Voti incrociati

Le elezioni amministrative hanno visto una forte battuta di arresto per il Movimento 5 Stelle, escluso dai ballottaggi di tutte le principali città. Non la pensa così il fondatore del Movimento, Beppe Grillo che ricorda come “il MoVimento 5 Stelle è stata la forza politica più presente a questa tornata elettorale”. Per il comico genovese sia il centrodestra che il centrosinistra sono riusciti ad arrivare al ballottaggio utilizzando delle liste civiche “fatte ad hoc per accaparrarsi voti sul territorio nascondendo il vero volto dei partiti”. Anche i francesi, nel weekend, si sono recati alle urne per il rinnovo dell’Assemblea nazionale. Il movimento ‘En Marche’ del presidente Emmanuel Macron ha ottenuto un risultato storico riuscendo a superare il 31% dei voti. In attesa del secondo turno due i dati rilevanti: il forte astensionismo e il crollo dei socialisti. E con un deludente risultato elettorale deve fare i conti la premier britannica Theresa May mentre è in corso la trattativa con i nazionalisti nordirlandesi del Dup per il sostegno al suo governo. Questi alcuni degli argomenti al centro del dibattito della puntata odierna della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Antonio Panzeri (Articolo 1 – MDP) e Elisabetta Gardini (Forza Italia).

Hung government

“Formerò un nuovo Governo che fornirà certezze e guiderà il Paese attraverso i negoziati cruciali della Brexit”. Così la premier Theresa May il giorno dopo le elezioni legislative nel Regno Unito. Il partito della premier resta il primo partito ma perde la maggioranza in Parlamento e il leader laburista
Jeremy Corbyn chiede con forza le dimissioni della May. Il partito degli Unionisti dell’Irlanda del Nord dovrebbe consentire, con il suo sostegno, la maggioranza necessaria ai Conservatori. Anche la Francia si prepara, nei prossimi giorni, alle elezioni per rinnovare l’Assemblea nazionale, primo vero banco di prova per En Marche, il movimento del presidente Emmanuel Macron. Sarà un weekend elettorale anche nel nostro Paese, dove si vota per il rinnovo di 1004 sindaci e Consigli comunali. Questi gli argomenti della puntata odierna. Ospiti di Donato Bendicenti: Fabio Martini (La Stampa) e Michele Sorice (comunicazione politica LUISS Roma).

Stop … and go?

Salta il ‘patto a quattro’ sulla legge elettorale. L’incidente che ha causato la rottura è l’approvazione di un emendamento riguardante gli 11 seggi del Trentino-Alto Adige a scrutinio segreto. Entrano in azione i franchi tiratori e Pd e Movimento 5 Stelle si accusano a vicenda. “La loro parola non vale nulla” attacca il capogruppo Pd, Ettore Rosato. “Se non c’è stata la maggioranza nessuno dica che è colpa del M5S, che conta 80 deputati. L’accusa torna al mittente. Per noi la legge va avanti, se si blocca la colpa è del Pd”. E’ la risposta del grillino Danilo Toninelli. Il testo tornerà ora in Commissione su richiesta dei Dem e di Forza Italia questo darà il tempo anche ai parlamentari di potersi dedicare alla campagna per le elezioni amministrative del prossimo weekend. E a proposito di elezioni, Gran Bretagna al voto per eleggere i  rappresentanti al Parlamento di Westminster. Sfida a due tra la premier Theresa May e il candidato dei Labour, Jeremy Corbyn. Questi i temi affrontati da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Dario Parrini (Pd), Giulia Sarti (Movimento 5 Stelle) e l’editorialista della Stampa, Massimiliano Panarari.

Scrutini segreti

Iniziato in Aula l’esame degli emendamenti al testo di riforma della legge elettorale. Possibile rinvio del voto finale a lunedì per consentire al Movimento 5 Stelle di effettuare una consultazione on-line sul testo. Il Pd si è dimostrato favorevole ma malumore è stato espresso da parte delle forze politiche, a partire da AP, escluse dall’accordo che ha portato alla stesura del testo. Intanto l’ennesimo attacco terroristico ha colpito in mattinata la capitale iraniana. 12 morti e 39 feriti è il drammatico bilancio di un duplice attentato – rivendicato dall’Isis – al Parlamento di Teheran e al mausoleo Khoneini. E la paura di nuovi attentati potrebbe avere ripercussioni sul voto inglese. Alla vigilia delle elezioni britanniche il partito della premier Theresa May è dato sempre in vantaggio ma i labour sono in rimonta. Ad incidere sul voto potrebbero essere le polemiche dei giorni scorsi sui tagli alle forze di polizia imposti proprio dalla May, quando era ministro dell’Interno. Questi alcuni dei temi affrontati da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Pino Pisicchio (gruppo Misto), Sergio Divina (Lega Nord) e il politologo Leonardo Morlino.

Metodo tedesco

Al via in Aula a Montecitorio la discussione sulla riforma della legge elettorale con l’intervento del relatore dem Emanuele Fiano. “Dobbiamo essere consapevoli dell’importanza di questo risultato all’inizio per niente scontato”. Così Fiano ha ricordato come il testo sia frutto di una mediazione tra le principali forze politiche in Parlamento. Intanto prosegue l’allerta attentati nelle principali capitali europee. A Parigi, un uomo ha aggredito con un martello un poliziotto davanti la cattedrale di Notre-Dame. Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine. Ed è notizia del giorno che uno dei tre attentatori di London Bridge, Yossef Zaghba, aveva nazionalità italiana. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Silvia Fregolent (Pd), Francesco Paolo Sisto (Forza Italia) e il politologo Mauro Calise.

