La mossa di Theresa

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“L’unico modo per garantire certezza e stabilità nei prossimi anni”. Così la premier britannica, Theresa May, ha spiegato perché sia importante andare ad elezioni anticipate l’8 giugno. Una decisione maturata per rafforzare la leadership del Paese in vista dei negoziati della Brexit. “Le divisioni a Westminster – ha aggiunto – mettono a rischio la nostra capacità di fare della Brexit un successo, e causeranno incertezza e instabilità dannose per il nostro Paese. Quindi abbiamo bisogno di elezioni e ne abbiamo bisogno ora”. In Turchia, il giorno dopo la vittoria di Erdogan sul referendum costituzionale, gli osservatori dell’OSCE sollevano dubbi sul risultato di misura (51,4%). Sarebbero circa 2,5 milioni le schede ritenute manipolare. E in base a questi sospetti, l’UE chiede alla Turchia “di valutare i prossimi passi molto attentamente”. L’ombra del terrorismo sulle elezioni francesi. A pochi giorni dal primo turno alle presidenziali due uomini di nazionalità francese, radicalizzati in carcere, sono stati arrestati a Marsiglia con l’accusa di voler progettare un attentato nei prossimi giorni. Questi alcuni temi affrontati nel dibattito da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Lia Quartapelle (Pd), Fabio Rampelli (Fratelli D’Italia-An) e Ferdinando Aragona (ISPI).

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