Le solide giustificazioni

Previsioni positive per il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan che oggi, al termine dell’Ecofin, ha sottolineato come in merito alla proposta presentata dall’Italia alla Commissione UE, su un aggiustamento strutturale per il 2018 pari allo 0.3% “non ci sono numeri né indicazioni che mi fanno pensare che questa nostra decisione” presa “tenendo conto del contesto, possa essere rigettata. A me sembra –  ha aggiunto Padoan – anzi ne sono fermamente convinto, che le giustificazioni fornite sono assolutamente solide in se e coerenti con il quadro della politica economica europea”. Intanto in Italia giornata difficile sul fronte dei trasporti: a rischio treni, aerei, bus e metropolitane per lo sciopero nazionale proclamato dai sindacati di base. “Non siamo riusciti a regolamentare lo sciopero in maniera che non siano le piccole sigle a bloccare un Paese, guarda caso sempre di venerdì”. È il duro commento del segretario del Partito democratico, Matteo Renzi. “Sul diritto di sciopero – ha aggiunto – niente da dire, è sacrosanto, ma va regolamentato”. Intanto sul fronte politico, mentre non si attenua la polemica sullo Ius soli, il disegno di legge per cambiare le regole sulla concessione della cittadinanza italiana, si ragiona sulle possibili alleanze in vista del secondo turno delle amministrative. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e le sue ospiti: Anna Rossomando (Pd) e Loredana De Petris (Sinistra italiana).

Scontro sulla cittadinanza

Dopo quasi due anni dall’approvazione in prima lettura alla Camera, è stato incardinato nell’Aula del Senato il ddl sulla cittadinanza ed è subito bagarre. La Lega Nord, responsabile di disordini in Aula chiede che il testo torni in Commissione da dove è uscito senza relatore. Il Governo, sempre in Aula al Senato, con 144 sì e 104 no e un solo astenuto, incassa la fiducia sulla manovrina. E nel Regno Unito si aggrava il bilancio dell’incendio al grattacielo di Londra. 17 le vittime accertate ma ci sono ancora numerosi dispersi. Tra questi anche i due italiani: Marco Gottardi e Gloria Trevisan. Per il legale della famiglia della ragazza non ci sono speranze che siano vivi. La premier Theresa May ha promesso un’inchiesta approfondita. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Giuditta Pini (Pd), Massimo De Rosa (Movimento 5 Stelle) e il politologo Piero Ignazi.

Il doppio rischio

“Se oggi non riusciamo ad attuare gli accordi di Parigi, da ora fino al 2050 rischiamo di avere 250 milioni di rifugiati climatici sulla strada dell’esilio”. Così il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker intervenendo all’Europarlamento di Strasburgo. Per Juncker il ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo sul clima è “il segno di una irresponsabilità verso l’azione comune per il destino del nostro pianeta”. E sulla decisione di avviare una procedura di infrazione verso Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca per il mancato rispetto degli impegni previsti sulla ‘relocation’ dei rifugiati ha ricordato che “la Commissione è il guardiano dei trattati. È suo dovere avviare queste procedure”. Buone notizie sul fronte occupazione. Per l’Eurostat che oggi ha diffuso i dati, è record storico di occupati. Il numero di coloro che lavorano è aumentato nel primo trimestre di quest’anno dello 0,4% sia
nell’Eurozona che in Ue, raggiungendo i numeri più alti mai registrati in Europa. Brutte notizie invece dal Regno Unito. 12 morti e numerosi feriti è il drammatico bilancio dell’incendio della Grenfall Tower di Londra. Tra i dispersi anche due italiani. Questi alcuni dei temi affrontati nella puntata odierna della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Simona Bonafè (Pd) e Lorenzo Fontana (Lega Nord).