Effetto London Bridge

A tre giorni dalle elezioni legislative e nonostante i drammatici fatti del London Bridge i sondaggi continuano a dare in vantaggio i Tories sui Labour di 11 punti. Per Jeremy Corbyn, il leader laburista, Theresa May dovrebbe dimettersi come “stanno chiedendo molte persone responsabili che sono preoccupate per il fatto che lei era al ministero dell’Interno quando sono stati decisi i tagli del numero degli agenti”. La premier britannica risponde che per garantire stabilità, sicurezza e per negoziare la Brexit c’è bisogno di una leadership “chiara e forte” e lei è il candidato ideale per rivestire questo ruolo. Sul fronte della politica nazionale, domani approdo in Aula di Montecitorio della legge elettorale. La commissione Affari costituzionali ha infatti terminato l’esame del testo e ha affidato al relatore Emanuele Fiano il mandato per riferire in Aula. Questi alcuni dei temi affrontati in questa puntata. Ospiti di Donato Bendicenti: Matteo Mauri (Pd), Simone Valente (Movimento 5 Stelle) e il politologo Alessandro Campi.

Una cifra ragionevole

Aggiustamento strutturale del deficit dello 0.3% del Pil per il 2018 è quanto, in una lettera, il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ha chiesto alla Commissione europea. Questo consentirebbe al governo italiano di proseguire negli indirizzi di politica economica perseguiti dal 2014 al 2017 e scongiurerebbe un aumento dell’iva per il 2018. “Faremo una valutazione che prende in conto tutti i dati più recenti ed è la ragione per cui dobbiamo prenderci il tempo per vedere tutto e rispondere a Pier Carlo Padoan nello spirito migliore, perché ancora una volta questa Commissione è al fianco dell’Italia”. Questo il commento del commissario agli Affari economici Pierre Moscovici. È attesa in serata la decisione degli Stati Uniti sull’accordo di Parigi sul clima. Secondo alcuni media l’amministrazione Trump avrebbe già deciso di abbandonarlo. “Il vuoto lasciato verrà riempito” è il commento del presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. “La Cina – ha aggiunto Juncker – fa pressione per riempire questo vuoto”. Sul fronte della politica interna continua il dibattito sulla legge elettorale. Il testo arriverà in Aula martedì 6 giugno, convergenza tra i partiti maggiori rottura invece, tra Angelino Alfano e il Pd. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Isabella De Monte (Pd), Rosa D’Amato (Movimento 5 Stelle), Eleonora Forenza (Sinistra unitaria europea) e Alberto D’Argenio (La Repubblica).

La convergenza necessaria

La Commissione europea ha presentato oggi un ‘documento di riflessione’ sul futuro dell’unione economica e monetaria. Completamento dell’Unione bancaria, attuazione dell’Unione del mercato dei capitali, un ministro del Tesoro europeo e un Fondo monetario europeo sono alcuni degli obiettivi proposti. Una vera e propria modifica della governance europea per una maggiore convergenza tra i paesi dell’Eurozona. Dall’altra sponda dell’Atlantico arriva, da parte dei media, la notizia che il presidente Donald Trump si prepara a ritirare gli Stati Uniti dagli accordi di Parigi sul clima. Al momento però il diretto interessato glissa e annuncia via twitter che la decisione arriverà solo nei prossimi giorni. In Italia, mentre l’Aula di Montecitorio si appresta a votare la fiducia al testo sulla manovra di correzione dei conti pubblici, si continua a discutere di legge elettorale. Il testo frutto dell’accordo tra le principali forze politiche arriverà in Aula lunedì prossimo ma è scontro tra Pd e Alternativa popolare di Angelino Alfano. Questi i temi al centro della puntata di oggi. Ospiti di Donato Bendicenti: Michela Giuffrida (Pd), Lorenzo Cesa (UDC), Marco Zanni (ENF) e Jacopo Barigazzi (politico.eu).

Il senso del G7

Secondo e ultimo giorno del G7 di Taormina. Pieno accordo su terrorismo, sicurezza e commercio, mentre sulla questione clima la posizione degli Stati Uniti rimane distante. Ma sono in molti a domandarsi  se appuntamenti come quello del G7 abbiano ancora un senso. Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti Giovanni Orsina (Storia Contemporanea LUISS Roma), Ettore Greco (direttore IAI), Giampiero Massolo (presidente ISPI) e Gianfranco Pasquino (politologo).

#standtogether

Il Regno Unito ripiomba nella paura. 22 morti e 120 feriti – molti gravi – è il drammatico bilancio dell’attacco terrorista compiuto alla Manchester Arena al termine del concerto della cantante statunitense Ariana Grande. L’attentatore, secondo la ricostruzione della polizia, si è fatto esplodere nel foyer dello stadio. Lo Stato Islamico ha rivendicato l’azione attraverso i suoi canali social. “Questo è stato un attentato orrendo ma una cosa voglio che sia chiara, noi non lasceremo vincere i terroristi, saranno i nostri valori a prevalere”. Così la premier Theresa May parlando davanti Downing Street. È allerta massima in tutta Europa e nel nostro paese soprattutto in vista dell’imminente arrivo del presidente americano Donald Trump a Roma e del G7 a Taormina. Alla minaccia del terrorismo e alla lotta contro l’Isis è dedicata la puntata odierna della Bussola.
Ospiti di Donato Bendicenti: Enzo Moavero Milanesi (direttore School of Law, LUISS) e Alessandro Marrone (analista IAI).