiunto Conte –  ha oggi un approccio illusorio e insufficiente ai flussi migratori, ripiegato sul contrasto ai movimenti secondari, attraverso il regolamento di Dublino”. Sul tema immigrazione “l’Italia continua a fare la sua parte, ma è responsabilità collettiva di tutta l’Europa stabilizzare il Mediterraneo e, nel caso specifico, favorire un processo politico di pacificazione in Libia”. Il presidente del Consiglio ha parlato anche dell’austerity che delegittima l’istituzione”. “Alla consapevolezza, emersa anche all’ultimo consiglio europeo a marzo, del rischio di un impatto sostanziale del rallentamento dell’economia mondiale sul nostro continente devono seguire decisioni coerenti. Chi, fra gli stati membri, ha spazio fiscale e/o surplus commerciali deve usare queste leve a beneficio della casa comune”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Marcus Spittler ( WZB ) e Vittoria Meissner ( IEP )

L’ago della bilancia

Oggi puntata da Berlino. Chi sono i candidati per le elezioni europee. Come la Germania si sta preparando all’appuntamento e come stanno cambiando gli equilibri nel Paese? Intanto il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini è volato in Ungheria dove ha incontrato il premier Viktor Orban. Si è parlato di Europa e difesa dei confini per terra e mare. “Faccio parte di uno schieramento forte come non lo è mai stato, non di destra ma alternativo ai burocrati e spero che si possa dialogare con i conservatori per lasciare fuori la sinistra, che vuole il male dell’Europa”, ha detto Salvini parlando in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban.”L’obiettivo – ha aggiunto – è essere determinanti in Europa e governare il cambiamento che verrà in maniera diversa dal passato”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Henri M. Broder Die Welt e Katharina Wolf EBD

Operazione libertà

Tensione alle stelle in Venezuela. Il leader dell’opposizione Juan Guaidò ha lanciato l’appello ad una rivolta militare in un breve video nel quale appare in una base aerea a Caracas circondato da soldati pesantemente armati, e affiancato dall’attivista Leopoldo Lòpez. Quest’ultimo che si trovava agli arresti domiciliari, è stato liberato in un’azione coordinata proprio dall’autoproclamato presidente ad interim. “Il momento è adesso”, ha detto Guaidò.

Intanto sul fronte economico l’Italia sembra uscita dalla recessione. Nel primo trimestre dell’anno il pil italiano (corretto per giorni lavorativi) è cresciuto dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L’economia è così uscita dalla recessione tecnica dovuta ai due cali consecutivi del prodotto interno lordo registrati negli ultimi due trimestri del 2018, entrambi chiusi a -0,1%. Secondo i dati della prima stima flash dell’Istat, su base tendenziale, cioè nel confronto con il primo trimestre 2018, la crescita è stata dello 0,1%.

“Non è questo il momento di parlare di riforma fiscale “. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, alla conferenza stampa congiunta con l’omologo tunisino, Youssef Chahed, a Tunisi. “La vogliamo realizzare – ha aggiunto – ci teniamo ma evidentemente ci sono i prossimi mesi e abbiamo una manovra da realizzare per lavorare poi con tutto l’agio alle misure fiscali. Vogliamo alleviare il peso, riformare il fisco in modo da renderlo più efficiente, innalzare il livello di lotta all’elusione”

Donato Bendicenti ne ha parlato con Maia De La Baume politico.eu, Marco Bresolin La Stampa ed Enrico Tibuzzi Ansa

Il manuale Sanchez

Il partito socialista ha vinto le elezioni in Spagna. Il Psoe guidato da Pedro Sanchez esce dalle urne come primo partito e segna anche una certa distanza dal Partido Popular che dimezza i seggi e registra un tracollo storico. E di storico c’è anche l’ingresso in parlamento dell’estrema destra con Vox che ottiene 24 seggi. “Ha vinto il futuro e ha perso il passato”, ha detto il leader socialista nel suo primo discorso dopo la vittoria elettorale. Sanchez ha sottolineato che la Spagna ha una democrazia solida e che il voto ha inviato tre chiari messaggi: no alla reazione e alla rivoluzione, ma guardare al futuro; si può vincere contro l’autoritarismo e l’estremismo; gli elettori vogliono che il Psoe governi. Dall’altra parte dello spettro politico, un governo di destra non ha i  numeri per governare. Il Partito Popolare di Pablo Casado, al suo peggior risultato di sempre, ha ottenuto solo 66 seggi e con i 57 di Ciudadanos, si ferma ai 123 deputati, che potrebbero salire a 125 con il partitino regionale della Navarra. Anche con il sostegno dell’estrema destra populista di Vox (24) non si raggiunge la  maggioranza. Le prime indicazioni sulle alleanza che il Psoe intende stringere per rimanere alla Moncloa arriveranno nel pomeriggio: il segretario, Pedro Sanchez, riunisce infatti alle 17.00 la Commissione esecutiva del partito per fare il bilancio sul voto.Donato Bendicenti ne ha parlato con Pablo Simon Casano Universitad Carlos III e Lucia Mendez  El Mundo