Il tempo dell’infra-zione


Al via le sanzioni verso Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca. La decisione, presa della Commissione europea di lanciare le procedure di infrazione nei confronti dei tre paesi per inadempienza degli obblighi legali sul ricollocamento dei richiedenti asilo, è stata annunciata dal commissario alle Migrazioni, Dimitri Avramopoulos. “L’Unione europea è basata sulla solidarietà e sulla condivisione delle responsabilità – ha aggiunto il Commissario – Questi valori si applicano a tutte le nostre politiche, e l’immigrazione non fa eccezione”. Sempre dal fronte delle istituzioni europee arriva la notizia del via libera, da parte dell’Europarlamento, all’utilizzo dei fondi europei al 95% per le opere di ricostruzione post-terremoto. Il denaro sarà disponibile da subito ha sottolineato il presidente del Parlamento Antonio Tajani. Commenti positivi da parte del Governo italiano sulla correzione da parte del Fondo Monetario Internazionale delle previsioni sulla crescita in Italia nel 2017. “Ma non di una ‘nticchia, come si dice a Roma – ha sottolineato il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni – c’è stato un lancio nello spazio: siamo passati da una previsione a gennaio dello 0,7 per la crescita di quest’anno a quella di giugno dell’1,3. Dallo 0,7 all’1,3 è una bella crescita”. Questi alcuni degli argomenti dibattuti nella puntata odierna da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Pina Picierno (Pd) e Fabio Massimo Castaldo (Movimento 5 Stelle).

Voti incrociati

Le elezioni amministrative hanno visto una forte battuta di arresto per il Movimento 5 Stelle, escluso dai ballottaggi di tutte le principali città. Non la pensa così il fondatore del Movimento, Beppe Grillo che ricorda come “il MoVimento 5 Stelle è stata la forza politica più presente a questa tornata elettorale”. Per il comico genovese sia il centrodestra che il centrosinistra sono riusciti ad arrivare al ballottaggio utilizzando delle liste civiche “fatte ad hoc per accaparrarsi voti sul territorio nascondendo il vero volto dei partiti”. Anche i francesi, nel weekend, si sono recati alle urne per il rinnovo dell’Assemblea nazionale. Il movimento ‘En Marche’ del presidente Emmanuel Macron ha ottenuto un risultato storico riuscendo a superare il 31% dei voti. In attesa del secondo turno due i dati rilevanti: il forte astensionismo e il crollo dei socialisti. E con un deludente risultato elettorale deve fare i conti la premier britannica Theresa May mentre è in corso la trattativa con i nazionalisti nordirlandesi del Dup per il sostegno al suo governo. Questi alcuni degli argomenti al centro del dibattito della puntata odierna della Bussola. Ospiti di Donato Bendicenti: Antonio Panzeri (Articolo 1 – MDP) e Elisabetta Gardini (Forza Italia).

Hung government

“Formerò un nuovo Governo che fornirà certezze e guiderà il Paese attraverso i negoziati cruciali della Brexit”. Così la premier Theresa May il giorno dopo le elezioni legislative nel Regno Unito. Il partito della premier resta il primo partito ma perde la maggioranza in Parlamento e il leader laburista
Jeremy Corbyn chiede con forza le dimissioni della May. Il partito degli Unionisti dell’Irlanda del Nord dovrebbe consentire, con il suo sostegno, la maggioranza necessaria ai Conservatori. Anche la Francia si prepara, nei prossimi giorni, alle elezioni per rinnovare l’Assemblea nazionale, primo vero banco di prova per En Marche, il movimento del presidente Emmanuel Macron. Sarà un weekend elettorale anche nel nostro Paese, dove si vota per il rinnovo di 1004 sindaci e Consigli comunali. Questi gli argomenti della puntata odierna. Ospiti di Donato Bendicenti: Fabio Martini (La Stampa) e Michele Sorice (comunicazione politica LUISS Roma).

Stop … and go?

