Le conseguenze dell’instabilità

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Molte le sfide globali che attendono i paesi del G7. Ha ricordarlo il presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani in apertura dei lavori della Conferenza dei Presidenti delle Camere basse del G7 a Roma. “La pace, il terrorismo, i cambiamenti climatici, il tema del lavoro e delle disuguaglianze sociali. La risposta non può che essere globale” ha sottolineato Tajani. Per la presidente della Camera Laura Boldrini “i parlamentari devono essere forti” così che possano far “emergere la complessità dei problemi, la pluralità delle diverse soluzioni e la sintesi tra diverse posizioni. Questo rappresenta il miglior antidoto al populismo che propone slogan semplicistici che sono lontani dalle soluzioni, mortificano e impoveriscono le nostre democrazie”. Sull’instabilità nel Mar Cinese meridionale è intervenuto il premier Paolo Gentiloni ricordando che nonostante la distanza, quanto sta accadendo in Corea del Nord ci riguarda molto da vicino perché “l’instabilità in quell’area del mondo ha anche delle conseguenze dal punto di vista geopolitico, economico e dei traffici commerciali, anche per i nostri Paesi. Viviamo – ha concluso – in un mondo sempre più interconnesso”. Questi alcuni dei temi al centro della puntata odierna della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Giampiero Massolo (presidente ISPI) e Massimiliano Panarari (editorialista La Stampa).

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