La lezione della Resistenza

La storia insegna che quando i popoli barattano la propria libertà in cambio di promesse di ordine e di tutela, gli avvenimenti prendono sempre una piega tragica e distruttiva”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso delle celebrazioni per il 25 aprile a Vittorio Veneto. Qui il capo dello Stato ha deposto una corona d’alloro davanti a monumento ai caduti di piazza del Popolo. In precedenza, a Roma, aveva deposto una corona d’alloro al Sacello del Milite ignoto, all’Altare della Patria .Questa data, continua Mattarella, “vede la luce l’Italia che ripudia la guerra e s’impegna attivamente per la pace”. Mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha deposto una corona davanti al sacrario delle Fosse Ardeatine, in ricordo dell’eccidio del 24 marzo del 1944 in cui furono trucidate 335 persone, tra militari e civili. “Anche se questo è un luogo di dolore, oggi è un giorno di festa, non facciamo polemiche”, ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte, al termine della visita al sacrario delle Fosse Ardeatine. “Non è il giorno delle polemiche” sottolinea appunto il vicepremier Luigi Di Maio a margine della cerimonia per l’anniversario della Liberazione che si è svolta nella sinagoga romana di via Balbo, sede della Brigata ebraica. “E’ una grande festa nazionale che tutti dobbiamo festeggiare – ha continuato- per ricordare due cose: prima di tutto per ricordare da dove veniamo e che cosa è successo in Italia e come siamo stati in grado, come popolo, di liberarci da regimi come quello fascista. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini è andato in Sicilia e da Corleone ha detto: “Avrei potute fare scelte più comode ma un ministro va dove c’è più bisogno. La mafia non vince. Liberare Corleone e l’Italia, perché Corleone, la Sicilia e l’Italia non sono mafia: gli italiani la sconfiggono la mafia”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Massimiliano Panarari editorialista La Stampa, Enrico Borghi Partito Democratico e Gianfranco Rufa Lega

Governo e territorio

Il Governo tiene dice il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che oggi, uscito per un caffè, è stato sollecitato dalle domande dei giornalisti. Quindi rassicura quanti parlano di mare mosso nella maggioranza. Non sono mancate le domande sul sottosegretario Armando Siri. Su questo il presidente Conte ha ripetuto che vuole avere un dialogo con lui sulla vicenda. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha detto di non aver ricevuto alcuna richiesta di dimissioni per il sottosegretario della Lega da parte del premier. E’ intervenuto anche il vicepremier Luigi Di Maio: “Il sottosegretario leghista ai Trasporti, Armando Siri, deve dimettersi subito per chiarire la sua posizione e con la Lega va rinnovato il rapporto di fiducia partendo proprio da questo caso”, ha detto da Taranto. Mentre Salvini da Bergamo ha ribadito: “L’autonomia per noi è pronta e se c’è qualcuno dei 5stelle che ha qualche dubbio, conto che la notte gli porti consiglio”. Mentre il segretario del Pd Nicola Zingaretti è a Castelvetrano e ha detto: “In questo anno di governo, a parte

i selfie, i sorrisi, le polemiche, le battute, l’uso spregevole del potere e, troppe volte, l’uso inquietante della vicinanza con i poteri mafiosi sbandierati con troppa disinvoltura, la storia è stata diversa, i problemi sono aumentati in questo Paese”. Ed ha aggiunto: “In questo anno sono crollate l’occupazione la produzione, la fiducia. Aiutateci a fermarli, siamo davanti a una crisi spaventosa. Non solo non ci sono

sviluppo e lavoro, ma tra i litigi comincia a essere chiaro che i conti dello Stato sono saltati”. Donato Bendicenti ne ha parlato con Alessandra Maiorino Movimento 5 Stelle, Andrea Giorgis Partito Democratico e Mauro Calise politologo

Domani in Gazzetta

Oggi Consiglio dei Ministri in Calabria. Il governo ha approvato il dl sblocca cantieri e domani mattina sarà  direttamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale”. Insomma, “il tempo perso è stato recuperato”, ha detto il premier Giuseppe Conte a Reggio Calabria.