Salta il ‘patto a quattro’ sulla legge elettorale. L’incidente che ha causato la rottura è l’approvazione di un emendamento riguardante gli 11 seggi del Trentino-Alto Adige a scrutinio segreto. Entrano in azione i franchi tiratori e Pd e Movimento 5 Stelle si accusano a vicenda. “La loro parola non vale nulla” attacca il capogruppo Pd, Ettore Rosato. “Se non c’è stata la maggioranza nessuno dica che è colpa del M5S, che conta 80 deputati. L’accusa torna al mittente. Per noi la legge va avanti, se si blocca la colpa è del Pd”. E’ la risposta del grillino Danilo Toninelli. Il testo tornerà ora in Commissione su richiesta dei Dem e di Forza Italia questo darà il tempo anche ai parlamentari di potersi dedicare alla campagna per le elezioni amministrative del prossimo weekend. E a proposito di elezioni, Gran Bretagna al voto per eleggere i  rappresentanti al Parlamento di Westminster. Sfida a due tra la premier Theresa May e il candidato dei Labour, Jeremy Corbyn. Questi i temi affrontati da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Dario Parrini (Pd), Giulia Sarti (Movimento 5 Stelle) e l’editorialista della Stampa, Massimiliano Panarari.

Scrutini segreti

Iniziato in Aula l’esame degli emendamenti al testo di riforma della legge elettorale. Possibile rinvio del voto finale a lunedì per consentire al Movimento 5 Stelle di effettuare una consultazione on-line sul testo. Il Pd si è dimostrato favorevole ma malumore è stato espresso da parte delle forze politiche, a partire da AP, escluse dall’accordo che ha portato alla stesura del testo. Intanto l’ennesimo attacco terroristico ha colpito in mattinata la capitale iraniana. 12 morti e 39 feriti è il drammatico bilancio di un duplice attentato – rivendicato dall’Isis – al Parlamento di Teheran e al mausoleo Khoneini. E la paura di nuovi attentati potrebbe avere ripercussioni sul voto inglese. Alla vigilia delle elezioni britanniche il partito della premier Theresa May è dato sempre in vantaggio ma i labour sono in rimonta. Ad incidere sul voto potrebbero essere le polemiche dei giorni scorsi sui tagli alle forze di polizia imposti proprio dalla May, quando era ministro dell’Interno. Questi alcuni dei temi affrontati da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Pino Pisicchio (gruppo Misto), Sergio Divina (Lega Nord) e il politologo Leonardo Morlino.

Metodo tedesco

Al via in Aula a Montecitorio la discussione sulla riforma della legge elettorale con l’intervento del relatore dem Emanuele Fiano. “Dobbiamo essere consapevoli dell’importanza di questo risultato all’inizio per niente scontato”. Così Fiano ha ricordato come il testo sia frutto di una mediazione tra le principali forze politiche in Parlamento. Intanto prosegue l’allerta attentati nelle principali capitali europee. A Parigi, un uomo ha aggredito con un martello un poliziotto davanti la cattedrale di Notre-Dame. Tempestivo l’intervento delle forze dell’ordine. Ed è notizia del giorno che uno dei tre attentatori di London Bridge, Yossef Zaghba, aveva nazionalità italiana. Questi alcuni dei temi dibattuti da Donato Bendicenti e i suoi ospiti: Silvia Fregolent (Pd), Francesco Paolo Sisto (Forza Italia) e il politologo Mauro Calise.

Effetto London Bridge

A tre giorni dalle elezioni legislative e nonostante i drammatici fatti del London Bridge i sondaggi continuano a dare in vantaggio i Tories sui Labour di 11 punti. Per Jeremy Corbyn, il leader laburista, Theresa May dovrebbe dimettersi come “stanno chiedendo molte persone responsabili che sono preoccupate per il fatto che lei era al ministero dell’Interno quando sono stati decisi i tagli del numero degli agenti”. La premier britannica risponde che per garantire stabilità, sicurezza e per negoziare la Brexit c’è bisogno di una leadership “chiara e forte” e lei è il candidato ideale per rivestire questo ruolo. Sul fronte della politica nazionale, domani approdo in Aula di Montecitorio della legge elettorale. La commissione Affari costituzionali ha infatti terminato l’esame del testo e ha affidato al relatore Emanuele Fiano il mandato per riferire in Aula. Questi alcuni dei temi affrontati in questa puntata. Ospiti di Donato Bendicenti: Matteo Mauri (Pd), Simone Valente (Movimento 5 Stelle) e il politologo Alessandro Campi.