Work in progress

Trattative serrate tra Lega e Movimento 5 Stelle per dar vita al nuovo esecutivo. Luigi Di Maio e Matteo Salvini al lavoro per il contratto di governo. Passi in avanti per la scelta di premier e squadra di ministri. Le due forze politiche hanno chiesto al Quirinale una proroga fino a domenica per continuare a lavorare. E il Presidente della Repubblica, pur seguendo l’evolversi della situazione politica,  oggi a Badia Fiesolana ha inaugurato i lavori della Conferenza internazionale sullo “Stato dell’Unione”. Il sovranismo ha detto “è seducente ma inattuabile”. La situazione politica è al centro della discussione tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Chiara Gribaudo (PD) e Lucio Malan (Forza Italia).

La benevolenza critica

Ci sono spiragli per un governo politico. Nuovo incontro tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini che chiedono al presidente della Repubblica 24 ore di tempo per mettere a punto un accordo. Forza Italia valuta una possibile astensione per far partire l’esecutivo ma Berlusconi chiede garanzie. Il Pd, intanto, attende gli sviluppi del governo per definire la road map delle prossime scadenze del partito. La situazione politica è al centro della discussione tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Anna Rossomando (Pd), Guido Crosetto (Fratelli d’Italia) e il politologo Mauro Calise.

Ci consenta

Attesa per l’indicazione del presidente della Repubblica Mattarella sul nome del possibile premier del governo “neutrale” e di “servizio”. Cinquestelle e Lega ribadiscono la loro indisponibilità a sostenere un esecutivo proposto dal Quirinale e ribadiscono la volontà di tornate subito al voto. In extremis, il capogruppo della Lega alla Camera, Giancarlo Giorgetti chiede a Berlusconi di appoggiare un esecutivo Lega-M5S e avverte: “Se vota il governo del presidente finisce l’alleanza”. Una richiesta definita “irricevibile” da Mariastella Gelmini e sull’appoggio al governo del presidente ribadisce la lealtà di Berlusconi alla coalizione e “quindi crediamo che non ci siano le condizioni per votare un governo neutrale”. In attesa di conoscere chi sarà la figura a cui Mattarella conferirà l’incarico Donato Bendicenti fa il punto sulla situazione politica con l’editorialista della Stampa, Federico Geremicca e il costituzionalista Giovanni Guzzetta.

Il voto dietro l’angolo?

Puntata speciale della Bussola dedicata alle Consultazioni per la formazione del nuovo governo. Al termine di un’altra giornata di consultazioni che non ha dato frutti, arriva la dichiarazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che propone come via d’uscita un governo «di servizio» fino a dicembre composto da personalità neutrali. Il capo dello Stato ha detto che è difficile un voto in estate e che un voto in autunno comporterebbe dei gravi rischi per l’Italia. Subito pronta la risposta del leader della Lega Matteo Salvini e del MoVimento 5 Stelle che bocciano lo scenario prospettato dal Quirinale e chiedono di andare al voto al più presto. La data più probabile a questo punto è il 22 luglio. La situazione politica è al centro della discussione tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Mario Sechi (editorialista List), Maurizio Caprara (editorialista Corriere della Sera), Alessandro Campi (scienza politica Univ. Perugia) e Enzo Moavero Milanesi (direttore School of Law LUISS).

Il bivio

In attesa del nuovo giro di consultazioni previsto per lunedì, le tensioni tra le forze politiche non sembrano smorzarsi. E mentre il leader della Lega Matteo Salvini propone un governo a tempo guidato dal centrodestra e appoggiato dal Movimento 5 Stelle per poi tornare al voto a dicembre, Luigi Di Maio ribadisce il suo fermo no a governi tecnici o di scopo. Intanto torna a farsi sentire il fondatore del Movimento Beppe Grillo che in un’intervista al magazine francese Putsch rilancia il referendum sull’euro e parla della situazione attuale come di un colpo di Stato risultato della legge elettorale. Non tarda ad arrivare la risposta via social dell’ex segretario del Partito Democratico Matteo Renzi che parla così dei pentastellati: “oggi capiscono finalmente di non avere i numeri per Palazzo Chigi e quindi sbroccano. Beppe Grillo addirittura torna a proporre referendum sull’Euro e accusa gli altri partiti di Colpo di Stato per la legge elettorale, dimenticando che grazie al Rosatellum i Cinque Stelle hanno preso il 36% dei seggi, nonostante si siano fermati al 32% dei voti. Contrordine dal Blog: il PD torna a essere un partito di delinquenti, non più il compagno di strada verso il Governo. Quando vedo certe capriole, sono orgoglioso di aver contribuito – insieme a tanti altri militanti – a evitare l’accordo tra il PD e i Cinque Stelle.” Ora tocca al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella trovare la carta giusta per uscire da uno stallo che oramai dura da 60 giorni. La situazione politica è al centro della discussione tra Donato Bendicenti e i suoi ospiti Fabrizio Finzi (Ansa) e Edoardo Novelli (comunicazione politica Univ. Roma Tre).

Voto di fiducia

Consultazioni lampo lunedì. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso per un nuovo giro di consultazioni in un solo giorno per verificare se i partiti hanno da proporre altre prospettive per una maggioranza di governo dopo che in questi giorni è tramontata anche l’ipotesi di un’intesa Pd-M5S. Resa dei conti in direzione per i dem. Dopo i duri botta e risposta dei giorni scorsi si va verso una proroga del mandato al segretario reggente Maurizio Martina fino alla prossima Assemblea. Nel centrodestra intanto Salvini rilancia l’ipotesi di un governo che dica no a quelle che definisce “le follie dell’Europa e dal M5S, Di Maio insiste: “voto subito”. Donato Bendicenti analizza gli sviluppi sulla formazione del prossimo governo insieme ai suoi ospiti: il ministro Beatrice Lorenzin, Lucia Borgonzoni (Lega) e Marco Conti (Il Messaggero).

Il documento

Confronto teso tra Lega e Cinquestelle. Di Maio è tornato a chiedere il voto subito e su twitter attacca Salvini: “Si è piegato a Berlusconi per le poltrone e per problemi finanziari del partito”. “Non rispondo ad insulti e sciocchezze” è la replica del segretario leghista “insisto fino all’ultimo a provare a dialogare con tutti, tranne che il Pd, per dare un Governo a questo paese”. Nel Pd è scontro alla vigilia della direzione, oltre cento parlamentari dicono no alla conta e alla fiducia a governi a guida Salvini o Di Maio. Intanto a Bruxelles presentazione del primo bilancio comunitario post-Brexit. Questi i temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Edmondo Cirielli (Fratelli d’Italia), Enrico Borghi (Pd) e il politologo Piero Ignazi.