Intesa all’Eliseo

A Parigi vertice Italia-Francia. Serve un radicale cambio di strategia sui migranti ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la conferenza stampa congiunta. L’Italia – ha proseguito Conte – “sta preparando una proposta” per la revisione di Dublino. Il premier Macron ha ribadito la “convergenza” di obiettivi fra Roma e Parigi, aggiungendo che sull’emigrazione “servono risposte Ue, non nazionali, umanitarie ed efficaci”. Intanto continua l’odissea della nave Aquarius in viaggio verso il porto di Valencia e che tante polemiche aveva suscitato nei giorni scorsi tra il nostro paese e la Francia. Il vicepremier Di Maio si felicita che la Spagna abbia aperto i suoi porti e aggiunge: “Ci premureremo di considerare la Spagna uno dei Paesi da indicare come meta di queste imbarcazioni”. Intanto arriva la notizia di un altro triste primato europeo per il nostro paese. In Italia 1 giovane su 4 non studia e non lavora, mentre l’ascensore sociale si è bloccato. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Nathalie Tocci (direttore Ist. Affari Internazionali) e Mario Sechi (List).

La distensione

Pace fatta tra Francia e Italia dopo le tensioni sui migranti. Confermato l’incontro di domani a Parigi tra il premier Conte e il presidente Macron dopo una telefonata tra i due. “Non ho mai voluto offendere, con l’Italia è tempo di distensione” sottolinea il capo di Stato francese. “Caso è chiuso”, dice il presidente del Consiglio, Conte. La nave Aquarius, in viaggio verso Valencia, cambia rotta per il maltempo e prosegue lungo le coste della Sardegna, l’arrivo non è previsto prima di domenica. Il direttivo della BCE ha deciso di mantenere i tassi di interesse fermi ancora un anno e di porre fine al Quantitive easing a dicembre. Sul codice degli appalti bene la semplificazione ma è fondamentale “non fare retromarcia”. A dirlo il presidente Raffaele Cantone in occasione della presentazione della Relazione annuale dell’Anac. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Bruno Tabacci (+ Europa-CD) e Carlo Fidanza (Fratelli d’Italia).

Partenza a rischio

Resta alta la tensione tra Francia e Italia dopo le dichiarazioni di Parigi sulla vicenda della nave Aquarius. Annullato l’incontro tra il ministro dell’Economia, Giovanni Tria con l’omologo francese. La diplomazia oltralpe tenta di abbassare i toni ma il premier Giuseppe Conte potrebbe annullare la visita ufficiale di venerdì se non arriveranno scuse ufficiali. L’Eliseo però fa sapere di non aver ricevuto alcuna richiesta in merito da parte dell’Italia. Sul caso Aquarius il ministro dell’Interno Salvini ha riferito in Senato. Sostegno da maggioranza e Forza Italia mentre vanno all’attacco del governo Pd e la sinistra. E sempre il ministro Salvini in mattinata davanti la platea di Confesercenti ha annunciato la rivoluzione fiscale già nel 2018 con flat tax, cedolare secca e stop al pagamento dell’Imu per i negozi sfitti. A palazzo Chigi il giuramento di viceministri e sottosegretari che vanno a completare la squadra di Governo. 6 i viceministri, 39 i sottosegretari, che hanno giurato nelle mani del presidente del consiglio Conte e del sottosegretario alla presidenza de consiglio, Giorgetti. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Andrea Cozzolino (PD) e Mara Bizzotto (Lega).

Una questione europea

Polemiche roventi in Europa sulla gestione della vicenda Aquarius. Il presidente francese Macron accusa l’Italia di “cinismo e irresponsabilità”, mentre il governo spagnolo parla di possibili “responsabilità penali” nei confronti del nostro paese. Il commissario Ue Avramopoulos invoca una “risposta comune europea”. Dura la replica del governo italiano. “Proprio loro parlano… scoprono la responsabilità? aprano i porti” è la risposta del vicepremier Luigi Di Maio. Il ministro dell’Interno Salvini – che riferirà domani in Senato – twitta “voglio lavorare serenamente con tutti, ma con un principio: prima gli italiani”. Intanto in serata nuovo Consiglio dei Ministri per completare la squadra di governo con viceministri e sottosegretari. Storica stretta di mano a Singapore tra il presidente americano Donald Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un. L’incontro si è concluso con la firma di un accordo per la completa denuclearizzazione della penisola coreana in cambio di garanzie sulla sicurezza. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e le sue ospiti: Alessandra Mussolini (Forza Italia) e Michela Giuffrida (Partito democratico).

L’approdo

Verso una soluzione la vicenda della nave Aquarius al centro di una disputa tra Italia e Malta. La nave con 629 migranti a bordo verrà accolta dalla Spagna. Lo ha annunciato il premier Sanchez. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte ringrazia mentre il governo maltese attacca l’Italia: “Ha infranto le regole internazionali”. Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini esulta: “Alzare la voce paga” e si dice pronto a chiudere i porti anche alla tedesca Seawatch3 che ha soccorso in queste ore in mare 800 migranti. Nel weekend si è votato in 760 comuni di cui 20 capoluoghi di provincia. Successo del centrodestra trainato dalla Lega, frena il Movimento 5 Stelle, tiene il Pd che conquista Brescia anche se perde città importanti come Catania e Terni. Il premier Conte incontra il segretario della NATO Stoltenberg e sulla Russia conferma la politica del doppio binario: fermezza sui principi e apertura al dialogo. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Massimiliano Salini (Forza Italia), Laura Ferrara (Movimento 5 Stelle), Angelo Ciocca (Lega) e Paolo De Castro (Pd).

