Se telefonando

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A pochi giorni dall’Assemblea nazionale si rinnovano gli appelli all’unità del partito. Pontieri di maggioranza e minoranza impegnati ad evitare l’ipotesi scissione. “Faccio un appello ai dirigenti: non andatevene, venite. Partecipate. Le porte sono aperte, nessuno caccia nessuno”. Così il segretario Matteo Renzi, dalle pagine di un quotidiano, prova a ricucire lo strappo interno al PD. E alle parole fa seguire una telefonata a Michele Emiliano che commenta su facebook: “Spero che il nostro confronto sia utile alle sue prossime decisioni”. A lavoro per evitare la rottura anche un altro esponente della minoranza, Gianni Cuperlo che però ribadisce a Renzi l’esigenza di un congresso non in tempi brevi: “La richiesta di un tempo diverso è di un’esigenza politica e non di calendario”. Il punto di caduta sembra quindi essere la data del Congresso. Entro la primavera è l’idea dei renziani mentre per la minoranza PD si dovrebbe arrivare all’appuntamento in autunno, per un confronto vero su contenuti e sull’identità del partito. Intanto da Rimini si sono riuniti gli esponenti di SEL e i fuoriusciti del PD come D’Attorre e Fassina per il congresso fondativo di Sinistra Italiana.

A Roma, dove ancora resta aperta la questione stadio, bagno di folla per la sindaca Virginia Raggi in piazza del Campidoglio dove simpatizzanti del Movimento 5 Stelle hanno organizzato la manifestazione ‘Virginia non sei sola’.

Questi alcuni degli argomenti trattati da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Lorenzo Dellai (Democrazia solidale), Andrea Mandelli (Forza Italia) e il politologo Alessandro Campi.

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