L’accordo contestato

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Con 408 voti a favore e 254 contrari Il Parlamento Europeo in sessione plenaria a Strasburgo, ha approvato il CETA, accordo commerciale tra Canada e Unione Europea. Un accordo che divide e che ha suscitato un’ondata di proteste non solo da parte di alcuni gruppi politici. Stamattina infatti un centinaio di manifestanti ha temporaneamente ostruito l’entrata principale del Parlamento Europeo, rimarcando la sua contrarietà a un trattato che sostengono favorisca le grandi multinazionali. mettendo in pericolo la salute dei consumatori. I favorevoli d’altro canto ritengono che possa essere una grossa opportunità economica per l’Unione.
Ceta protagonista oggi a Strasburgo, mentre protagonista a Bruxelles è stata la Nato. Grande attenzione per l’intervento di James Mattis, nuovo Segretario della difesa Usa, che ha dichiarato “La Nato resta la base fondamentale per gli Stati Uniti e tutta la comunità transatlantica”, Poi da Mattis anche un avvertimento:” se i membri della Nato non incrementeranno le spese militari, gli Stati Uniti ridurranno il loro impegno.” Le sue parole sono comunque risultate più distensive rispetto a quelle del Presidente degli Usa Trump che aveva definito la Nato come un’organizzazione obsoleta. La ministeriale dell’Alleanza Atlantica è stata inoltre caratterizzata dagli interventi del segretario generale Jens Stoltenberg e da quello del ministro della difesa Roberta Pinotti.
Intanto dopo la direzione Pd di lunedì, è tornato a farsi sentire Matteo Renzi che ha scritto sul suo E-news «Il verbo del congresso e delle primarie non è “Andatevene!” ma “Venite!”, portate idee, portate sogni, portate critiche. Venite, partecipate. E’ inspiegabile far parte di un partito che si chiama democratico e aver paura della democrazia». Il segretario del Partito democratico cerca di rasserenare gli animi dopo che la minoranza dem aveva evocato la possibilità di una scissione.
L’approvazione del Ceta, la Nato e la situazione all’interno del Pd sono alcuni degli argomenti affrontati da Donato Bendicenti con i suoi ospiti Matteo Salvini (Lega Nord) e Simona Bonafè (Partito Democratico).

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