A muso duro

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Dopo la magistratura e l’esercito finiscono nel mirino di Erdogan anche i dipendenti del mondo della scuola. A quattro giorni dal fallito golpe, sono 15.200 gli impiegati e funzionari del ministero della Pubblica Istruzione sospesi e 21mila gli insegnanti delle scuole private a cui è stata revocata la licenza per insegnare. Intanto le istituzioni internazionali invitano il governo turco a tornare sulla strada del rispetto delle regole democratiche e dei diritti umani rinunciando all’idea di ripristinare la pena di morte. “La pena di morte e l’Unione europea non sono cose che possono andare insieme”. Così Margaritis Schinas, portavoce della Commissione europea, nel corso del briefing con la stampa. In occasione della tradizionale cerimonia del ventaglio anche la presidente della Camera Laura Boldrini ha usato parole dure di condanna: “Inaccettabile questo giro di vite che sta accadendo, migliaia di persone arrestate arbitrariamente. Non è più un modo di fare giustizia e chiarezza, questo è repressione ed è qualcosa di intollerabile per un paese che dice di voler entrare nell’Unione europea”. Nel corso dell’incontro con la stampa parlamentare, la presidente Boldrini ha affrontato anche il tema del referendum costituzionale. “Mi colpisce è che ancora prima di decidere la data di svolgimento del referendum si parla delle conseguenze politiche della consultazione. Mi sembra che si bypassi il merito del referendum”. Questi alcuni dei temi affrontati nella puntata di oggi.
Ospiti di Donato Bendicenti: Silvia Fregolent (Pd), Giovanni Endrizzi (Movimento 5 Stelle) e Giovanni Orsina (Storia contemporanea LUISS Roma).

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