L’esordio

Prima giornata del G7 in Canada. E prima volta per il presidente del consiglio Giuseppe Conte a colloquio con i grandi del mondo. Al centro degli incontri la Russia e la questione dei dazi. L’analisi e il racconto di Donato Bendicenti e suoi ospiti: Maurizio Caprara (editorialista Corriere della Sera), Massimiliano Panarari (comunicazione politica LUISS Roma), Ferdinando Nelli Feroci (presidente IAI) e Piero Ignazi (politologo).

La ricetta Di Maio

Dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio arriva la rassicurazione che non aumenterà l’IVA e le clausole di salvaguardia saranno disinnescate. E sul debito, il ministro avverte l’Europa: “dobbiamo ricontrattare alcune condizioni che l’Italia non può più sostenere”. Oggi primo Consiglio dei ministri, all’ordine del giorno la ratifica del trasferimento della delega al Turismo dal ministero della Cultura a quello dell’Agricoltura, il nodo pensioni e le nomine della Cassa depositi e prestiti. Il presidente Conte non presiederà il Cdm perché già in viaggio verso il Canada, dove domani prenderà parte al G7 di Charlevoix. A Bruxelles riunione ministeriale della Nato a cui ha preso parte per la prima volta il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. Questi alcuni temi sui quali si confronteranno gli ospiti di Donato Bendicenti: Nicola Danti (PD), Charles Tannock (Conservatori e Riformisti) e Jacopo Barigazzi (politico.eu).

Su tutti i fronti

Dopo il Senato, il governo Conte alla prova della Camera per la fiducia. Il premier torna su tutti i temi del contratto M5S-Lega: dal controllo sulle banche, pechè è “necessario distinguere tra banche di credito e d’investimento”, alla crescita che deve andare di pari passo con il calo del debito, da ritrattere con fermezza in Europa. Dalla flat tax al conflitto d’interesse. Intanto, arriva dalla Nato un alt a possibili aperture nei confronti di Mosca. Per il segretario Stoltenberg: “Con Mosca dobbiamo mantenere il dialogo politico, ma le sanzioni economiche sono importanti”. Anche la cancelliera Merkel si è detta disponibile al dialogo con il governo giallo-blu ribadendo però la necessità del rispetto delle regole. Del programma del governo Conte e dei rapporti con l’Europa e con la NATO, Donato Bendicenti ne ha parlato con i suoi ospiti: Piernicola Pedicini (Movimento 5 Stelle) e Antonio Panzeri (LeU).

Una stagione nuova

“Sarò il garante del contratto. Noi populisti? Ascoltiamo la gente”. Il premier Giuseppe Conte presenta al Senato il governo giallo-verde per chiedere la fiducia al suo esecutivo. 75 minuti di discorso: dai diritti sociali alla flat tax, dal carcere per gli evasori al daspo per i corrotti, dalla lotta al business dell’immigrazione a quella alla mafia. Critiche le opposizioni. Per Maurizio Martina è stato un “discorso generico, pieno di luoghi comuni”. Parere simile da parte di Renato Brunetta: “Ho sentito cose preoccupanti: giustizialismo, fondamentalismo, autoritarismo, pauperismo, più pene per tutti, più carceri. Non ho sentito alcuno spirito liberale”. Intanto dall’Europa arrivano buone notizie per il neo-ministro dell’Interno Matteo Salvini. Salta l’intesa europea su un accordo di riforma dell’accordo di Dublino. Questi alcuni temi sui quali si confronteranno gli ospiti di Donato Bendicenti: Roberto Gualtieri (PD), Salvatore Cicu (Forza Italia), Marco Zanni (ENF) e Andrea Bonanni (La Repubblica).

Il cambio di passo

E’ stato calendarizzato il voto di fiducia per il governo guidato dal professor Giuseppe Conte. Domani alle 19:30 toccherà al Senato pronunciarsi, mentre mercoledì sarà  il turno della Camera. Intanto iniziano le prime tensioni su due tra i punti programmatici più spinosi: migranti e flat tax. Sul primo si esprime in un tweet il ministro dell’Interno Matteo Salvini con un aut aut rivolto all’Unione Europea: “O l’Europa ci dà una mano a mettere in sicurezza il nostro Paese, oppure dovremo scegliere altre vie”. E sull’esigenza di cambiare passo converge anche il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani. Ma a far discutere le opposizioni oggi è soprattutto la questione flat tax .Tutto parte dalle parole di stamattina dell’economista Lega Bagnai: “Mi sembra che ci sia un accordo sul fatto di far partire la Flat tax sui redditi di impresa a partire dall’anno prossimo. Il primo anno per le imprese e poi a partire dal secondo anno si prevede di applicarla alle famiglie”. Dichiarazioni poi subito smentite dal compagno di partito Siri che sottolinea come la tassa piatta riguarderà  sin da subito anche le famiglie. Ma le polemiche nelle opposizioni non si fanno attendere: Il Pd sottolinea che la misura per le imprese esiste già, mentre Forza Italia giudica negativamente il rinvio dell’intervento per le famiglie. La giornata politica al centro del dibattito tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Giovanni Orsina (Storia Contemporanea Luiss Roma), Angela Mauro (Huffington Post) e Fabrizio Finzi (Ansa).