I margini del negoziato

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“Ci sono norme e vincoli europei che non dobbiamo dare per intoccabili, c`è un margine di negoziato. Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, nel corso dell’incontro, a palazzo Chigi, con una delegazione dei rappresentanti della conferenza delle Regioni. “Certamente – ha proseguito – da qui all’autunno la discussione con Bruxelles sarà aperta e potrà produrre risultati, sapendo che da un lato dobbiamo mantenere gli equilibri, dall’altro dobbiamo ottenere una cornice europea più realistica”. Il Consiglio d’Europa ha chiesto alle autorità russe la liberazione di tutti i fermati nelle manifestazioni, contro la corruzione, di ieri a Mosca e in altre città russe. Tra i manifestanti arrestati c’è anche Alexey Navalny, il blogger leader dell’opposizione, condannato dal tribunale a 15 giorni di carcere e una multa di 20 mila rubli. “Le manifestazioni non erano autorizzate, gli organizzatori hanno mentito alla gente”. Così il portavoce del Cremlino spiega le ragioni che hanno portato agli arresti “nel pieno rispetto della Costituzione russa”. “I fermi alle proteste vengono condannati dalla Ue solo quando avvengono in Russia”, è la dura risposta del ministro degli Esteri Sergey Lavrov. Intanto in Germania, la Spd di Martin Schulz perde il primo confronto elettorale, dopo l’annuncio della sua candidatura alla cancelleria, contro la Cdu di Angela Merkel nel più piccolo land tedesco, la Saar. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Walter Verini (Pd), Nuccio Altieri (Direzione Italia) e Raffaele Marchetti (Relazioni internazionali LUISS Roma).

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