Oggi sul def è intervenuto anche il Ministro dell’economia Giovanni Tria che ha detto: “Non ci sarà  per l’anno in corso una manovra correttiva dei conti. Il peggioramento del rapporto deficit/pil, dal 2% previsto al 2,4% “è dovuto al forte rallentamento della crescita che interessa tutta Europa”. Inoltre riguardo il potenziale aumento dell’Iva ha rassicurato: “Questo def che è stato presentato mantiene sostanzialmente la legislazione vigente, secondo la legislazione vigente l’iva l’anno prossimo aumenterà, se la legge non sarà cambiata”. Ma la “legge verrà cambiata con la prossima legge di bilancio”, ha assicurato il ministro Tria. Oggi in Senato è intervenuta Greta Thunberg che ha detto: “Parlo a nome delle future generazioni: nel 2030 avrò 26 anni e mi dicono che quella sarà  un’età  meravigliosa perché avrò la vita davanti a me, ma non sono così sicura di questo. Le persone come me hanno avuto tutto quello che potevano immaginare ma forse alla fine non avremo nulla, perché il nostro futuro ci è stato scippato. Ci avete mentito, ci avete dato delle speranze false, ci avete detto che il futuro era una cosa alla quale potevamo guardare, ed è così ma solo per ora”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Alvise Maniero Movimento 5 Stelle e Francesco Paolo Sisto Forza Italia

Question time

“Riteniamo di aver agito come ministro e come governo nel pieno rispetto dei diritti e delle convenzioni internazionali. Così il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, rispondendo al Question Time alla Camera sulla vicenda della nave Sea Watch 3. “In Italia si arriva con i permessi per entrare a prescindere dai processi che possono aprire due o cento. Io non cambio assolutamente idea: i porti erano, sono e rimarranno chiusi e inaccessibili ai trafficanti di esseri umani”. Il ministro ha poi aggiunto: “Il nostro governo ha dimezzato le morti e i dispersi in mare, forse i cattivi erano i buoni e viceversa”. “Gli ultimi sviluppi della situazione in Libia sono motivo di forte preoccupazione per il governo italiano, impegnato in maniera robusta sul piano diplomatico per il raggiungimento di un immediato cessate il fuoco, e per il conseguente riavvio del dialogo sotto la guida dell’Onu. E’ imperativo scongiurare una crisi umanitaria devastante per le popolazioni libiche e con probabili ricadute per il nostro paese”. Lo ha detto la ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, nel corso del question time alla Camera.

Sul fronte economico è intervenuto in audizione sul Def davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato il ministro dell’Economia Giovanni Tria: “lo scenario tendenziale (del Def, ndr) incorpora gli incrementi dell’Iva e delle accise”.

“Con questo governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, deve essere chiaro. Finché il M5s sarà al governo non ci sarà nessun aumento dell’Iva, al contrario”, rassicura il vicepremier Luigi Di Maio.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Mara Bizzotto Lega, Sergio Cofferati LeU, Massimiliano Salini Forza Italia e Cécile Kyenge Partito Democratico

Emergenza Libia

Violenti combattimenti tra le forze del governo libico di unità nazionale (Gna) e gli uomini di Khalifa Haftar alla periferia sud di Tripoli, dove gli scontri hanno già provocato decine di morti e migliaia di sfollati. “Io personalmente con altri colleghi stiamo cercando di puntare alla pace e al dialogo parlando con tutti. Qualcuno temo, per interessi economici e per egoismi nazionali, stia giocando alla guerra che è un gioco molto molto pericoloso”. Così il vicepremier Matteo Salvini sulla questione libica.

“L’attacco militare lanciato dall’LNA a Tripoli e la conseguente escalation all’interno e intorno alla capitale stanno mettendo in pericolo i civili, compresi i migranti e i rifugiati, e sconvolgendo il processo politico guidato dall’ONU, con il rischio di gravi conseguenze per la Libia e per l’intera regione, compresa la minaccia terroristica”. Lo ha dichiarato il capo della politica estera dell’Ue, Federica Mogherini.

Mentre sul fronte economico, a margine dei lavori del Fmi, interviene il ministro dell’Economia: “Non ho visto toni severi nei nostri confronti da parte dell’Fmi”. Ed ha sottolineato: ”In Italia c’è un rallentamento dell’economia di pari misura che in Germania. Il sistema bancario – aggiunge – ha risentito della doppia recessione, ma è uno dei sistemi bancari più sani d’Europa e quindi procediamo nel risanamento di queste banche. Non hanno al loro interno nessun rischio di derivati e titoli tossici. Non vedo il sistema bancario a rischio né per l’Italia né per l’Europa”.

Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto: “L’Italia si sta battendo in sede europea per trovare una modalità per affrontare le crisi bancarie evitando una liquidazione atomistica: lo ha fatto con successo presso la Corte di Giustizia Europea, la cui recente sentenza Tercas riapre la strada per l’uso di uno strumento nazionale nella gestione delle crisi di banche di minore dimensione”.

Donato Bendicenti ne ha parlato con Sergio Battelli Movimento 5 Stelle e Andrea Delmastro Fratelli d’Italia